4 luglio
EFFEMERIDI C.Ss.R = 1906. inizio della Vice-Provincia delle Filippine.

1906. inizio della Vice-Provincia delle Filippine.

Nel mese di gennaio 1906, il P. Boylan, Provinciale della Provincia irlandese, accompagnato dal P. O’Farrel, arrivava a Cébre, nelle isole Filippine, per impiantarvi la Congregazione.
Sua Eccellenza Mons. Hendrick, vescovo di Cébre, offriva la possibilità di scegliere tra tre conventi e chiese. Fu scelto il convento di Opon; localizzato nell’isola di Mactan, celebre poiché vi morì il grande navigatore Majellano esploratore di queste isole. La parrocchia di Opon comprende sei isole popolate da 23.000 a 25.000 abitanti. La chiesa è famosa per un’immagine della Madonna, onorata con il titolo di Nostra Signora della Regola verso cui il popolo professa una grande devozione.
La prima casa ad Opon fu fondata il 4 luglio 1906. I missionari fondatori furono i Padri Patrice Léo, Jean Creagh, Guillaume O’Sullivan, Mathieu O’Callaghan, Thomas Cassin con i Fratelli Casimir ed Eunanus.
Fin dall’inizio non mancò loro la croce, ma il popolo riuscì poco a poco a comprendere i suoi apostoli ed ad amarli. Opon diventò, in questa vasta diocesi di Cébre, una parrocchia esemplare grazie allo zelo di questi nuovi apostoli.
Questi tuttavia non dimenticarono che erano innanzitutto alfonsiani e le missioni erano il fine principale dell’istituto. Con grande sforzo riuscirono a farle accettare e dal popolo e dal clero, e presto gli sforzi furono benedetti da Dio. Ogni anno numerose conversioni coronarono il loro apostolato.
Il ceto umile del popolo era ignorante, ma non ostile. I filippini avevano una grande devozione verso la Madonna; ed era molto diffusa nella diocesi la devozione a Gesù Bambino. La Vergine della Regola era onorata annualmente da 25.000 pellegrini.
Il ceto alto era più colto, ma, come dovunque, la massoneria faceva disastri. Tuttavia, su undici milioni di abitanti diffusi in queste isole, solamente un milione ha perso l’abitudine delle pratiche religiose.
—Tali furono gli inizi di questa Vice-provincia.

Oggi la presenza redentorista nelle Filippine è molto vivace: due Province (Manila e Cebu) e tante comunità, sia residenziali che itineranti.

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IN MEMORIAM 

P. Francesco Corpo [Del Corpo]. Pagani, 1766.
Il Padre Corpo [Del Corpo] nacque il 9 aprile 1727 a Cassano Irpino, in Italia, nella diocesi di Nusco. Nell’istituto godeva di grande reputazione di santità, come attestò più tardi il Padre Fabiano Buonopane quando fu chiamato a deporre come testimone al Processo di Beatificazione di sant’Alfonso.
Egli racconta: «Mi ricordo ancora di una profezia del servo di Dio che dimostra come era favorito da lumi soprannaturali. Il Padre Francesco Corpo desiderava entrare nella Congregazione. Poiché era giudicato troppo debole per sopportare le fatiche delle missioni, i consultori generali erano di parere contrario a riceverlo; ma il servo di Dio pose fine alle esitazioni assicurandoli che dovevano ammetterlo: «Se non può essere missionario – disse – sarà almeno un santo nella Congregazione».
Fu ricevuto e si avverò la predizione: perché il Padre Corpo visse e morì santamente; operò anche miracoli dopo la sua morte. Aggiungiamo che, su consiglio di Sant’Alfonso, furono fatte esatte ricerche relative alla vita di questo fervente religioso: gli archivi della casa generalizia possiedono ancora le informazioni raccolte nel 1766, e fornirebbero materia per una biografia molto edificante.
— «Placita enim erat Deo anima illius». Sap. 4-14.
P. DUMORTIER. Lettere di Sant’Alfonso. II, 166.
Professione: 13 maggio 1752.
[Ordinazione sacerdotale: 10 aprile 1751].

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P. Taddeo Hübl. Varsavia, 1807.
Taddeo Hübl nacque il 26 ottobre 1760: il papà era guardia forestale di Koeniggraetz in Boemia. Era povero, ma virtuoso e dotato di grandi talenti.
A Vienna conobbe San Clemente. L’accompagnò a Roma, e vi ritornò con lui, da sacerdote e religioso; sarà l’inseparabile compagno della sua vita ed un valido sostegno nella Congregazione in Polonia. Per ventiquattro anni il Padre Hübl fu il confidente delle pene e gioie di San Clemente. Rettore a Varsavia, conosceva a fondo gli scritti dei Santi Padri, la storia ecclesiastica, la Teologia dogmatica e morale.
La vasta conoscenza, la prudenza, l’ affabilità, le rare virtù gli guadagnavano i cuori di tutti. Parlava correntemente fino a sei lingue. La grande fede, lo zelo, la pazienza e la dolcezza lo facevano degno emulo di San Clemente Maria.
Perì in seguito al tifo contratto al capezzale dei soldati francesi, all’epoca dell’invasione della Polonia da parte di Napoleone.
San Clemente chiamava il Padre Hübl “la Madre della Congregazione”, per la grande carità verso tutti. Scriveva ad uno dei suoi amici: “Ho la ferma convinzione che il Padre Hübl è in cielo e regna glorioso in compagnia di Nostro Signore”.

Il Venerabile Padre Passerat ed i confratelli di Saint Lucius in Svizzera erano riuniti per la preghiera della sera, quando improvvisamente la casa tremò per una formidabile scossa, seguita da un rumore simile a quello di un edificio che crolla. Notarono esattamente il giorno e l’ora; ed ecco una lettera da Varsavia comunicava al Venerabile P. Passerat che in quel medesimo giorno, 4 luglio 1807, il Padre Thadée Hübl, martire dello zelo apostolico, aveva reso l’ultimo sospiro.
Vent’anni prima nello stesso modo, San Clemente ed il P Hübl apprendevano a Varsavia la preziosa morte di Sant’Alfonso. –  «In memoria aeterna erit justus». Sal. 111.

Il giovane P. Taddeo Hübl insieme a San Clemente e al Nunzio di Varsavia sono accolti dal Re di Polonia (particolare della tela delGagliardi che in Roma Merulana).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
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