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Il giuramento di S. Alfonso
per l’Immacolata

Il giovane avvocato napoletano
nel 1713, subito dopo aver conseguito
la laurea in “utroque jure”,
proclama solennemente
il suo giuramento di sangue
per difendere
il privilegio dell’Immacolata Concezione
della Madonna.

Nella mattina del 21 gennaio 1713 il giovanissimo candidato Alfonso de Liguori sostenne l’esame di laurea in giurisprudenza, ottenendo il dottorato in diritto civile e canonico. “All’unanimità, senza nessuna voce discordante”, malgrado la sua aria e la sua taglia ancora di ragazzo, Alfonso venne proclamato dottore in utroque jure con la menzione di lode “Summo cum honore maximisque laudibus et admiratione”.

Dopo i rituali auguri datigli dai presenti,  Alfonso, in ginocchio, fece prima la professione di fede cattolica nei termini della cosiddetta formula tridentina, quindi si impegnò solennemente riguardo al dogma, allora non ancora definito, dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria, pronunziando il seguente testo, ufficiale certo, ma scritto e firmato di pugno, a volte anche con il sangue, da ogni nuovo dottore:

“Io, Alfonso Maria de Liguori, umilissimo servitore di Maria sempre Vergine Madre di Dio, prostrato ai piedi della Divina Maestà in presenza dell’ineffabile Trinità dell’unico Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, prendendo a testimoni tutti gli abitanti della Gerusalemme celeste, credo fedelmente con lo spirito, abbraccio veramente col cuore e proclamo fermamente con la bocca che tu, Madre di Dio sempre Vergine, tu sei stata oggetto da parte dell’onnipotente Iddio di un privilegio assolutamente unico: sei stata interamente preservata da ogni macchia di peccato originale, fin dal primo istante della tua concezione, cioè dal momento dell’unione del tuo corpo con la tua anima. In pubblico e in privato, fino all’ultimo respiro della mia vita, insegnerò questa dottrina e mi impegnerò con tutte le mie forze affinché tutti gli altri la ritengano e l’insegnino. Così attesto, così prometto, così giuro e che Dio mi aiuti e questi santi Vangeli ”.

Da adulto, ormai affermato missionario, vescovo e scrittore, rinnoverà il giuramento dei sedici anni: “ Ah mia immacolata Signora, io mi rallegro con voi di vedervi arricchita di tanta purità. Ringrazio e propongo di sempre ringraziare il comun Creatore, per avervi preservata da ogni macchia di colpa, com’io tengo per certo, e per difender questo vostro sì grande e singolar privilegio della vostra immacolata Concezione, son pronto e giuro di dar, se bisogna, anche la mia vita ”.

(da Th. Rey-Mermet, il Santo del secolo dei lumi).

Madre di Dio sempre Vergine, tu sei stata oggetto da parte dell’onnipotente Iddio di un privilegio assolutamente unico: sei stata interamente preservata da ogni macchia di peccato originale, fin dal primo istante della tua concezione, cioè dal momento dell’unione del tuo corpo con la tua anima. In pubblico e in privato, fino all’ultimo respiro della mia vita, insegnerò questa dottrina e mi impegnerò con tutte le mie forze (S. Alfonso).

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Dicembre 8, 2012 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: La sua vita, Profili biografici, Temi specifici di spiritualità
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