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9 marzo
EFFEMERIDI C.Ss.R = *1750. S. Alfonso pubblica il libro: Avvisi spettanti alla vocazione religiosa.

*1750. S. Alfonso pubblica il libro: Avvisi spettanti alla vocazione religiosa.

Nell’aprile del 1750, il Noviziato di Ciorani era diventato molto numeroso. Questo incremento del noviziato, considerato da S. Alfonso come una ratifica divina della approvazione pontificia, gli procurò una delle gioie più grandi della vita.
Il santo Fondatore  amava coltivare queste anime elette, destinate da Cristo stesso a rendere efficace il sangue della Redenzione. Sua gioia era trascorrere le ricreazioni con i novizi, di conversare con loro di Dio e di insegnargli le canzoncine che componeva in onore di Gesù e di Maria, e inoltre di leggere con loro qualche opera spirituale.
Pubblicò per essi, nell’anno 1750, i suoi “Avvisi spettanti alla vocazione religiosa”, dove  dimostra l’eccellenza della vita religiosa e la necessità di rispondere all’invito di Dio, nonostante l’opposizione della famiglia. Come aggiunta a quest’opera, in seguito  pubblicò “Conforto a’ novizi per la perseveranza nella loro vocazione” con lo scopo di aiutarli a perseverare nella loro vocazione.
P. Berthe. Vita S. Alfonso, I,p.437.

S. Alfonso, sia da missionario che da vescovo, ha avuto mille attenzioni per la vocazione religiosa dei giovani e delle monache (Immagine in S. Agata dei Goti, Monastero O.Ss.R)

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IN MEMORIAM

P. Jean Anderset, Landser, 1865
Il P. Anderset è nato a Liebistorf il 26 marzo 1801 nel Cantone di Friburgo, ed ereditò da sua madre una filiale devozione alla SS.ma Vergine Maria. Da Missionario fu un suo ardente apostolo. La Madonna, in contraccambio, lo fece grande pescatore di anime, e messaggero di misericordia verso persone destinate morire nonostante l’apparenza di una perfetta salute.
La sua ultima malattia fu molto lunga. Nelle sofferenze trovava, con il suo buon umore, il modo di rallegrare i confratelli che lo visitavano. Egli morì sicuro del paradiso, poiché sulla terra era stato figlio e apostolo di Maria. – «Qui elucidant me, vitam aeternam habebunt». Eccli. 24,31.
Professione: 24 dicembre1829
Ordinazione sacerdotale: 23 aprile 1832

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Fr. Auguste (Louis Catteau). Lille,1778.
Fratello Augusto è nato il 6 settembre 1815 a Bondues, diocesi di Lille. Fu aggregato alla Casa di Lille per dieci anni ed esercitava l’ufficio di portinaio e sarto. Era fratello economo, responsabile delle commissioni. Lo chiamavano “il buon fratello Augusto”, per la sua grande dedizione, umiltà e per le cortesie che volentieri offriva con grazia ai confratelli.
Il buon fratello rese l’anima a Dio circondato dai confratelli che pregavano il rosario. – «Caro mea requiescet in spe». Ps 15.
Professione: 15 ottobre 1846

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Fr. Placide (Georges Ripplinger). Pérouse, 1892.
Nato il 23 aprile 1828 a Fremersdorf, fratello Placido ha trascorso la vita religiosa nella nostra casa di Alsazia. Esercitò l’ufficio di sarto ed era animato da grande spirito di famiglia. Era soprattutto modello perfetto e senza eguale di Fratello infermiere. Alla sua grande devozione deve la sua morte preziosa nella Congregazione. – «Patientia autem, opus perfectum habet». Gc 1,4.
Professione: 1° gennaio 1858.

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P. Auguste Tournois. Albissola, (Italia) 1909.
Il P. Tournois, nato il 24 febbraio 1842 a Prez-sous-Lafauche (Haute-Marne), era il più piccolo di una famiglia di otto figli. Nel suo villaggio lo chiamavano il “piccolo curato” per la sua precoce pietà. Entrò nel seminario maggiore di Langres, poi in quello di Saint-Sulpice.
Egli esitava a scegliere fra le Missioni estere e la nostra Congregazione, quando l’esempio del P. Auguste Roger lo fece decidere di abbracciare la vita religiosa nel nostro Istituto.
Fece l’esordio di missionario in Argentan, ma la salute non gli permise di affrontare i grandi lavori. Ammetteva con umiltà: “Sono stato un piccolo missionario”. Ma i confratelli aggiungevano con premura che era molto stimato dal clero. Dispiegò il suo zelo di salvare le anime se non con la parola comunque con gli scritti. Per uno o due anni supplì il P. Léon Denis alla redazione di La Sainte-Famille.

Il P. Tournois diffuse la dottrina di S. Alfonso con queste tre opere:  Il sacerdote in ritiro , La religiosa in ritiro, Il vero cristiano in ritiro. Poi impostò come punti di meditazioni le Considerazioni di S. Alfonso sulla Passione e intitolò l’opera: Il Salvatore Divino, coprendo con il proprio denaro le fasi di stampa.
Religioso esemplare, dotato di volontà energica, costante nelle decisioni, di solida pietà, e sempre coerente, sebbene poco espansivo, di provata virtù, fu sempre devoto alla Congregazione che amava come una madre.
Mori in Albissola, rifugio che la provincia di Lione aveva stabilito in Italia dopo le espulsioni dalle case di Francia nel 1901. – «Zelus domus tuae, comedit me». Ps 68.
Professione: 8 settembre 1870
Ordinazione sacerdotale: 11 giugno 1870

Albissola (Liguria, Savona). Santuario della Madonna della Pace ieri (1963) e oggi. Qui si rifugiarono i redentoristi francesci espulsi nel 1901.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO DIO = 9 marzo
APRI

 

 

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