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PreghieraContinua4bis6 Sett. di Pasqua – domenica 25/5/14 – Preghiere per le feste mariane  Assunzione della B. Vergine Maria (15 ago)
Tutte le generazioni ti chiameranno beata, perché grandi cose ha fatto in te il Potente (Lc 1, 48 49).

• O amore di Maria, o ardente amore della Vergine, tu sei troppo ardente, troppo vasto… un corpo mortale non può trattenerti;… è troppo bruciante il tuo ardore perché possa celarsi sotto questa povera cenere!
Va’… brilla nell’eternità, va’, ardi, brucia davanti al trono di Dio,… spegniti, moltiplicati nel seno di questo Dio, solo capace di contenerti.
(J. B. Bossuet, L’assunzione della Vergine 1, 1, in La Madonna p 414)

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• O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini!
Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella tua assunzione trionfale in anima e corpo al cielo, ove sei acclamata Regina da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che ti ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirti l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.
Noi sappiamo che il tuo sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista dell’umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima tua nel contemplare a faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il tuo cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, ti supplichiamo di purificare i nostri sensi affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Dio, Dio solo, nell’incanto delle creature.
Noi confidiamo che le sue pupille misericordiose si abbassino sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie, che tu senta la voce di Gesù dirti di ognuno di noi, come già del tuo discepolo amato: « Ecco il figlio tuo »; e noi che t’invochiamo nostra Madre, noi ti prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.
Da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di te, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
(Pio XII).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Dolcissima Signora e Madre nostra, tu lasci la terra e giungi al tuo regno, dove siedi regina sopra tutti i cori degli angeli. Noi peccatori non eravamo degni di averti in questa valle di tenebre. Ma sappiamo anche che nelle tue grandezze non ti sei scordata di noi miserabili, e con l’esser sublimata a tanta gloria non hai perduta, anzi in te è cresciuta la compassione verso di noi poveri figli di Adamo. Dal gran trono dove regni, rivolgi a noi, o Maria, gli occhi tuoi pietosi, ed abbi di noi pietà (S. Alfonso).

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maggio 25, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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