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21 aprile
EFFEMERIDI C.Ss.R = 1752. S. Alfonso pubblica la biografia del P. Gennaro Sarnelli.

1752. S. Alfonso pubblica la biografia del P. Gennaro Sarnelli.

Il P. Sarnelli fu uno dei primi discepoli di S. Alfonso ed il suo fedele imitatore (diremmo: il suo emulo). Napoletano come il santo Dottore, come lui abbracciò prima la carriera di avvocato; poi, lasciando il mondo, entrò insieme a lui in una congregazione di missionari, dove si formò alla vita apostolica; infine, si mise sotto il gonfalone del suo santo amico fino alla morte.
Da allora è la salvezza delle anime, ma di quelle più prive di soccorsi spirituali,  ad  impegnarlo unicamente. E questo rimane il suo genere di ministero, così umile e così grande al tempo stesso: i suoi combattimenti, le sue preghiere, i suoi studi, in una parola, tutti gli sforzi del suo zelo tendono a questo scopo: convertire le anime abbandonate, o strappandole ai vizi più degradanti, o dirigendole verso la perfezione attraverso la pratica delle virtù cristiane.
Otto anni dopo la morte del P. Sarnelli, sant’Alfonso dedicò al suo discepolo ed amico una piccola biografia nella quale rileva con eloquenza le sue rare virtù, esprimendo la speranza nella sua futura canonizzazione. Diceva il Santo: “Abbiamo perso il P. Gennaro sulla terra, ma l’abbiamo guadagnato come intercessore nel cielo vicino a Dio e alla nostra Madre Maria” Approvata il 21 aprile 1752, questa biografia fu ben accolta dal pubblico.
P. Dumortier. Vita del P. Sarnelli, Prefazione e p. 244.

* Il P. Sarnelli è ormai Beato dal 1996 – Vedi altre materiale ai links:

Il Beato Gennaro Sarnelli in un disegno di Lomuscio utilizzato per la creazione di un pannello.

 

 1847. Fondazione della casa di Contamine-su-Arve. 

Durante il lungo periodo dal 1083 al 1618, i monaci di Cluny occuparono quello che è chiamato da sempre il “Priorato di Contamine. Era un vasto complesso contenente chiesa, casa, campi, viti e terreni coltivati, proprietà del vescovo di Ginevra che ne aveva fatto dono ai religiosi di Cluny.
I monaci rimasero in pace nel loro convento fino al 1589. In occasione di una guerra suscitata da Enrico III, re di Francia, contro il duca della Savoia, il bel monastero di Contamine fu oggetto di vandalismi. Il Priorato fu dato alle fiamme e restò solamente la chiesa conventuale e la sagrestia. La comunità fu dispersa interamente. I Cluniensi avevano fatto il loro tempo. Più tardi i Barnabiti riceverono i loro beni e prebende in cambio dei servizi che rendevano alla diocesi ed alla chiesa di Ginevra.
Fu S. Francesco di Sales a introdurre i Barnabiti in Savoia e fece di questi religiosi gli uomini della sua destra. Affidò tutta la gioventù alle loro illuminate cure. I Barnabiti non erano da meno missionari. Restarono a Contamine fino al 1792.
La Rivoluzione francese li disperse e confiscò i loro beni. Venduto e rivenduto, il Priorato fu trasformato in fabbrica di cotone, eccetera… Ma questa industria finì col rovinare i proprietari e il convento fu acquistato dai Signori Chabord, Bastian e Dumond, abitanti a Bonneville, verso il 1837.

Ora, nel 1840 si fanno avanti i Redentoristi di Friburgo che da alcuni anni desideravano stabilirsi in Savoia. Mons. Rendu, vescovo di Annecy, prelato non meno zelante che scienziato, fece loro un’accoglienza molto buona ed aprì loro largamente le porte della sua diocesi. Egli assegnò loro Contamine, esprimendo il desiderio di vedere i nuovi religiosi riportare il priorato alla sua antica destinazione di preghiera e di apostolato.
Il P. Czech, inviato dai suoi superiori per trattare questa fondazione, entrò in trattative con i proprietari di Bonneville, per l’acquisto del sopraddetto convento. Si concluse, ed il 18 marzo 1847 i Redentoristi, autorizzati con decreto reale di Carlo Alberto del 21 agosto 1846 a fare questo acquisto, entrarono in possesso degli immobili del convento di Contamine.
Il seguente 21 aprile, i Padri Bourgoin e Billet arrivavano dalla residenza di Saint-Nicolas-du-Port e cominciarono la nuova fondazione coi Fratelli ·Nicolas Fasel e Sébastien venuti da Friburgo.
Questa fu una provvidenza per i Redentoristi cacciati dalla Svizzera alla vigilia. Espulsi da Friburgo, quali affiliati dei Gesuiti, trovarono un rifugio tutto pronto in questa nuova casa.
Risparmiato dai decreti de 1880, in virtù dell’autorizzazione Sarda, il convento di Contamine è rimasto fino al 1903, quando la comunità fu sciolta. Confiscato definitivamente nel 1909 ed assegnato dallo stato al Dipartimento per le opere di utilità pubblica, è diventato una scuola di agricoltura.

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1854. Fondazione della casa di Dunkerque. 

Nel 1853 Monsignor Régnier, Arcivescovo di Cambrai, manifestò al P. Huchant, Rettore di Douai, il desiderio di veder fondata una casa di Redentoristi a Dunkerque.
Il P. Dechamps, allora Provinciale del Belgio e delle case del Nord della Francia, sottomise la domanda al Rev.mo. P. Smetana, Vicario generale della Congregazione. La risposta fu favorevole. Tre Padri furono mandati lì: il P. Despret, superiore, ed i Padri Inghels e Kockerols.
Monsignore offrì la cappella Notre-Dame des Dunes che conteneva appena centocinquanta persone, ed una casa vicina.
Durante i primi mesi, il ministero con i marinai fu faticoso: si veniva alla cappella per accendere dei ceri, deporre ex voto, ma non per confessarsi. Di più, se i Padri servivano la cappella, erano sotto la dipendenza degli amministratori civili.
Si cercò allora un terreno in via Davide di Angers, per costruirvi chiesa e casa. Monsignore ed il R.mo Padre Rettore Maggiore accettarono la fondazione. Per il denaro mancante si fece una sottoscrizione firmata dall’arcivescovo e dal Provinciale P. Kockerols con la quale ogni firmatario di 2,50 franchi partecipava annualmente in perpetuo alla celebrazione di cinquantadue messe e preghiere.
La città di Dunkerque si mostrò generosa. In tre mesi la sottoscrizione era chiusa. Si prese a costruire la cappella e il convento sotto la direzione del Fratello René (Duvivier) architetto. Più tardi, dal 1871 al 1876, il caro Fratello Édouard vi eseguì i suoi capolavori: l’Altare maggiore e il banco della comunione.
Il 1° agosto 1860 ebbe luogo la benedizione della chiesa alle dieci ore e mezza della sera per mano del P. Jean Kockerols, Provinciale, e l’apertura si fece il due agosto, festa di S. Alfonso.

Dunkerque, Antica foto della cappella di Notre-Dame des Dunes offerta da Monsignor Régnier, Arcivescovo di Cambrai. La cappella poteva accogliere non più di 150 persone ed era frequentata soprattutto dai marinai (foto in AGHR).

 

Dunkerque. Il solenne presbiterio della nuova e maestosa chiesa costruita col contributo dei fedeli (foto in AGHR).

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1874. Congregazione generale in presenza del Papa Pie IX relativa all’eroicità delle virtù del Venerabile Gerardo Majella.

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IN  MEMORIAM 

P. Frédéric De Held. Vaals, Limbourg Olandese, 1881.
Fondatore della Provincia belga.
Nato il 17 luglio 1799 in Austria, il P. De Held era figlio del cancelliere dell’impero. Discepolo e penitente di San Clemente, entrò nella Congregazione ed al noviziato ebbe per direttore spirituale il P. Passerat. Ordinato sacerdote, diventò il braccio destro di questi per la fondazione di numerose case in Belgio, in Inghilterra ed in America.
Egli fu il primo Provinciale ed il fondatore del Provincia belga all’epoca dell’erezione delle Province nel 1841. Il P. Desurmont ha fatto di lui questo bell’elogio: “Natura fortemente temprata, intrepido come un soldato, devoto come un novizio, abile come un diplomatico, paziente come un uomo di sofferenza… questo notevole uomo diventò nelle regioni del Nord l’alter ego del Vicario generale”.
Era un missionario divorato dello zelo della salvezza delle anime. A giudicarlo dall’esterno, lo si prendeva per un eremita datosi alla penitenza. Egli diventò cieco durante i tre ultimi anni della sua vita. Diceva nella sua umiltà: “Se ho tanto da soffrire è perché probabilmente Dio mi vuole dare un’opportunità per espiare le mie durezze verso i malati quando ero superiore”.
Il P. De Held morì a ottantadue anni. Di lui si è potuto dire: Pater de Held, qui fuit Passerat, qui fuit Hofbauer, qui fuit Alphonsi, qui fuit Dei.
La sua vita fu scritta dal M. Di Meulemeester, c. ss. R – “Gaudemus viros gloriosos e parentes nostros in generatione sua”. –  Eccli. 44, 1.
Professione 2 agosto 1821.
Ordinazione sacerdotale: 21 agosto 1823

Il P. Frederic Von de Held (1799-1881), austriaco, redentorista dallo zelo ardente e dalle notevoli capacità amministrative.

 Altro profilo del P. Held, di Claudio Benedetti 1903.

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Altri Redentoristi morti in questo giorno

  • Fr François Dandin. Uvrier, 1886.
  • P. François Boulangeot. Antony, 1898.
  • P. Charles Willi. Attert, 1928.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO IL PROSSIMO = 21 aprile
APRI

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