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Novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso – 3° giorno

Terzo giorno
1. Verso la chiesa di S. Matteo.
2. Amiamo la Madonna come è amata dalla Chiesa.

1 – Verso la chiesa di S. Matteo.

La vedova e il vecchio genitore del defunto signore romano non credettero che la morte del loro congiunto fosse dovuta all’avviso della Madonna. Piansero il morto, ma non piansero il loro peccato! E continuarono a tenere in casa la sacra Effigie, come se nulla fosse accaduto.
Qualche giorno la Vergine apparve, tutta raggiante di luce, ad una bambina innocente, figlia del defunto. La piccola era tutta intenta a giocare nella camera, dov’era stata collocata la preziosa Icona, quando le appare una bellissima Signora, che le dice: “Va a dire a tua madre e a tuo nonno che Santa Maria del Perpetuo Soccorso vuole essere portata fuori dalla loro casa ed esposta in una chiesa di Roma, altrimenti morirete tutti”’. E in cosi dire, le additò il quadro. La bambina guarda l’Immagine… Era proprio la Signora che le aveva parlato.
La piccola messaggera della Madonna riferì subito ogni cosa alla mamma, con quel candore infantile che è il suggello della verità. La donna e il vecchio suocero, commossi al vedere il volto della bambina ancora trasfigurato all’udire il nome dolcissimo di Madre del Perpetuo Soccorso, ebbero un tuffo al cuore e cominciarono a piangere e, tra le lacrime, giurarono di voler finalmente arrendersi alla voce della Madre divina.

Ma…  una vicina di casa, udendo gli alti gemiti della vedova e pensando che le fosse accaduta una nuova disgrazia, si recò da lei per consolarla. Informata del motivo di così grande dolore e di tutte quelle lacrime, cominciò, per tutto conforto, a tacciare di scioccona la donna, di visionaria la fanciulla, di ingenuo il vecchio! Non solo… Contro l’Immagine ebbe parole irriverenti e blasfeme. Addirittura propose di bruciarla dicendo: “La Madonna è in Paradiso, non qui”.

Ma la sera stessa di quel giorno, la donna blasfema fu colta da un improvviso strano e atrocissimo malore! Sentendosi morire riconobbe in quel male il giusto castigo di Maria. Tornò a fatica in casa della vedova, si trascinò dinanzi alla medesima Immagine, piangendo e implorando perdono. La Madonna – sempre Madre – la guarì all’istante perfettamente.

Tutti allora: il suocero, la nuora, l’amica e la bambina, ringraziando, benedissero Maria, pronti ad eseguire la volontà del Cielo.
Ma in quale chiesa doveva essere esposta la prodigiosa Immagine? Ci pensò la Vergine stessa a indicarla. Il giorno dopo apparve di nuovo alla sua piccola messaggera, e le disse: “Avvisa tua madre di esporre la mia Immagine tra S. Maria Maggiore e S. Giovanni in Laterano, nella chiesa dedicata all’Apostolo S. Matteo”.
Fu questo l’ultimo e diretto intervento di Maria nella storia della sua Icona
(P. Alfonso Barba).

3-09-12

* * * 

2- Amiamo la Madonna come è amata dalla Chiesa.

La Chiesa prega, e le sue preghiere le rivolge di continuo alla speranza sua, Maria. La Chiesa insegna, ed i suoi insegnamenti celebrano attraverso i secoli le grandezze e le misericordie di Maria. La Chiesa canta a Maria e celebra ogni anno le sue feste bellissime, che portano ondate di luce celeste ed elevano le anime dei cristiani.
I figli della Chiesa nascono tutti, portando con sé un sacro istinto di amore verso questa Madre carissima. I Santi non furono tutti figli devotissimi di questa divina Signora? Non l’invocarono in tutti i loro bisogni? Non attribuirono alla sua protezione le vittorie sul peccato e sull’inferno? Non le dicevano in estasi di amore che Lei era l’anima loro, la loro vita, la loro allegrezza, la loro speranza, il loro amore, il loro tutto?

E i peccatori? Anche in essi non è del tutto estinto l’amore per questa Madre di misericordia! E quindi, se in mezzo ai loro traviamenti e nel lezzo dei loro vizi si ricordano di aver nel Cielo una Madre, che è Perpetuo Soccorso di tutti i peccatori, e l’invocano, subito si risollevano dall’abisso in cui sono caduti, e tornano a rivivere. Guardateli come vengono a deporre le loro infrante catene ai piedi della celestiale liberatrice! come le giurano fedeltà ed amore eterno!
Fra tutti i nomi che la Chiesa, i Santi e i peccatori invocano, nessuno è più soave, più commovente e più caro di quello di «Madre del Perpetuo Soccorso.

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Giugno 20, 2015 at 12:07 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Religiosità popolare, Spiritualità alfonsiana
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