Maggio 22 Povertà

 

22 maggio
 Per tutto quel tempo che sarete poveri e nel bisogno, resterete pii e buoni; ma se un giorno vi lascerete trarre dal desiderio di accumulare ricchezze, uscirete dal diritto cammino per cadere in mille errori. (S. Clemente in  P. Desurmont, Modèles de Sainteté, chap. V. – Parigi – Lordière 1913). 

  • S. Alfonso stimava la povertà quale gioia del proprio cuore e non finiva di esaltarne i pregi e di inculcarla ai suoi Congregati. «Questo è quello, soleva dire nei suoi discorsi, che ci mantiene: un poco di povertà e un poco di ubbidienza». Quindi richiedeva frequentemente conto ai Rettori del modo, con cui osservavasi questa virtù e inviava spesso visitatori che gli riferissero sopra la condotta particolare di ogni soggeto a riguardo di essa. Che se taluno si discostava alquanto dal prescritto della Regola, dopo averlo seriamente ammonito, lo licenziava dalla Congregazione, qualora licenziato non si fosse da sè medesimo

 Da “Spigolature“, a cura di P. Pompeo Franciosa, 1987. 

A Ciorani S. Alfonso scelse per sé una stanza povera: e qui cominciò a scrivere le sue opere ascetiche (Visite al SS. Sacramento, ecc...)

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