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21 ottobre = Venuto per dare la propria vita in riscatto per molti
Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire (Mc 10,45).

• Giacomo e Giovanni avevano chiesto a Gesù di sedere uno alla sua destra, l’altro alla sua sinistra. In tal modo gli manifestarono non l’amore che nutrivano per lui, ma l’amore di se stessi. Per questo si sentirono rispondere con argomenti ben diversi da ciò che avevano domandato: “Il Figlio dell’uomo andrà a Gerusalemme, sarà arrestato e crocifisso”. (Efrem Siro, Diatessaron).

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• O Signor mio, quando ricordo i tuoi molti tormenti che per nessun motivo meritavi, non so che dire di me, né dove avessi il cervello quando fuggivo la croce, né dove ora mi trovi quando pretendo di scolparmi. Già lo sai, o mio Bene, che se v’è in me qualche cosa di buono, non mi venne che da te. Orbene, Signore, ti costa forse di più dar poco che molto? .
Se non mi esaudisci perché non lo merito, non meritavo neppure le altre grazie che mi hai fatto. E dovrei ora desiderare che di una creatura così cattiva, come me, non si dica alcun male, quando tanto se n’è detto di te, che sei il Bene sopra ogni bene? Non lo si può soffrire, mio Dio, non lo si può soffrire! E ben vorrei che non lo soffrissi neppure tu, nulla permettendo nella tua serva che possa disgustare i tuoi sguardi. Io sono cieca, Signore, e mi contento di troppo poco.
Dammi luce e fa’ che desideri veramente di essere da tutti disprezzata, poiché anch’io ho disprezzato te, che tanto fedelmente mi hai amata!
Ma noi siamo così inclinati a salire, che quantunque non sia per di qui che si salga al cielo, tuttavia non c’è verso che accettiamo di discendere.
O Signore, Signore! Non sei tu, dunque, il nostro Maestro e Modello? Sì, senza dubbio. E in che cosa hai messo il tuo onore, tu che sei l’onor nostro? Ah, Signore!… Umiliandoti fino alla morte. E in tal modo non solo non l’hai perduto, ma l’hai guadagnato per tutti noi.
(S. Teresa di Gesù, Cammino 15, 5; 36,5)

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Verbo Eterno, per recar rimedio alla disgrazia dell'uomo, che per la sua superbia si era perduto, volesti farti esempio di umiltà, per liberarlo dal vizio della superbia: il primo e maggiore esempio di umiltà fu il farti uomo, e vestirti delle nostre miserie (S. Alfonso).

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Ottobre 21, 2012 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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