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Diacono Ronald Richard Huber, C.Ss.R. 1944-2016 – Canada.

Diacono Ronald Richard Huber, C.Ss.R. 1944-2016.

Il redentorista Diacono Ronald Richard Huber, 1944-2016, Canada, Provincia di Edmonton. Confratello timido, e amante della cultura dei libri; come bibliotecario si fece apprezzare molto. Non si sentì di affrontare l’ansia che gli provocava la predicazione nei giorni del dopo Concilio; e chiese di restare diacono. Morì a 71 anni.

Dati ufficiali

  • Cognome = Huber
  • Nome = Ronald Richard
  • Nazionalità = Canada – (Provincia di Edmonton)
  • Nato = 18-Ott-1944
  • Morto = 30-Ago-2016
  • Professione = 22-Ago-1964
  • Diacono = 28-Lug-1968

Giovedì 8 settembre [2016] entrai in banca e notai che una delle postazioni dei cassieri era stata convertita in un piccolo oratorio. Sul banco c’era un piccolo mazzo di fiori, un’immagine e un segno che diceva: “In memoria di Lily”. Rimasi colpito nel leggere che Lily era scomparsa. Era una piccola donna vivace, che aveva sempre un sorriso e il saluto pronto: “Buongiorno, Padre”.
Mi sono ritrovato a spargere una lacrima per la sua morte. Piangere sulla morte di uno sconosciuto è alquanto insolito.
Poi ho capito che tutto questo catalizzava la tristezza e le lacrime che sentivo per laperdita del mio amico Ron Huber.

Anche se molti nella vecchia provincia di Toronto non hanno conosciuto Ron, lui era il più conosciuto nella nostra provincia di Edmonton. Io e lui fummo tra i primi studenti ad entrare nel Collegio del SS.  Redentore a Edmonton circa 56 anni fa. Ron era già stato nel seminario minore in Moose Jaw ed ora stava entrando nel undicesimo grado nel nostro nuovo college.
Ron era uno studente brillante e capace, che amava leggere ed esplorare il mondo delle idee. Per anni non avevo più incontrato Ron, per non avere più movimenti di libri in prestito. Una delle sue più grandi sofferenze alla fine della sua vita fu la sua incapacità a  concentrarsi e concentrarsi abbastanza per leggere.

La sua gamma di interesse era varia. Poteva immergersi in un testo di Hans Kung, con la stessa voglia di leggere un diario di viaggio nell’Himalaya. Era il grande patrono della biblioteca pubblica e continuamente suggeriva titoli per l’acquisto. Molti degli attuali libri sulla teologia e sulla filosofia della biblioteca pubblica di Edmonton sono probabilmente dovuti all’iniziativa di Ron.
Mi disse che aveva riempito un certo numero di schede con i titoli dei libri che aveva letto.
Ron amava anche ritagliare o fotocopiare articoli o commenti i che avevano suscitato il suo interesse. Era un po’ un topo di biblioteca.

Quando la prospettiva di spostarsi da Edmonton a Saskatoon si trasformò in realtà più concreta, si rese conto di aver bisogno di rivedere i suoi ripiani. Era angosciato dal pensiero di dover buttaree via libri e documenti dai giorni della scuola superiore.
Io e Ron ci eravamo stabiliti a S. Alfonso. Insieme a Ed Kennedy e suor Agnes Quirk, eravamo una piccola squadra che apprezzava i giorni inquieti del dopo Concilio. Era il momento del cambiamento, un tempo in cui l’Arcivescovo di Canterbury e Dom Helder Camara erano ospiti al nostro tavolo, quando Ed Kennedy correva per le elezioni al consiglio comunale. Era il momento delle messe con le chitarre e una nuova sensibilità su ciò che comportava una parrocchia del centro città.

Era anche il momento in cui Ron capì che la predicazione gli procurava molta ansia. Egli non riusciva a vedersi ordinato sacerdote e decise di rimanere diacono. Il suo ministero lo avrebbe svolto con i giovani nelle scuole come insegnante. Rimase un insegnante delle scuole cattoliche di Edmonton per 32 anni. Ed è stato attraverso le scuole che formò una rete di amici e diventò membro del club cittadino di bridge. Ogni volta che visitava Edmonton, cercava i suoi amici per una partita di bridge. Era un amico leale.
Ron era timido, eppure era un affascinante conversatore. Andavamo spesso da Edmonton a Calgary per visitare amici comuni. Le due ore e mezzo di viaggio erano riempite dalle chiacchierate di Ron sulle letture e le domande o le idee che ne derivano.

Ron aveva un meraviglioso senso di umorismo e una bella risata. Ricordava innumerevoli incidenti divertenti con i suoi studenti e a tavola ci raccontava storie della scuola.
Amava viaggiare e fuin grado di vedere molti paesi nel corso degli anni. Gradiva particolarmente la Thailandia dove conobbe un po’ di persone. Quando tornò da uno dei suoi viaggi rimase sorpreso perché gli ufficiali dell’immigrazione insistevano per leggere il suo diario privato. Ron se la rise e disse che se aspettavano di trovarvi qualcosa di eccitante, l’unica cosa che avrebbero trovato era un menu del suo ristorante preferito.
Ron era molto sensibile e aveva un cuore enorme. Aveva un grande amore per la sua famiglia. Non è mai riuscito a recuperare la morte di suo fratello Stanley nel 1961. Quando i suoi genitori morirono, sentì una profonda responsabilità come figlio maggiore di sostenere la sorella Arlene, per curare il fratello Rick e per ritrovarsi con gli altri membri della sua famiglia.

Non si può mai rendere piena giustizia alla vita di una persona in poche frasi. Tuttavia, possiamo accostare una persona ai ricchi arazzi come suggerimento per la bellezza di un’anima. Ron aveva una ricca vita interiore e la bellezza della sua anima era stata modellata attraverso una vita di esperienze e amicizie.
Sappiamo anche che è stato modellato da lotte interne, con malinconia, ansia, stanchezza e scarsa energia. Ron chiese R di essere in un permesso di assenza a causa di tutto ciò. Tuttavia, si sentiva sempre unito ai Redentorista anche se era fuori della comunità.
Dopo che Ron è ritornato e si è trasferito a Saskatoon, fu grazie a P. Mark Miller che Ron venne a St Mary’s per la visita canonica. Questo permise ai membri della comunità di conoscere Ron e di apprezzarlo come confratello.
Era un confratello che viveva alla periferia della comunità, ma a quelli di noi, che lo conobbero, lui mancherà.
La morte di Ron è la partenza di un amico gentile, amorevole, generoso e saldo. Riposi in pace!(Ray Douziech, C.Ss.R.)

Leggi il file pdf  – in inglese.

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settembre 20, 2017 at 12:05 am da Salvatore
Categoria: In memoriam
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