Leggi Offline:

Tempo Ordinario 6a settimana, martedì – La penitenza.
“O Signore distogli il tuo volto dal mio peccato; cancella tutte le mie iniquità” (Sl 51, 11)
.

• Anima mia, se tu hai peccato e sei rimasta ferita, ecco il tuo Dio, ecco il tuo Medico pronto a guarirti. La sua onnipotenza gli permette di rimetterti in un momento tutti i tuoi peccati: la sua bontà e la sua misericordia lo spingono a perdonarti.
Ti spaventi, forse, perché egli è il tuo giudice; ma confida, anima mia, perché se egli è il tuo giudice, è anche il tuo difensore. È il tuo difensore per scusarti e giustificarti, se ti penti; è il tuo giudice, non per condannarti, ma per salvarti, se ti umilii.
La sua misericordia è infinitamente più grande di tutte le tue iniquità. Ed io ti dico questo, non perché tu, rimanendo nel tuo peccato, ti renda indegna della sua pietà, ma perché, allontanandoti dal male, non abbia a disperare della sua clemenza e del suo perdono.
(B. Luigi De Blois, Guida spirituale 4, p 66‑7).

 _______________

• O amantissimo Signore Gesù Cristo,… tu trabocchi di una bontà così grande e così ineffabile, che sempre ci ami prevenendoci; e ti mostri e corri incontro a chi ti cerca; tu ami, e la tua immensa carità si estende fino ai nemici. A nessuno ti rifiuti, né alcuno disprezzi, ma tutti chiami e ricevi con volto amico, eccettuati coloro che, per il loro peccato e nonostante e contro la tua volontà, ostinatamente ribelli si allontanano da te. Anche allora la tua pietà è così infinita ed esuberante, che aspetti a penitenza coloro che giacciono miseramente nel peccato, e qualche volta, benché ribelli, li costringi al ritorno.
Degnati dunque di aiutarmi, o misericordiosissimo Signore Gesù Cristo, fuoco e luce d’Amore; infiamma ed illumina il mio cuore duro e ribelle al tuo amore, affinché, con il tuo aiuto, per te io mi dolga dei. miei peccati e delle mie iniquità, ne faccia degna penitenza, e, con cuore puro, umile ed amante, compia opere di zelo, a te gradite, così che prevenuto, assistito ed accompagnato dalla tua grazia, io viva in questa vita del tuo amore, in modo che, al termine di essa, ottenga, per la tua misericordia, la vita eterna per amarti nella gloria.
(R. Giordano, Contemplazioni sull’amore divino 6, p 53‑4)

_______________
da “Intimità divina”
Roma 1992

 Io conosco e confesserò sempre la mia colpa; e considererò sempre il mio peccato per soddisfar, come posso, il mio Signore offeso, affin d'impetrarne il perdono. (S. Alfonso).

Io conosco e confesserò sempre la mia colpa; e considererò sempre il mio peccato per soddisfar, come posso, il mio Signore offeso, affin d’impetrarne il perdono. (S. Alfonso).

Condividi questo articolo:
  • email
  • RSS
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Upnews
  • Wikio IT

febbraio 18, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
Tags: