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7 aprile
EFFEMERIDI C.Ss.R = * 1731. Fiducia di S. Alfonso per l’avvenire e le vocazioni della Congregazione.

* 1731. Fiducia di S. Alfonso per l’avvenire e le vocazioni della Congregazione.

Nell’anno 1731, alla vigilia della fondazione del nostro Istituto, viveva a Napoli un Padre dominicano, il P. Fiorillo che tutta la città vantava a buon diritto come religioso di grande prudenza e di alta santità.
S. Alfonso, indeciso sullo fondazione della Congregazione, andò a consultarlo, secondo il parere del suo confessore. Il santo religioso gli rispose che, in un affare di questa importanza, gli chiedeva sei mesi di riflessione. Gli disse Alfonso: “Se una mezz’anno non vi basta, prendete un anno intero; consento volentieri.”
Erano passati appena otto giorni che l’uomo di Dio gli disse baciandolo: “Coraggio, figlio mio caro; l’opera che meditate è un’opera divina, gettatevi tra le braccia di Dio e siate come una pietra che rotola dalla montagna in fondo alla valle. Grandi persecuzioni vi aspettano, ma non temete niente, il Signore vi aiuterà…. Soprattutto, che la penuria di soggetti non vi faccia arretrare; in seguito il Cielo ve ne darà altri che, senza essere numerosi, faranno grandi cose.
P. BERTHE. Vie de Saint Alphonse. I, p. 106.

Non è fuori luogo ricordare un consiglio che una volta questo stesso Padre Fiorillo diede a S. Alfonso: “Pregate, pregate e fate pregare San Vincenzo Ferreri e voi avrete delle vocazioni.
P. Dumortier. Vita del Fr. Blasucci, 181.

S. Alfonso ricorreva con fiducia ai consigli di religiosi illuminati e ne seguiva i consigli.

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IN MEMORIAM

* P. Jean Capistran Reymann. Vienna – 1826.
Jean Reymann nacque il 30 ottobre 1790, da un’onorabile famiglia della Boemia. Dopo avere studiato diritto, verso 1818 fu messo in relazione con S. Clemente, e gli chiese la gioia di seguirlo.
La vita e la morte di questo appassionato religioso furono argomento di grande edificazione per i suoi confratelli.
Scriveva il Padre Passerat: ”La sua morte è per tutti noi una grande perdita”. – Malgrado i lavori che l’assorbivano da mattino a sera, il caro Padre era sempre pronto ad andare rendersi là dove lo chiamavano l’ubbidienza o la carità.
Non si sentì mai sulla sua bocca una sola parola che fosse a sua lode. Tenero e compassionevole verso gli altri, era severo solo con sé. Per lui erano pratiche abituali i digiuni rigorosi, le discipline a sangue, le catenine di ferro. Si era vietato l’uso del vino, e di solito prendeva solo un breve riposo. In una parola, era un religioso perfetto; la sua memoria non perirà mai tra noi. – Qui sunnt Christi, carnem suam crucifixerunt.” Galat. 5-24.
Professione: 24 dicembre 1821
Ordinazione sacerdotale: 21 agosto 1823.

De Bini G.- S. Clemente e i compagni subiscono una espulsione. Tra i compagni di San Clemente c’era il P. Giovanni Reymann che morì a Vienna nel 1826 (Raccolta Marrazzo).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO IL PROSSIMO = 7 aprile
APRI

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