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Settimana Santa – Venerdì Santo– Trafitto per i nostri delitti
Nelle tue mani affido il mio spirito, tu mi hai redento, Signore, Dio fedele (Salmo 31,6)

• O Cristo Gesù, prostrato sotto la tua croce, io ti adoro. « Forza di Dio » tu ti mostri abbattuto dalla debolezza per insegnarci l’umiltà e confondere il nostro orgoglio. « O Pontefice, pieno di santità, che sei passato attraverso alle nostre medesime prove onde rassomigliarci e poter avere compassione delle nostre infermità », non abbandonarmi a me stesso perché io non sono che debolezza; la tua forza sia in me, affinché io non debba soccombere al male.
(C. Marmion, Cristo nei suoi misteri 14, p 237).

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• Salve, capo insanguinato, coronato di spine, ferito, rotto, colpito da una canna, coperto di sputi! Salve! Sul tuo volto così mite c’è presagio di morte; ha perduto il suo colorito, ma sotto quella spaventevole pallidezza la corte celeste ti adora.
Così colpito, così ammaccato e condannato per i nostri peccati, o Volto santo, fa’ che agli occhi di questo indegno peccatore splenda un segno del tuo amore! Ho peccato, perdonami! Non mi rigettare da te. Mentre la morte si accosta, china un po’ verso di me il tuo capo e fa’ che riposi tra le mie braccia.
E quando anch’io dovrò morire, vieni presto, o Gesù! Nell’ora terribile, il tuo Sangue, o Gesù, mi sia d’aiuto. Proteggimi e liberami! Partirò quando vorrai, mio caro Gesù, ma tu stammi allora vicino! Ti stringerò a me, per ché mi ami; ma allora mostrati a me su quella croce che ci salvò!
(S. Bernardo (attribuito), PL 184, 1323‑1324).

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• O Croce, indicibile amore di Dio; Croce, gloria del cielo! Croce, salvezza eterna; Croce, terrore dei malvagi.
Sostegno dei giusti, luce dei cristiani, o Croce, per te sulla terra Dio nella carne si è fatto schiavo; per te nel cielo l’uomo in Dio è stato fatto re; per te la luce vera è sorta, fu vinta la maledetta notte…
Tu sei il vincolo della pace, che unisce gli uomini in Cristo mediatore. Sei diventata la scala per cui l’uomo sale fino in cielo.
Per noi, tuoi fedeli, sii sempre àncora e colonna. Reggi la nostra dimora, conduci la nostra barca. Nella Croce sia salda la nostra fede, nella Croce si prepari la nostra corona.
(S. Paolino da Nola, Poema 19, PL 61, 550 BC)

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Mio Dio e mio Redentore, tu sei morto di una morte infame e dolorosa, per guadagnarti il mio amore. Adorato Gesù, amore dell’anima mia, come potrò dimenticarmi di te? Come potrò vederti appeso su questo legno e non amarti con tutte le mie forze? Dammi sempre il tuo santo amore (S. Alfonso).

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Aprile 18, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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