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2 gennaio
EFFEMERIDI C.Ss.R. = 1874. “Ecce quam bonum e quam jucundum habitare fratres in unum”. In risposta agli auguri degli Studenti per l’anno nuovo, il P. Desurrnont li esorta alla regolarità ed alla cordialità.

Avon, 2 gennaio 1874.
L’ideale che ho sempre in testa per la perfezione di una Provincia è la realizzazione di questa parola che è il canto della nostra professione: “Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres in unum! “
Deve essere buono per noi abitare insieme a causa della comune edificazione, deve essere per noi piacevole abitare insieme a causa della reciproca cordialità.
Il “piacevole” senza il “buono”, cioè la vita gioiosa senza la stretta osservanza sarebbe una vera disgrazia per noi e per le anime che evangelizziamo.
Il “buono” senza il “piacevole”, cioè il rigore della disciplina religiosa senza la cordiale ed espansiva fraternità sarebbe anche un male, perché un tale stato di cose è accompagnato troppo spesso da miserie interne contro l’ubbidienza, contro la carità e contro la sincerità.

Così, miei cari confratelli, cerchiamo di avvicinarci sempre più a questo ideale; siamo osservanti più di quanto lo siamo stati finora e conserviamo con cura la cordialità che costituisce uno dei caratteri più amabili della nostra Provincia…”

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IN MEMORIAM 

P. Louis Bilger – Houdemont, 1890.

P. Louis Bilger ncque a Sassenheim, in Alsazia, nella diocesi di Strasburgo il 2 gennaio 1863. Egli doveva la sua vocazione alla Madonna del Perpetuo Soccorso verso la quale professò fin dalla sua infanzia una devozione tutta particolare. I suoi compagni di noviziato l’hanno proclamato unanimemente modello di regolarità, di pietà e soprattutto di umiltà.
Queste virtù egli le aveva attinto durante il suo noviziato ai piedi del SS. Sacramento davanti al quale passava molte ore in preghiera. Dio lo ha provato sensibilmente durante i suoi studi, per una insufficienza di mezzi e soprattutto per la malattia. Mandato dallo Studendato di Dongen a Houdemont per riprendersi in salute, morì esprimendo la sua gioia di incontrare in cielo la Madonna del Perpetuo Soccorso che la sorte, il giorno prima, gli aveva appena assegnato provvidenzialmente come Protettrice dell’anno. —”Beati immaculati in via, qui ambulant in lege Domini” (Sal. 118).

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P. Robert Kiefer – Bischenberg 1928.

P. Robert Kiefer nacque nel Granducato di Bade a Pfaffemveiler il 24 settembre 1855. Fin dalla sua gioventù, sentì germogliare nel suo cuore il desiderio del sacerdozio. Non potendo inseguire la sua vocazione a causa delle leggi persecutorie del Kulturkampf, Robert si rifugiò in Svizzera, presso i Padri Benedettini di Notre-Dame de la Pierre per continuare i suoi studi.
Entrò in Congregazione verso l’età di diciannove anni. Ordinato sacerdote fu mandato nella nostra casa di Paris-Ménilmontant e prese parte molto attiva all’opera degli alsaziano-lorenesi, soprattutto alla visita dei malati. Ogni anno curava e preparava un gran numero di anime alla morte. Si votò poi con ardore all’apostolato delle missioni. L’Alsazia e la Svizzera furono il teatro delle sue predicazioni.
Superiore o suddito, fu dovunque un missionario zelante ed un predicatore di ritiri molto apprezzato. Con spirito soprannaturale e alfonsiano operò bene come confessore, direttore spirituale e predicatore. I suoi sermoni pratici, alla portata di tutti, senza pompa, espressi con un grande spirito di fede, ascoltati senza sforzo grazie alla sua voce possente, hanno prodotto effetti meravigliosi e duraturi.

Il P. Kiefer si distingueva più per le qualità del cuore che per i talenti dello spirito. Il suo giudizio era retto, sano, sensato, pratico. La sua bontà, la sua bonomia, la sua devozione, soprattutto, l’abnegazione di sé gli attirava i cuori. La sua proficua attività, la dignità del suo portamento e della sua vita gli conciliavano il rispetto di tutti e la fiducia dei suoi confratelli. Fu il confidente ed il consigliere di molte anime.
Affezionato profondamente alla Congregazione, si interessò a tutto ciò che la riguardava, specialmente al mantenimento delle vocazioni che Dio gli aveva affidato. La sua pietà era corredata da una virtù solida. Non gli son mancate le prove, ma egli le santificò con una generosa sottomissione alla volontà di Dio.
Le sue opere l’hanno seguito nell’eternità e saranno difeso la sua difesa davanti al tribunale di quel Gesù che ha tanto amato e ha fatto tanto amare.—”Benedictio Domini, super caput justi.” (Prov.10.6).

  • Professione: 24 maggio 1875.
  • Ordinazione sacerdotale: 19 febbraio 1882.
  • Professione: 24 settembre 1887.

Bischenberg (Bischoffheim) 1904, Padri e fratelli della Comunità: Gaudè, Lorrain, Hauger V., Kolly, Humbrecht, Cromer, Paroch, Bischofsheim, Hauger H., Kempf L., Faust, Blum, Husbaum, Kiefer, Steffen, Bohn V., Lipp L., Bettinger, Hansen, Umbolenstock, Gestermann, Meyer J. (Foto in AGHR).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
LA FEDE = 2 gennaio
APRI

 

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Gennaio 2, 2019 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: In memoriam, Istituto redentorista, Memoriale calendario
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