P. Domenico Capone
Struttura e Contenuti dell’opera
1. Introduzione: Due Anime per un Solo Progetto

Questo saggio del P. Domenico Capone si apre analizzando l’incontro provvidenziale tra Suor Celeste Crostarosa e Sant’Alfonso Maria de Liguori a Scala nel 1730. Questo legame non fu solo umano, ma un disegno ecclesiale per la fondazione di un istituto religioso in due rami: le monache e i missionari redentoristi.
2. Suor Celeste: La “Fondatrice” e il suo Magistero Spirituale

Nonostante anni di oblio, la figura di Suor Celeste emerge oggi per la profondità del suo magistero.
- L’Idea e la Regola: Fu lei a dare l’idea, la regola e il carisma all’Ordine, approvato e promosso da Sant’Alfonso.
- Il Cristocentrismo: La sua dottrina è caratterizzata da un deciso orientamento a Cristo, inteso come “viva memoria” del Verbo Incarnato.
- Il “Maestro” Interiore: Già a 12 anni, Suor Celeste visse l’esperienza di una “compagnia segreta” di Gesù nel cuore, che divenne la guida di tutta la sua vita.
3. Il “Giardinetto Spirituale”: Un’Opera Mistica Riscoperta
Uno dei punti focali dell’articolo è l’analisi del Giardinetto Spirituale, composto da Suor Celeste a Foggia.
- Struttura: L’opera contiene 30 elevazioni (25 autografe) che descrivono l’itinerario dell’anima verso l’unione con Dio.
- Simbolismo: Attraverso immagini naturali (aquile della contemplazione, colombe della contrizione), l’autrice descrive la trasformazione interiore in Cristo.
- L’Annichilazione: Un tema centrale è l’imitazione del Verbo che si “annichila” per amore, portando l’anima alla morte dell’egoismo per rinascere in Dio.
4. Sant’Alfonso: Dalla Direzione Spirituale alla Teologia Morale

L’articolo mette a confronto la dottrina dei due santi:
- Convergenza: Entrambi vedono nel mistero del Cristo Redentore il centro della vita spirituale.
- Mortificazione Interiore: Sant’Alfonso insiste non tanto sulla penitenza esterna, quanto sulla mortificazione interna per educare allo spirito di sacrificio e all’umiltà.
- Apostolato: Mentre Suor Celeste cura la dimensione contemplativa, Alfonso diventa l’ “anima vivificante” dell’istituto missionario per l’evangelizzazione dei poveri.
5. Conclusione: Un Messaggio Attuale per il Terzo Millennio
La spiritualità redentorista, definita come “viva memoria” del mistero di Cristo, rimane una risposta alla ricerca di senso del mondo contemporaneo. L’invito finale è riscoprire queste opere per un autentico “studium Christi”.
“Siano ‘viva memoria’ irradiante del Verbo Incarnato Cristo Gesù… per fare del mondo città”
Invito alla lettura
Domenico Capone, Suor Celeste Crostarosa e Sant’Alfonso
Incontri – Spiritualità (per la storia della spiritualità nel Settecento)