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18 giugno
EFFEMERIDI C.Ss.R = * 1765. Clemente XIII non accetta la rinuncia di Sant’Alfonso al vescovato di Santa Agata de Goti.

* 1765. Clemente XIII non accetta la rinuncia di Sant’Alfonso al vescovato di Santa Agata de Goti.

Quando i delegati di sant’Alfonso si presentarono al Papa per presentare la supplica e allegarono come motivo la sua età e le sue sofferenze, Clemente XIII rispose: «Basta la sua ombra basta per governare tutta la diocesi».
Pertanto il nunzio apostolico scriveva ad Alfonso: «Sua Santità vuole assolutamente che continuiate a portare il vostro fardello. La stessa volontà di Dio che vi ha fatto vescovo, saprà assistervi nel governo della vostra chiesa».
«Eh bene, disse il buono vecchio deluso ma contento, restiamo vescovo, poiché ciò piace a Dio».
Cosa singolare! Dopo l’invio delle sue dimissioni, ogni volta che recitava il suo rosario, partivano dalla sua croce pettorale piccoli frequenti e ripetuti colpi sonori che suscitavano il suo stupore e facevano insospettire quelli che lo circondavano. Questi rumori di cui si cercò invano la causa, cessarono dopo la risposta del Papa, sant’Alfonso esclamò gioiosamente: «Era la croce di cui volevo sbarazzarmi che mi faceva sentire i suoi reclami».
P. BERTHE. Vita di Sant’Alfonso, II, 182.

Antica incisione di S. Alfonso vescovo, piegato dalla doppia artrosi lombare e cervicale che lo indussero ad offrire più volte le dimissioni dall’impegno episcopale.

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IN MEMORIAM 

Fr. Vincent, Joseph Linder. Riobamba, 1873.
Fratello Vincent nacque il 16 novembre1843 aLupstein, diocesi di Strasburgo. Entrato nella Congregazione, praticò le virtù religiose caratteristiche del Fratello laico. La grande pietà, l’umiltà e l’ubbidienza lo fecero rimpiangere dai suoi confratelli.
A queste virtù aggiungeva una grande dedizione al lavoro. Architetto distinto, eccellente carpentiere, imprenditore, e anche amante della musica, il Fratello Vincent non mostrava in alcun modo le sue capacità. Fu di grande aiuto nella costruzione della chiesa di Riobamba sia per la sua abilità che per la sorprendente attività.
Morì improvvisamente e poté ricevere il sacramento dell’Estrema Unzione. – – «Zelus domus tuae comedit me». Sal. 68.
Professione: 14 aprile 1872.

M. Schmalzl Parusia, Messale 1906. – “Preziosa la morte di colui che persevera nella Congregazione”: questa speranza ha incoraggiato i Redentoristi ad affrontare ogni rischio proveniente dall’apostolato. (Raccolta Marrazzo).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
PURITA’ = 18 giugno
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giugno 18, 2017 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: In memoriam, Memoriale calendario, Profili biografici
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