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2. L’AMORE DI MARIA PER NOI (I)

Se Maria è nostra Madre, consideriamo quanto ci ama. L’amore per i figli è una necessità di natura. Per questa ragione, come riflette san Tommaso, la legge divina impone ai figli il precetto di amare i genitori, ma non esiste un precetto formale per i genitori di amare i figli, perché l’amore verso la propria prole è insito nella natura stessa con tanta forza che, come dice sant’Ambrogio, “perfino gli animali più selvaggi non possono fare a meno di amare i loro piccoli”.

“Dunque – dice la nostra amorevole madre Maria – se neppure le fiere si dimenticano dei loro piccoli, come potrei io fare a meno di amare voi, che siete figli miei?” Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo grembo? Anche se vi fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai (Is 49,15).
Maria è nostra Madre non secondo la carne, ma di amore: è il suo amore per noi che la fa diventare nostra Madre. […] Consideriamo le ragioni di questo amore, e così capiremo meglio quanto lei ci ama.

La prima ragione del grande amore di Maria per gli uomini è il suo grande amore verso Dio. L’amore di Dio e l’amore del prossimo rientrano nello stesso precetto: Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello (1Gv 4,21). Perciò quando cresce l’uno, progredisce anche l’altro.
I santi, che tanto amavano Dio, cosa non hanno fatto per amore del prossimo? Essi sono arrivati a esporre e a perdere la libertà e perfino la vita per la salvezza del prossimo. Nelle Indie San Francesco Saverio s’inerpicava per le montagne, affrontando pericoli di ogni genere, per andare a trovare i poveri indigeni che vivevano nelle caverne come le fiere e per condurli a Dio. San Francesco di Sales rischiò la vita per convertire gli eretici del Chablais: per un anno intero andò a predicare a quegli ostinati passando ogni giorno carponi sopra una trave gelata attraverso il fiume. San Paolino si offrì come schiavo per ridare la libertà al figlio di una povera vedova. 

I santi sono arrivati a fare tanto per amore del prossimo perché amavano molto Dio. Ora, chi ha amato Dio più di Maria? Essa lo ha amato più di tutti i santi nell’intero corso della loro vita. […] E come, tra tutti gli spiriti beati, nessuno ama Dio più di Maria, così nessuno, dopo Dio, ci ama e ci amerà più di questa nostra amorosissima Madre. […]

Inoltre Maria ci ama molto perché le siamo stati affidati come figli dal suo amato Gesù quando, prima di spirare, le disse: Donna, ecco il tuo figlio. Infatti nella persona di Giovanni egli le aveva affidato tutti gli uomini, e queste furono le ultime parole che il Figlio le disse. Gli ultimi ricordi che le persone amate lasciano in punto di morte si stimano molto ed è impossibile dimenticarli.
Per di più noi siamo figli tanto cari a Maria perché le costiamo molto dolore. Le madri amano maggiormente quei figli per i quali hanno sofferto più stenti e dolori. Noi siamo quei figli per cui Maria, al fine di ottenerci la vita della grazia, ha sofferto il dolore di offrire alla morte la cara vita del suo Gesù, accettando per noi di vederlo morire davanti ai suoi occhi a forza di tormenti.
Da questa grande offerta di Maria noi allora siamo nati alla vita della grazia divina. Per questo noi siamo suoi figli carissimi, perché le costiamo tanto dolore.
(da Le Glorie di Maria, Parte I, I, 3)

Ogni giorno un’immagine di Maria

Mater dolorosa! - Noi siamo figli tanto cari a Maria perché siamo frutto del sacrificio del suo Figlio in croce.

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Maggio 2, 2011 at 12:15 am da Salvatore
Categoria: Le Opere, Preghiere di S. Alfonso
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