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31. LA POVERTA’ DI MARIA

Il nostro amoroso Redentore per insegnarci a disprezzare i beni del mondo, volle essere povero su questa terra. Dice san Paolo: Da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà (2Cor 8,9). Per questo Gesù esortava chiunque volesse essere suo segua-ce: Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri… poi vieni e seguimi (Mt 19,21).
La sua discepola più perfetta, Maria, seguì mirabilmente il suo esempio. Il padre Canisio  sostiene che la santa Vergine avrebbe potuto vivere comodamente con l’eredità lasciatale dai suoi genitori, ma preferì essere povera, riservando per sé una piccola parte di beni e donando il resto in elemosina al tempio e ai poveri. […] Anche i doni ricevuti dai Magi, che non dovevano certamente essere di poco valore, li distribuì tutti ai poveri. […] Ciò risulta anche dal fatto che quando andò al tempio, non offrì l’agnello, che era l’offerta dei benestanti, ma un paio di tortore o di giovani colombi, che era l’offerta dei poveri prescritta dal Levitico (cf. Lv 12,6). […]

Per amore della povertà Maria non disdegnò di sposarsi con un semplice fabbro, qual era san Giuseppe e, da allora in poi, di sostentarsi con le fatiche delle sue mani, filando o cucendo. Insomma Maria visse sempre povera, e povera morì. […]
“Chi ama i beni terreni non diventerà mai santo”, diceva san Filippo Neri; e santa Teresa aggiungeva che chi va dietro alle cose perdute, si perde con esse. Viceversa, diceva la stessa Santa che la virtù della povertà è un bene che comprende tutti gli altri beni. Parlo della virtù della povertà, la quale con consiste soltanto nell’essere povero, ma nell’amare la povertà, secondo quel che disse Gesù: Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3). Beati, perché quelli che non vogliono altro che Dio, trovano in Dio ogni bene e nella povertà il loro paradiso in terra, come lo trovò san Francesco, che ripeteva: “Mio Dio e mio tutto”.

Amiamo dunque “l’unico Bene, in cui si trovano tutti i beni” (sant’Agostino) e, con sant’Ignazio, preghiamo così: “Signore, dammi soltanto il tuo amore e la tua grazia, e sono ricco abbastanza”. E quando la povertà ci affligge, consoliamoci pensando che Gesù e sua Madre sono stati poveri come noi.

Preghiera

Madre mia santissima, avesti ragione di dire che la tua gioia era riposta in Dio: Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore (Lc 1,47). Infatti in questo mondo non ambivi e non amavi altro bene che Dio. Distaccami dal mondo e attirami dietro a te, per amare quell’Uno, che solo merita di essere amato. Amen.
(da Le Glorie di Maria, Parte II, III, 7).

Ogni giorno un’immagine di Maria

O Maria, distaccami dal mondo e attirami dietro a te, per amare quell’Uno, che solo merita di essere amato. Amen. (S.Alfonso).

 

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Maggio 31, 2011 at 12:05 am da Salvatore
Categoria: Le Opere, Preghiere di S. Alfonso
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