
Benvenuti nella guida ufficiale all’Itinerario Alfonsiano, un percorso unico che attraversa i luoghi più suggestivi della Campania, seguendo le tracce di Sant’Alfonso Maria de Liguori. Fondatore dell’Ordine dei Redentoristi, insigne giurista, musicista e Dottore della Chiesa, Sant’Alfonso ha lasciato un’eredità spirituale e artistica che ancora oggi ispira migliaia di pellegrini e visitatori.
Le Tappe dell’Itinerario Alfonsiano
L’itinerario si snoda attraverso centri carichi di storia, dove la bellezza dei paesaggi si fonde con la profondità della devozione popolare.
1. Marianella: Le Radici del Santo a Napoli

L’itinerario non può che iniziare da Marianella, antico casale alle porte di Napoli, dove Alfonso Maria de Liguori nacque il 27 settembre 1696. Qui si respira l’aria della sua giovinezza e la nobiltà delle sue origini, prima della scelta radicale per i più abbandonati.
- Palazzo de Liguori: La storica dimora di famiglia è oggi la Casa dei Redentoristi.
- Stanza della Nascita: È possibile visitare l’ambiente dove il Santo venne alla luce, un luogo di profonda emozione per pellegrini e storici.
- Museo Alfonsiano: Il palazzo ospita una preziosa collezione di ricordi e cimeli della vita del Santo a Napoli.
- La Cappella: Un luogo di raccoglimento situato all’interno della struttura, testimone della prima formazione spirituale di Alfonso.
2. Scala: La Culla dei Redentoristi

Sulla divina Costiera Amalfitana, Scala è il luogo dove tutto ebbe inizio. Il 9 novembre 1732, Sant’Alfonso vi fondò l’Istituto Missionario dei Redentoristi.
- Da non perdere: La Grotta delle Rivelazioni, dove il Santo ebbe profonde ispirazioni mariane, e l’antico Ospizio delle Monache.
3. Ciorani: Il Primo Centro Missionario

A Ciorani (SA) sorge la prima casa missionaria costruita dal Santo (1736). Qui Alfonso scrisse la prima edizione della sua celebre Theologia Moralis.
- Da non perdere: La cella di Sant’Alfonso e la storica biblioteca, simbolo dell’impegno del Santo per l’alfabetizzazione del popolo.
4. Sant’Agata dei Goti: La Sede Episcopale

In questo incantevole borgo, Sant’Alfonso fu Vescovo dal 1762 al 1775, distinguendosi per la sua carità verso gli umili e i sofferenti.
- Da non perdere: Il Duomo, l’Episcopio e i luoghi dei suoi miracoli documentati dalla fede popolare.
5. Pagani: La Città del Santo
Pagani è il cuore pulsante del carisma alfonsiano. Qui il Santo visse i suoi ultimi anni e morì il 1° agosto 1787.
- Da non perdere: La Basilica Pontificia, che custodisce le reliquie del Santo, e il Museo Alfonsiano con i suoi ricordi personali, tra cui il clavicembalo usato per comporre “Tu scendi dalle stelle”.
Perché Percorrere l’Itinerario Alfonsiano?
- Esperienza Spirituale: Riscopri i “quattro amori” di Sant’Alfonso: la Madonna, Gesù Bambino, l’Eucarestia e il Crocifisso.
- Patrimonio Culturale: Ammira opere d’arte eccezionali, dalle tele del Giaquinto alle architetture disegnate dal Santo stesso.
- Natura e Relax: Lasciati incantare dai panorami della Valle delle Ferriere a Scala o dai vicoli storici di Sant’Agata.
Nota Bene
Questa guida fu promossa nell’anno 1997 dalla Congregazione del SS. Redentore e dagli Enti locali per valorizzare il patrimonio alfonsiano in Campania.
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