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27 gennaio
Lo scudo difende il corpo da tutte le saette dei nemici: la fede difende l’anima da tutte le tentazioni dell’inferno… Quando ci vediamo assaliti da qualche tentazione di supebia o di senso, bisogna armarci con le massime della fede per difenderci: considerando or la divina presenza, or la rovina che porta seco il peccato, ora il conto che dobbiamo rendere nel divino giudizio, or la pena eterna che sta preparata ai peccatori, or l’obbligo che abbiamo a Gesù Cristo: e soprattutto, ci insegna la fede, in tempo di tentazione chi ricorre a Dio non resta vinto. (S. Alfonso, in Evidenza della Fede, cap. IX, ed. Napoli 1838, p. 34)

 

  • S. Alfonso negli ultimi tempi della sua vita patì un Purgatorio di pene per le frequenti tentazioni del nemico. Fu tentato sulla fede ed egli gridava: «Credo, o Signore, credo e voglio vivere e morire figlio della Chiesa». Fu tentato di superbia dal demonio apparsogli in figura di missionario, ma Alfonso umiliandosi si segnò con la Croce e il perfido adulatore disparve. Nè vinse il demonio tentandolo contro la virtú della purezza, perché il Santo si aggrappava a Gesù ed a Maria con tutta la forza della sua confidenza e con tutto lo slancio della sua innocenza.
  • Un giorno il P. Passerat era molto abbattuto di spirito, allora il suo infermiere aprì la finestra e raccogliendo tutti gli oggetti sacri che aveva in camera fece per gettarli fuori: «Che fate, caro Fratello?» — grida il Vegliardo. «Ma, reverendissimo Padre, poiché avete perduto la fede tutte queste cose sono inutili».  – «Fermatevi non vedete dunque che questa è una tentazione?»

Bischenberg (Francia) - Tomba del Ven. P. Passerat

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Gennaio 27, 2011 at 1:00 am da Salvatore
Categoria: Dizionario alfonsiano, Memoriale calendario, temi
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