Pregare sempre 48 TO

Tempo Ordinario 6a settimana, Lunedì  – Il sacrificio eucaristico.
«In unione all’oblazione eucaristica, accetta, o Padre, l’offerta di me stesso come olocausto vivo, santo, a te gradito (Rm 12, 1)
.

• In tutto e per tutto, ti cantiamo, ti benediciamo, ti rendiamo grazie, Signore, e ti professiamo, Dio nostro.
Per questo, Maestro santissimo, noi pure che siamo stati giudicati degni di servire al tuo santissimo altare, non‑ per nostro merito, perché non abbiamo fatto nulla di buono sulla terra, ma per la tua bontà e per le tue sovrabbondanti misericordie, osiamo avvicinarci al tuo altare, offriamo il sacramento del Corpo santo e del Sangue sacro del tuo Cristo…
Possiamo, noi tutti che partecipiamo all’unico pane e all’unico calice, essere uniti gli uni con gli altri nella comunione dell’unico Spirito Santo, e nessuno di noi partecipi al santo Corpo e al Sangue sacro del tuo Cristo per suo giudizio o condanna; ma fa’ che troviamo pietà e grazia con tutti i santi che dal principio ti furono graditi.
(S. Basilio, da Preghiere dei primi cristiani 306).

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• Guarda con amore, o Dio, la vittima che tu stesso hai preparato per la tua Chiesa: e a tutti quelli che mangeranno di quest’unico pane, e berranno di quest’unico calice, concedi che, riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo, diventino un’offerta viva in Cristo, a lode della tua gloria.
(Messale Romano, Preghiera eucaristica IV).

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• Durante la Consacrazione e la Comunione, mi offrirò con grande amore a te, mio Signore, dicendoti col cuore con profonda riverenza che come tu ti offri al Padre per me e per la mia salute, così io voglio offrirmi tutto alla sua Divina Maestà e dedicarmi con tutte le mie forze al servizio del suo Regno.
Signore, spezzami come il Pane del tuo Sacramento, piegami, contorcimi se è necessario nelle spire della tua volontà, ma che io sia in comunione all’ Ostia spezzata sul Calice, mia sorgente dell’unica pace.
(G. Canovai, Suscipe Domine p 254.295).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

MessaAlf1
Il sacrificio dell’altare è l’applicazione e la rinnovazione del sacrificio della croce. La passione di Gesù Cristo ci fece capaci della redenzione; la messa ce ne mette in possesso e fa che godiamo nei suoi meriti. (S. Alfonso).