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6. “MADRE DI MISERICORDIA”
Maria è nostra madre

Non a caso né invano i devoti di Maria la chiamano “Madre”. Sembra che non sappiano invocarla con altro nome e non si stancano mai di chiamarla così. E’ giusto, perché Maria è veramente nostra madre, non carnale, ma spirituale delle nostre anime e della nostra salvezza.

Il secondo tempo  in cui Maria ci generò alla grazia fu quando, sul Calvario, offrì all’eterno Padre, con tanto dolore del suo cuore, la vita del suo diletto Figlio per la nostra salvezza. Per questo sant’Agostino afferma che allora Maria, avendo cooperato con il suo amore alla nostra nascita alla vita della grazia, divenne con ciò Madre spirituale di tutti noi, che siamo membra del nostro capo Gesù Cristo: “Maria è veramente madre delle membra di Cristo perché ha cooperato con l’amore alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel Capo sono le membra”. 

Questo è il significato del passo del Cantico, in cui si dice della beata Vergine: Mi hanno messa a guardia delle vigne; ma la mia vigna non l’ho custodita (Ct 1,6). Commentando questo passo, l’abate Guglielmo scrive che Maria accettò di sacrificare con la morte la vita del Figlio suo per salvare le nostre anime: “Per salvare molte anime, espose la propria anima alla morte”.  L’anima di Maria era il suo Gesù, lui che era la sua vita e tutto il suo amore. Per questo Simeone le annunciò che un giorno la sua anima benedetta sarebbe stata trapassata da una spada dolorosa: E anche a te una spada trafiggerà l’anima (Lc 2,35). Ciò avvenne quando la lancia trapassò il costato di Gesù, che era L’anima di Maria. Allora, con i suoi dolori, Maria ci partorì alla vita eterna, cosicché tutti noi possiamo chiamarci figli dei dolori di Maria. La nostra amorosissima Madre fu sempre interamente unita alla volontà divina. Perciò Maria, come riflette san Bonaventura, vedendo che l’eterno Padre amava gli uomini fino a volere la morte del Figlio suo per la nostra salvezza, e vedendo che il Figlio ci amava fino a voler morire per noi, per conformarsi all’immenso amore del Padre e del Figlio verso gli uomini, anche lei, con tutta la sua volontà, “offrì il Figlio suo e acconsentì che egli morisse per la salvezza del genere umano”.

E’ vero che solo Gesù è morto per la redenzione del genere umano: Nel tino ho pigiato da solo (Is 63,3); ma egli, vedendo il grande desiderio di Maria di contribuire anch’essa alla salvezza degli uomini, dispose che essa cooperasse alla nostra salvezza mediante il sacrificio e l’offerta della vita di lui, e divenisse cosi Madre delle nostre anime. Il nostro Salvatore manifestò questa intenzione quando, prima di spirare, guardando dalla croce la Madre e il discepolo Giovanni, che gli stavano accanto, disse a Maria: Ecco il tuo Figlio (Gv 19,26). Era come se le dicesse: “Ecco l’uomo che nasce alla grazia per l’offerta che tu fai della mia vita per la sua salvezza”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre” (Gv 19,27). Con queste parole, dice san Bernardino da Siena, Maria fu costituita Madre non solo di Giovanni, ma di tutti gli uomini, a causa dell’amore che ebbe per loro.
(da Le Glorie di Maria, Parte I, I, 2)

Ogni giorno un’immagine di Maria

"Maria ci generò alla grazia fu quando, sul Calvario, offrì all’eterno Padre, con tanto dolore del suo cuore, la vita del suo diletto Figlio per la nostra salvezza". (Addolorata, Ciorani-SA).

 

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Maggio 6, 2011 at 12:05 am da Salvatore
Categoria: Le Opere, Preghiere di S. Alfonso
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