Leggi Offline:

PreghieraContinua11

32ª settim. TO. –  Venerdì – Nelle mani di Dio
Il Signore sei tu! Fa’ di me ciò che è buono ai tuoi occhi (1 Sam 3, 18).

• Ma tu, o Signore, fai forse qualche cosa che non sia per il maggior bene dell’anima che già tieni per tua, sotto messa in tutto al tuo volere per seguirti ovunque tu vada, fino alla morte di croce, determinata ad aiutarti a portarla e a non lasciarti mai solo con essa?…
Voglio avere fiducia nella tua bontà, che ai tuoi amici non è venuta mai meno… Voglio persuadermi che è tutto per il mio bene. Conducimi dove vuoi; non sono più mia ma tua…
Fa’, o Signore, quello che vuoi. Solo che non ti abbia ad offendere, né che più perda le virtù, nel caso che nella tua somma bontà me n’abbia data qualcuna. Voglio patire, Signore, perché patisti anche tu. Si compia sempre in me la tua santa volontà! E non permettere, Signore, che cosa di così gran prezzo, com’è il tuo amore, sia dato a persone che ti servono soltanto per bramosia di consolazioni spirituali.
(S. Teresa di Gesù, Vita 11, 12.).

_____________

• Gesù, Signore mio, assistimi in ogni luogo e circostanza; la mia consolazione sia il privarmi spontaneamente di tutte le glorie terrene; e qualora mi mancasse anche il conforto divino, sia mia consolazione suprema la tua volontà e la giusta prova cui tu mi sottoponi, poiché tu «non vorrai essere sempre sdegnato col tuo servo né minacciarmi in perpetuo »…
O Signore, purché la mia volontà si conservi sempre retta e fermamente unita a te, fa’ di me come meglio ti piace, poiché ciò che fai per me non può essere che ottimo. Se tu vuoi che io viva nelle tenebre, sii benedetto; se mi vuoi nella luce, sii pure benedetto; se invece vuoi che io soffra, sii ugualmente benedetto in eterno…
Signore, io sono disposto a tollerare volentieri per amore tuo ciò che ti piacerà disporre; dalla tua mano voglio ricevere con lo stesso animo il male e il bene, la dolcezza e il dolore; lavami da ogni colpa e non avrò più timore della morte né dell’inferno. Purché tu non mi allontani da te per sempre, o Signore, e non mi cancelli dal libro della vita eterna, non mi può recare danno qualunque avversità sia per accadermi.
(Imitazione di Cristo III, 16, 2; 17, 2.4.).

Da Dio vengono tutti i beni e tutti i mali, cioè le cose a noi contrarie che noi chiamiamo falsamente mali; in verità essi sono beni quando noi le prendiamo dalle sue mani… Vogliamo allora solo ciò che Dio vuole e teniamo abbandonata la nostra volontà totalmente in quella di Dio.(S.Alfonso).

Condividi questo articolo:
  • email
  • RSS
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Upnews
  • Wikio IT

Novembre 14, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
Tags: