Czarneckyj Mykola redentorista

BiografieLogoLviv

P. Mykola Czarneckyj, C.Ss.R. 1884-1959 – Ucraina.

P. Mykola Czarneckyj, C.Ss.R. 1884-1959.

Il redentorista P. Mykola Czarneckyj, C.Ss.R. 1884-1959 – Ucraina, ViceProvincia Ruteniense in Galizia. Morto martire in seguito alle torture subite, è stato dichiarato Beato da Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, durante la visita apostolica a Lviv.
Il redentorista P. Mykola Czarneckyj, C.Ss.R. 1884-1959 – Ucraina, ViceProvincia Ruteniense in Galizia. Morto martire in seguito alle torture subite, è stato dichiarato Beato da Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, durante la visita apostolica a Lviv.

Dati ufficiali

  • Cognome = Czarneckyj
  • Nome = Mykola
  • Nazionalità = Ucraina – (ViceProvincia Ruteniense in Galizia.)
  • Nato = 14-Dic-1884
  • Morto = 02-Apr-1959
  • Professione = 16-Set-1920
  • Sacerdote = 02-Ott-1909

P. Mykola Czarneckyj è nato il 14 dicembre 1884 nel villaggio Semakivtsi (oggi regione di Ivano-Frankivsk).

Dopo aver conseguito il diploma presso la scuola di Stanislav, con la benedizione di mons. Gregory Chomyszyn nel 1903 si recò a Roma per studiare. Qui si è laureato nel 1910 con un doppio dottorato in filosofia e teologia. Il 2 ottobre 1909 in Stanislav ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale.
Dopo il suo ritorno da Roma, divenne professore presso il seminario di Stanislav, e subito dopo confessore ruolo conservato fino all’estate del 1919.

Nel mese di agosto 1919 si aggregò alla Congregazione dei Redentoristi e iniziò il noviziato, emettendo i primi voti il 16 ottobre 1920. Quindi si trasferì a Stanislav, dove divenne Economo e vice-rettore, continuando l’insegnamento nel seminario.

All’inizio del 1922 Mykola era in Zboyiskah come socio dei novizi, e nel settembre dello stesso anno divenne insegnante di lingua polacca e di religione nei giovenati appena aperti.
Emise i voti perpetui il 16 ottobre 1923 e per breve tempo fu prefetto degli studenti.

Dal 1926 era costituita la regione Volyn – Kostopol, Kovel e colonie supplementari attorno a Volyn. Il 22 gennaio 1931 P. Mykola fu nominato Visitatore apostolico per Volyn, Podlasie e Polesie. La consacrazione avvenne l’8 febbraio 1931 a Roma, presso la chiesa di Sant’Alfonso per le mani dei vescovi H. Chomyszyn, J. e P. Buchisa Melye.

Dal 1939 fino alla sua incarcerazione il Vescovo risiedette nel monastero Redentorista di Lviv. Il 9 ottobre 1939 il Metropolita Sheptytsky nominò Mons. Mykola Esarca di Volyn e Holm.

Al tempo dell’occupazione tedesca, mentre era Professore all’Accademia Teologica di Lviv, l’11 aprile 1945 avvenne l’arresto del vescovo Mykola. Dopo un lungo processo fu emanata la sentenza come “agente del Vaticano” e confinato a 10 anni in un settore maggiormente controllato.

Ma il vescovo si ritirò solo nel 1956 e si stabilì a Lviv, dove tre anni dopo morì il 2 aprile 1959, a 75 anni di età, a 39 anni dai primi voti, a 36 anni dsi voti perpetui, a 50 anni di sacerdozio e a 28 anni di episcopato.

Il 27 giugno 2001 fu dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II a Lviv.  Nel mese di luglio 2002 le sue spoglie mortali furono traslate dal cimitero di Lychakiv alla chiesa di S. Giosafat.

Altro profilo

Nicola Čarneckyj, vescovo, esarca apostolico di Volyn’ e Pidljashja nacque il 14 dicembre 1884 nel villaggio di Semakivtsi (Ucraina Occidentale).

Alunno del Collegio Ucraino a Roma dal 1903 al 1909, conseguì il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Urbaniana. Ordinato sacerdote il 2 ottobre 1909, insegnò filosofia e teologia nel Seminario di Stanislaviv. Nel 1919 entrò nella Congregazione del Ss. Redentore. Dal 1926 fu missionario fra i greco-cattolici in Volyn. Nominato vescovo titolare di Lebed e visitatore apostolico per gli ucraini cattolici di Volyn e Podlachia, fu consacrato l’8 febbraio 1931 nella chiesa di sant’Alfonso a Roma.

Espulso da Volyn nel 1939 a seguito dell’occupazione sovietica, si trasferì a Lviv. L’11 aprile 1945 fu arrestato insieme a tutti i vescovi greco-cattolici. Condannato inizialmente a cinque anni ai lavori forzati in Siberia, in seguito la pena fu aumentata di altri dieci anni. Dal 1945 al 1956 visse in una trentina di lager e prigioni sovietiche, subendo un totale di 600 ore di torture e di interrogatori.
Scarcerato nel 1956, fu riportato a Lviv quasi moribondo. Ripresosi inaspettatamente, guidò dal suo letto la Chiesa cattolica ucraina che sopravviveva nelle catacombe. Morì a Lviv il 2 aprile 1959, all’età di 75 anni. È sepolto nella chiesa redentorista di san Giosafat a Lviv.

Sua Santità Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, durante la visita apostolica a Lviv lo ha proclamato Beato insieme ad altri 24 martiri della Chiesa greco-cattolica ucraina.
(dal Proprium liturgico redentorista).

_________________
Profilo biografico
tradotto dall’originale
a cura di P.S. Brugnano

___________    Leggi il file pdf originale    __________

 Se hai bisogno del traduttore

_________________

Vai alla pagina delle Biografie di Redentoristi