Archivio Storico di Pagani – APNR
Pubblicazioni dell’Archivio
Prof. Giovanni Pepe
P. GAETANO SAVASTANO, C.SS.R.
PERIODO DEL P. VINCENZO TRAPANESE, C.SS.R
Scopri la figura di Padre Gaetano Savastano, testimone oculare dei conflitti interni alla Congregazione del Santissimo Redentore e della storica divisione dell’istituto nel 1853.

Il XIX secolo ha rappresentato un periodo di profonda trasformazione per la Chiesa cattolica e i suoi ordini religiosi. Tra i protagonisti di questa stagione travagliata spicca il nome di Padre Gaetano Savastano (1824-1902), un religioso redentorista che ha lasciato un’impronta indelebile attraverso le sue memorie storiche.
Chi era Padre Gaetano Savastano?
Nato a Seiano (Vico Equense) il 20 maggio 1824, Gaetano Savastano entrò nella famiglia redentorista a 20 anni. Nonostante una brillante carriera missionaria stroncata precocemente dalla perdita totale dell’udito, Savastano non si arrese. Si dedicò con fervore agli studi storici, diventando il cronista della Provincia Napoletana dei Redentoristi.
Il Conflitto tra Napoletani e “Transalpini”
Il cuore della narrazione di Savastano riguarda le accese dispute che contrapposero i redentoristi napoletani ai confratelli d’oltralpe (i cosiddetti “transalpini”). I punti di attrito principali erano:
- Il Voto di Povertà: una questione dottrinale e pratica che si trascinava da oltre mezzo secolo.
- La nomina di Padre Vincenzo Trapanese: la sua ascesa a Rettore Maggiore, avvenuta tramite un breve pontificio, fu fortemente osteggiata dal “partito napoletano”.
- La divisione dell’Istituto: sancita ufficialmente dalla Santa Sede nel 1853, che separò la Congregazione in due rami distinti.
Vincenzo Trapanese e il “Partito Fuschiano”

Savastano, nelle sue cronache, non nasconde la sua parzialità, schierandosi apertamente a favore del cosiddetto “partito fuschiano” (legato a Padre Fusco) e guardando con occhio critico l’operato di Vincenzo Trapanese. Trapanese è descritto come una figura di rottura, il cui governo fu segnato da tensioni amministrative e politiche, influenzate anche dai delicati rapporti con la corte borbonica di Re Ferdinando II.
L’Importanza Storica del Memoriale di Savastano
Sebbene non sempre imparziale, il manoscritto di Savastano rimane un “tassello necessario” per comprendere le dinamiche interne della Congregazione del Santissimo Redentore. I suoi scritti offrono uno spaccato unico sulle difficoltà di comunicazione del tempo e sulle influenze politiche che condizionavano la vita religiosa nel Regno delle Due Sicilie.
Conclusione
Padre Gaetano Savastano morì a Pagani il 25 aprile 1902, lasciando ai posteri una documentazione preziosa che oggi permette agli storici di ricostruire le vicende di un istituto che, nonostante le divisioni, ha saputo diffondere il carisma di Sant’Alfonso de Liguori in tutto il mondo.
Periodo del P. Savastano
PEPE GIOVANNI