
P. Rafał Jaworski, C.Ss.R. (1970–2025)
Profilo biografico e ministero di un missionario redentorista tra Polonia e Italia
P. Jaworski Rafał
Nato il 01/06/1970
Professione il 02/02/1991
Ordinazione il 06/04/1997
Morto il 09/03/2025

Leggi anche l’Omelia del P. Provinciale Gennaro Sorrentino
1. Origini e contesto familiare
P. Rafał Jaworski nacque il 1° giugno 1970 a Toruń, in Polonia, in una famiglia cattolica composta da Józef e Aleksandra (nata Jettka).
La sua formazione umana e religiosa si sviluppò in un contesto segnato dalle trasformazioni socio-politiche della Polonia degli anni Ottanta, durante le quali frequentò il IV Liceo di Toruń. In tale ambiente maturò una sensibilità civica e religiosa, partecipando attivamente alla vita giovanile e ai movimenti legati all’identità cristiana e sociale del tempo.
2. Vocazione religiosa e formazione redentorista

Nel 1989, al termine degli studi liceali, entrò nella Congregazione del Santissimo Redentore (C.Ss.R.), iniziando il percorso formativo nel postulato di Tuchów.
Il suo cammino religioso si articolò secondo le tappe tradizionali della vita redentorista:
- prima professione religiosa: 2 febbraio 1991 (Lubaszowa)
- professione perpetua: 15 agosto 1995 (Tuchów)
Compì gli studi filosofici in Polonia (Tuchów e Kraków), proseguendo successivamente la formazione teologica in Italia, presso Bussolengo, segno della precoce dimensione internazionale della sua vocazione.
Ricevette l’ordinazione sacerdotale il 6 aprile 1997, a Tuchów, per l’imposizione delle mani del vescovo Kazimierz Ryczan.
3. Inserimento nella missione internazionale redentorista
Subito dopo l’ordinazione, P. Jaworski fu destinato alla missione in Italia, iniziando il suo ministero nella comunità redentorista di San Sperate (Sardegna), dove operò dal 1997 al 2005.
Nel 2001 venne definitivamente incardinato nella Provincia Romana dei Redentoristi, inserendosi stabilmente nella realtà ecclesiale italiana.
Questa scelta evidenzia una caratteristica fondamentale del carisma redentorista: la disponibilità missionaria oltre i confini nazionali, in risposta alle necessità pastorali della Chiesa.
4. Ministero pastorale in Italia: Francavilla al Mare
Tra il 2005 e il 2015, P. Jaworski svolse uno dei periodi più significativi del suo ministero presso la comunità di Francavilla al Mare, dove fu:
- superiore della comunità redentorista
- parroco della parrocchia di Sant’Alfonso
In questo contesto si distinse per uno stile pastorale caratterizzato da:
- forte capacità relazionale
- attenzione alla vita comunitaria
- impegno nella formazione dei giovani
- predicazione semplice ed efficace
Le testimonianze convergono nel descriverlo come un sacerdote capace di coniugare entusiasmo evangelico e prossimità umana, lasciando un’impronta significativa nella comunità locale.
5. Ritorno in Sardegna e responsabilità pastorali
Nel 2015 fu nuovamente destinato a San Sperate, in Sardegna, dove inizialmente assunse il ruolo di superiore della comunità e amministratore parrocchiale.
Dal 2016 al 2023 fu nominato parroco della parrocchia di San Sperate Martire, diventando il primo redentorista a ricoprire stabilmente tale incarico.
Parallelamente al ministero parrocchiale, svolse incarichi di governo all’interno della Congregazione:
- consigliere provinciale (dal 2015)
- vicario provinciale (dal 2019)
- membro della Commissione per la formazione permanente del clero (dal 2021)
Tali responsabilità attestano la fiducia accordatagli e la sua rilevanza nella vita istituzionale della Provincia.
6. Malattia, ultimi anni e morte
A partire dal 2022, a causa del progressivo aggravarsi delle condizioni di salute, fu trasferito a Roma per le cure mediche, interrompendo nel 2023 il ministero parrocchiale attivo.
Morì il 9 marzo 2025 presso il Policlinico Gemelli di Roma, all’età di 55 anni, dopo una lunga malattia, nel 35° anno di vita religiosa e nel 28° di sacerdozio.
Le esequie si svolsero a Roma, nella chiesa di San Gioacchino, e successivamente a Toruń, dove fu sepolto nel cimitero dei Redentoristi.

