5 luglio
Il quarto grado ed ultimo, che rende perfetta l’ubbidienza è l’ubbidire con semplicità, come dice l’Apostolo: Obedite… in semplicitate cordis vestri. (Ef 5,59)  La semplicità del cuore importa il soggettare il giudizio proprio al giudizio del Superiore, reputando giusto tutto ciò che dal Superiore viene imposto. (S. Alfonso in La Monaca Santa, Cap. VIII, paragr. V, n 9).

Da “Spigolature“, a cura di P. Pompeo Franciosa, 1987. 

Fratel G.B. Stoeger: una vita vissuta nell'obbedienza; una santità vissuta nel concreto quotidiano.