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15 aprile
EFFEMERIDI C.Ss.R = 1797. Ordinazione sacerdotale del Venerabile Padre Passerat.

1797. Ordinazione sacerdotale del Venerabile Padre Passerat.

Era il 15 aprile del 1797 a Varsavia quando a l’età di 25 anni il padre Giuseppe Passerat fu ordinato sacerdote.
Il grande desiderio di san Clemente era che il p. Passerat potesse esercitare in Varsavia il ministero apostolico, che nella chiesa di San Bennone diventava ogni giorno più importante e più esteso. Ma l’ignoranza della lingua polacca e l’uso molto imperfetto che aveva della lingua tedesca furono di ostacolo al suo zelo. Tanto che durante i sette anni che rimase in Varsavia, il p. Passerat fu preposto alle sole attività interne della comunità.
La Provvidenza  in queste difficoltà aveva le sue mire. Il ruolo del p. Passerat doveva essere il dottore ascetico e il consolatore della sua Congregazione per l’apostolato della vita interiore.
San Clemente gli affidò l’incarico di Maestro dei novizi. “L’esempio e la preghiera per il progresso dei novizi, diceva il santo, è l’opera del Maestro dei novizi. Aiutarli alla confidenza in Dio; fare in modo che i novizi apprendano a vincersi offrendosi tutto a Gesù Cristo. A questo fine bisogna prescrivere loro gli atti interiori ed esteriori. Bisogna soprattutto farli uomini di preghiera, esercitarli poco a poco alla mortificazione specie della propria volontà e del giudizio; infine esercitarli molto”.
P. Desurmont, Vita del p. Passerat, pag. 107. Il P. Joseph Passerat fu Vicario Generale Trasalpino dopo la morte di San Clemente; diede forte influsso all'espandersi della Congregazione nel Nuovo Mondo ed ebbe particolare attenzione per l’apostolato della vita interiore. (Quadro in Bruxelles-Jette).

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1832. Partenza dei primi Redentoristi per l’America del Nord.

Un giorno sant’Alfonso vedendo nella baia di Napoli un vascello che faceva vela verso la Nouvelle-Orléans, disse a quelli che erano con lui: “I miei figli avranno un giorno una casa in quella città”. Diffatti l’idea di recarsi in America non ha mai abbandonato il padre Hofbauer. A quelli che volevano cacciarlo dal suolo austriaco e gli domandavano dove voleva che si recasse, rispose :” In America”.
Il p. Passerat durante le sue peregrinazioni in Germania e in Svizzera aveva chiaro nella sua mente il progetto di andare nel nuovo mondo, come al rifugio che l’Europa gli negava.
Il 15 aprile 1832, alla richiesta del vescovo di Cincinnati, lui inviò in questa remota regione ancora selvaggia tre dei suoi più ardenti missionari: i padri Saenderle, François Haetscher, Xavier Tschenhens e tre fratelli laici, con il fine di installare una comunità.
Per sei anni questi tre esploratori ed altri che andarono unirsi ad essi, dovettero vivere separati gli uni dagli altri in mezzo a selvaggi, esposti a mille pericoli e senza la speranza di poter fondare una Casa dove potessero vivere secondo la loro regola.
Diverse volte gli fu ricordato questo impegno, ma il padre Passerat, pieno di confidenza in Dio, sostenne il loro coraggio. Diceva: “Pazienza, pazienza. Nell’anno in cui avverrà la canonizzazione di sant’Alfonso, vedremo innalzarsi il primo convento dei Redentoristi in America”.
Questa predizione ripetuta varie volte si verificherà l’8 aprile del 1839. In effetti la seconda domenica dopo Pasqua del 1839 ebbe luogo la fondazione di Pittsbourg,  al momento stesso che in Roma si preparava la festa della canonizzazione di sant’Alfonso.
Da quando l’aureola dei santi brilla sulla fronte del nostro Fondatore fino alla rinunzia del Rev.mo P. Passerat si successero rapidamente diverse fondazioni . Anzi furono talmente numeroso che il servo di Dio le fece erigere in Vice-Provincia sotto la direzione del Venerabile padre (oggi santo) Giovanni Neumann.
P. Berthe. Vie de Saint Alphonse, II, p.680.
 P. Girouille. Vie du V. P.Passerat, p. 505

Antica foto della chiesa di S. Filomena in Pittsbourg, dove nel 1839 fu costruita la  prima Casa redentorista (foto da internet).