7. Profilo spirituale e valutazione storica
La figura di P. Jaworski si colloca nel solco della tradizione redentorista contemporanea, caratterizzata da:
- mobilità missionaria internazionale
- attenzione alle comunità locali
- integrazione tra ministero pastorale e responsabilità istituzionali
Dal punto di vista spirituale, egli viene ricordato come:
- sacerdote profondamente inserito nella vita della comunità
- uomo di dialogo e prossimità
- missionario fedele al carisma alfonsiano
La sua eredità non si esprime tanto in opere materiali quanto nella qualità delle relazioni pastorali e nella testimonianza di una vita sacerdotale coerente.
Conclusione
P. Rafał Jaworski rappresenta un esempio significativo di sacerdote redentorista del nostro tempo, capace di coniugare dimensione missionaria, servizio pastorale e responsabilità di governo. La sua vicenda biografica evidenzia il ruolo della mobilità internazionale nella Congregazione e la centralità della pastorale ordinaria come luogo privilegiato di evangelizzazione.
Omelia del P. Provinciale Gennaro Sorrentino
Congregazione del SS.mo Redentore
Provincia di Europa Sud
piazza dei Quiriti, 17- 00192, Roma Italia
tel: 063216659 – e-mail: provinciale@redeuropasud.eu oppure pgevanghelion@gmail.com
Prot. N. 39/2020
Granada 14-04-2025
Carissimi confratelli,
il 9 marzo 2025, alle ore 22.25, presso il Policlinico Gemelli, concludeva i suoi giorni p. Rafał Jaworski, all’età di 55 anni non compiuti, dopo 35 anni di vita religiosa e quasi 28 di sacerdozio. La notizia ci ha lasciato profondamente sgomenti, pur nella consapevolezza delle sue condizioni di salute ormai compromesse; allo stesso tempo, però, siamo rimasti edificati dallo spirito di fede e dalla maturità con cui ha affrontato la malattia, vissuta con sereno realismo e fiducioso abbandono alla volontà di Dio. Rendiamo grazie al Signore per la sua vita consacrata e per la fecondità del suo ministero, ampiamente testimoniata dalle numerose manifestazioni di affetto e dai messaggi di cordoglio ricevuti, così come dalla partecipazione intensa di confratelli e fedeli laici alle esequie, celebrate il 14 marzo presso la parrocchia pontificia di San Gioacchino in Roma, e successivamente in Polonia, dove la salma è stata accolta e tumulata il 18 marzo alla presenza di una delegazione della Provincia.
P. Rafał era nato a Toruń, in Polonia, il 1° giugno 1970, da Giuseppe e Alessandra Jettka. Dopo aver completato il liceo nella sua città, nel 1989 fu accolto a Tuchów per il postulandato e l’inizio degli studi filosofici; pochi mesi dopo entrò nel noviziato a Lubaszowa, sotto la guida di p. Witalis Mieczysław, emettendo la prima professione il 2 febbraio 1991. Proseguì quindi gli studi a Cracovia e, nel 1992, giunse in Italia, a Bussolengo, tra i primi studenti professi polacchi inviati per la formazione, frequentando lo Studio Teologico San Zeno di Verona. Emise i voti perpetui il 15 agosto 1995 a Tuchów e fu ordinato diacono a Bussolengo il 5 novembre dello stesso anno; ricevette infine l’ordinazione sacerdotale il 6 aprile 1997, ancora a Tuchów.
Rientrato in Italia, iniziò il ministero presso il santuario di Bussolengo e fu poi destinato alla comunità di San Sperate (1997-2005), dove si dedicò con generosità alla pastorale giovanile, partecipando alle missioni popolari e animando numerose attività. Nel 2001 fu ufficialmente incardinato nella Provincia Romana. Nel 2005 fu nominato amministratore parrocchiale della parrocchia Sant’Alfonso a Francavilla al Mare e incaricato del Segretariato per l’Evangelizzazione; dal 2008 assunse anche il servizio di superiore. Nel 2015 tornò a San Sperate come superiore e amministratore parrocchiale, divenendo poi parroco nel 2016, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana: fu il primo parroco redentorista in Sardegna. Nel 2021 fu chiamato a far parte della Commissione permanente per la formazione del clero della diocesi di Cagliari. Partecipò ai Capitoli provinciali del 2005, 2015 e 2019 e fu membro del Consiglio provinciale, prima come consigliere e poi come vicario provinciale.
Nell’autunno del 2022 gli fu diagnosticata la malattia che lo avrebbe accompagnato fino al termine della sua vita. Affidato alle cure del Policlinico Gemelli e accolto nella comunità di San Gioacchino, visse questo tempo come un autentico cammino spirituale, sostenuto dalla preghiera quotidiana, dalla celebrazione liturgica, dal Rosario e dalla meditazione della Parola di Dio. Assistito con amore dai confratelli, seppe sempre esprimere gratitudine e mantenere, finché possibile, una discreta autonomia. Attorno a lui si raccolse una rete di affetto fatta di familiari, amici e fedeli, trasformando la prova della sofferenza in un vero laboratorio di carità e di crescita spirituale.
Il suo percorso umano e religioso è stato segnato da uno stile missionario dinamico e responsabile. Dotato di naturale eleganza, di una conversazione brillante e di una notevole padronanza della lingua italiana, sapeva dialogare con profondità e rispetto, difendendo con fermezza le proprie idee. In comunità si distingueva per il buonumore e per uno sguardo positivo, capace di valorizzare le persone e favorire un clima di comunione. Le comunità di Francavilla al Mare e di San Sperate lo ricordano con affetto per la sua presenza accogliente e operosa, che gli ha guadagnato la stima anche delle istituzioni locali. Il suo zelo missionario si è espresso anche oltre i confini parrocchiali, in particolare attraverso iniziative educative e sociali in Burkina Faso, sostenute con il coinvolgimento delle comunità e da lui personalmente visitate, così come nell’impegno nella pastorale familiare e nella promozione della corresponsabilità dei laici.
Il ricordo di p. Rafał resta vivo tra noi come segno della comunione fraterna che ci unisce e come invito a vivere con maggiore autenticità la nostra vocazione comunitaria, condividendo preghiere e propositi, fatiche e speranze, successi e difficoltà, anche nei beni materiali, per il servizio del Vangelo, secondo lo spirito della nostra Congregazione. Ci affidiamo alla protezione della Madre del Perpetuo Soccorso e dei nostri Santi e Beati, certi che continueranno ad accompagnarci nel cammino. Un fraterno saluto a tutti.
In fede,
Il Superiore Provinciale
p. Gennaro Sorrentino, CSsR