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16 novembre
EFFEMERIDI C.Ss.R – * San Clemente e le scuole per i giovani.

* San Clemente e le scuole per i giovani.

San Clemente, per amore dei giovani e per distoglierli dal male, fondò scuole, orfanotrofi, un collegio, e attraverso queste opere condusse molte anime al bene.
Quale era la ragione di questo apostolato che a prima vista non sembrava essere conforme alle nostre Regole?
In seguito alla sciagurata divisione della Congregazione dal 1780 al 1793, il P. Francesco De Paola, su ordine del Papa era stato nominato Superiore Generale delle case dello Stato Pontificio. Era un uomo energico, intraprendente, con idee molto personali; e così, con il pretesto dello zelo, osò alterare il testo della Regola data da S. Alfonso ed approvata da Benedetto XIV.
Al Capitolo Generale, che convocò a Scifelli nel 1785, fece votare una modifica alle Costituzioni dichiarando che, a modo di esperimento, si permetteva l’educazione della gioventù. La Santa Sede non approvò questi cambiamenti, come prova la risposta data alla domanda di ratifica degli Atti del Capitolo.
Ma il testo della Regola che conteneva le modifiche introdotte da questo Capitolo del 1785 era stato mandato dall’Italia a San Clemente. Questi credé in buona fede che l’educazione dell’infanzia era uno dei fini dell’istituto e si applicò con l’ardore del suo zelo.
Più tardi, il Capitolo generale del 1793, composto dai delegati di tutte le case dell’istituto, dichiarò che i Redentoristi non potevano più dedicarsi all’insegnamento, se non ai novizi e agli studenti della Congregazione.
Tuttavia il Rev.mo Padre Blasucci, eletto Rettore Maggiore in questo Capitolo, permise a San Clemente di continuare l’opera intrapresa e non poteva sopprimere senza mettere in pericolo l’esistenza stessa della comunità di Varsavia.
Revue Sainte-Famille, septembre 1920, p. 200

San Clemente, per amore dei giovani e per distoglierli dal male, fondò scuole, orfanotrofi, un collegio, e attraverso queste opere condusse molte anime al bene (foto in AGHR).

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IN MEMORIAM 

Fr. Aloyse Kiechel. Bertigny, 1919.
Il caro Fratello Aloyse, nato il 6 settembre 1875, a Rhinan (Bas-Rhin), fu ricevuto nella Congregazione a Bischenberg.
Nel mondo faceva il mestiere del bottaio. A Bischenberg ed a Bertigny si occupò soprattutto dei lavori dell’orto ai quali si dedicò con impegno. Lasciò ai confratelli il ricordo di un buon Fratello laico, fedele osservante della Regola, devoto e soprattutto di grande pazienza nella sofferenza.
Malgrado la gracile salute fu un accanito lavoratore per il bene della Congregazione e delle comunità alle quali si dedicò.  – «Memor esto mei». Tb. 3-3.
Professione: 19 marzo 1902. 

La Casa di Bertigny in Svizzera nel 1926 e la Cappella per gli aspiranti redentoristi. Qui nel 1919 è morto Fr. Aloyse Kiechel e due anni prima, nel 1917, il P. Generale emerito Mattia Raus (foto in AGHR).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
PREGHIERA = 16 novembre
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novembre 16, 2017 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: In memoriam, Memoriale calendario, Santi Beati Venerabili
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