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IN MEMORIAM

P. François Kécheur. Téterchen, 1912.
Nato a Maizières-les-Vic, diocesi di Nancy, il 18 dicembre 1868, il p. Kécheur entrò nel piccolo seminario di Contamine-sur-Arve. Il rev.p. Hauger subito riconobbe in lui un soggetto d’élite.
Dotato di una intelligenza aperta, di una memoria rimarcabile e di una viva immaginazione, fece i suoi studi con serietà.
Una volta ordinato sacerdote il padre Hauger lo volle con lui come professore di teologia in Lussemburgo, dove si trovava allora lo studentato della vice-provincia Alsazia-Lorrraine.
Negli ultimi 14 anni della sua vita fu assegnato a Téterchen. Nominato Rettore di questa casa lì ha dato il meglio della sua vita e del suo cuore. Dotato di una sensibilità superba, possedeva alla perfezione la lingua francese, divenne uno dei più popolari oratori, dei più distinti e più seguiti della diocesi.
In casa, come fuori, si donava senza riserve. L’opera del suo cuore fu senza dubbio i ritiri “chiusi”. Egli aveva allestito la casa di Téterchen in modo da offrire questi ritiri ogni anno a quattrocento uomini, giovani e preti.
Come superiore era un religioso di vita interiore, di ammirabile bontà e di una pazienza senza limite. Per temperamento era portato a prendere una decisione sotto l’impressione del momento. Una volta superiore ha saputo liberarsi da se stesso e mai è stato visto prendere una decisione spinto dall’ira.
Questo valoroso apostolo non ha voluto risparmiarsi: la sua salute si assottigliava e la negligenza nel prendere le medicine lo indeboliva.
Negli ultimi quattro anni declinava poco a poco e morì all’età di 43 anni di una morte  dolce esanta, come vero figlio della Congregazione alla quale si era donato. – “Fulgebunt…qui ad justitiam erudiunt multos, quasi stellae in perpetuas aeternitates”  – Dan.,12-3.
Professione : 8 settembre 1887.
Ordinazione : 2 ottobre 1892.

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Fr. Sébastien (Jacques Engel). Echternach, 1929.
Il F. Sébastien nacque a Kestert, diocesi di Limburgo il 20 gennaio 1859. Passò i suoi primi anni di vita religiosa nelle nostre case di formazione di Francia.
Alla riapertura delle case dell’Alsazia fu inviato nelle comunità di Echternach, di Trois Epis e di Bischenberg come cuoco, giardiniere e rilegatore di libri.
Ma una breve e dolorosa malattia distrusse repentinamente le sue forze e il caro Fratello rese la sua anima a Dio dopo aver ricevuto qualche giorno prima i santi sacramenti.
Tutti concordano che fratello Sébastien era un religioso molto affezionato alla Congregazione e ai suoi confratelli, infaticabile nel lavoro, di umore sempre gioviale, duro con se stesso, ma di una grande bontà con gli altri.
Era amante particolarmente della virtù della povertà; la preghiera e la meditazione erano le sue delizie, le domeniche, soprattutto, erano giorni di ferventi preghiere.
Durante gli ultimi giorni della sua vita non cessò di guardare in faccia alla morte desiderando ardentemente il cielo. – “Vigilate… in omni tempore orantes”  –  Luc, 21-36.
Professione : 25 dicembre 1895.

(traduzione di Francesco La Ruffa)

Echternach, Luxembuorg-Ville 1930 – Cappella di Comunità del Sacro Cuore di Gesù. – La comunità ha avuto un periodo florido intorno agli anni 1910-1920. (foto in AGHR).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO IL PROSSIMO = 15 aprile
APRI

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aprile 15, 2017 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: Congregati di santa memoria, In memoriam, Istituto redentorista, Memoriale calendario
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