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Tempo Ordinario 1 sett., sabato  – Vivere in Cristo
O Signore, consolida la nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana (MR).

• O Gesù, fonte di vita, fa’ che io possa bere di quell’acqua viva che zampilla da te, affinché dopo averti gustato io non abbia più sete in eterno se non di te. Immergimi tutta nell’abisso della tua misericordia; battezzami nella purezza della tua morte preziosa; rinnovami in quel sangue col quale mi hai redento.
Purifica nell’acqua che scaturì dal tuo cuore sacratissimo ogni macchia con la quale posso aver offuscato l’innocenza battesimale.
Riempimi del tuo Spirito e possiedimi tutta nella purezza del corpo e dell’anima.
(S. Geltrude, Esercizi 1, p 68‑70).

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• O mio Gesù, abbi misericordia di me! … Concedimi di stare unito a te con la grazia e con le buone opere, affinché io dia frutti degni di te, e non divenga per i miei peccati « un ramo morto, buono soltanto ad essere tagliato e gettato nel fuoco».
(C. Marmion, Cristo nei suoi misteri 14, p 241).

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• Signore e Dio mio! Ecco un’anima che fu da te rialzata e che conoscendo la triste condizione in cui era caduta per procurarsi un fugacissimo diletto, è ora decisa a non più offenderti, aiutata da te.
Tesoro dell’anima mia, che mai manchi a chi ti ama e mai lasci di rispondere a chi ti chiama. Che farà, Signore? Come potrà vivere? Non sarà forse in una morte continua per il ricordo di aver perduto un così grande bene, come quello dell’innocenza battesimale?
Sì, la miglior vita che possa vivere sarà di morire continuamente per il grande dispiacere di quella perdita… Signore, sembra che io dimentichi le tue grandezze e misericordie e non pensi che sei venuto al mondo per i peccatori. A che prezzo ci hai riscattati, pagando i nostri falsi piaceri con tanti tormenti e flagelli!…
Muoia ormai questo io, e viva in me Colui che è più grande di me, migliore per me di me stessa, onde possa servirlo. Egli viva e mi dia vita; egli regni e mi tenga come sua schiava: la mia anima non vuole altra libertà.
(S. Teresa di Gesù, Esclamazioni 3, 2‑3; 17, 3).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Per me vivere è Cristo… Ma quanti sono quelli che amano te, amabile infinito? O Dio, sono troppo pochi; ma tra questi pochi voglio esserci io, misero peccatore! (S. Alfonso).

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gennaio 18, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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