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19 marzo
EFFEMERIDI C.Ss.R = *1762. S. Alfonso riceve dal Papa l’ordine di accettare la nomina a vescovo di S. Agata dei Goti.

1762. S. Alfonso riceve dal Papa l’ordine di accettare la nomina a vescovo di S. Agata dei Goti.

Il 19 marzo 1762 il padre Mazzini, entrando in camera del nostro Padre S. Alfonso gli disse: «Padre, diciamo un Ave Maria alla Madonna». – «Il corriere è dunque venuto? » – «Diciamo prima un “Ave Maria” », replicò P. Mazzini», e gli fece conoscere la volontà formale del Papa. «Dove sono le lettere – disse S. Alfonso – e vediamo se vi è modo di interpretarle».
Dopo averle lette, elevando gli occhi al cielo esclamò: «Volontà del Papa, volontà di Dio!». – Sua sola consolazione come anche sua sola speranza, era il pensare che un giorno avrebbe ritrovato la sua piccola cella di Pagani.
P. Berthe. Vita di S. Alfonso. II, 7-9. 

19 marzo 1762. S. Alfonso, ricevendo dal Papa l’ordine di accettare la nomina a vescovo di S. Agata dei Goti, esclama: «Volontà del Papa, volontà di Dio!» (Particolare della statua a Serracapriola -FG)

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1785. Professione religiosa di S. Clemente Maria Hofbauer. 

In questo giorno S. Clemente pronunciò, a Roma, insieme all’amico Taddeo Hübl i suoi voti religiosi, nel nostro convento di S. Giuliano, nelle mani del Rev.mo P. Francesco de Paola, Superiore generale. Dopo l’entrata di questi due austriaci nella Congregazione, il nostro Padre S. Alfonso esclamò pieno di gioia, profetizzando: «Ecco due vocazioni di cui Dio si servirà per far risplendere la sua gloria nei paesi del Nord».

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1858. Circolare del Rev.mo Padre Mauron riguardante il reclutamento delle vocazioni. 

Nella circolare del 19 marzo 1858 il reverendissimo Padre Mauron diceva: «Le nostre Costituzioni avvertono espressamente il Rettore Maggiore di non nutrire alcuna preoccupazione per il reclutamento di nuovi soggetti. Per attirare novizi nell’Istituto bisogna solo pregare il Padrone della messe di inviare operai secondo il suo cuore, non deve impiegare altro mezzo che la preghiera e il buon esempio.
S. Alfonso dice che la Congregazione non ha bisogno di numerosi soggetti, ma di buoni, perché pochi operai ma ferventi renderanno più gloria a Dio e salveranno più anime di numerosi religiosi ma tiepidi e senza fervore.
Sforziamoci dunque, conclude il Re.mo Padre, di osservare fedelmente lo spirito e la lettera della nostra regola; pratichiamo la perfezione evangelica di cui essa ci traccia il modello e domandiamo umilmente al Signore operai necessari. Dio onnipotente non mancherà di ascoltare le preghiere della Vergine Immacolata e di S. Alfonso, e ci invierà sicuramente gli uomini che ci ha destinati».
(Circolare del 19 marzo). 

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1859. Erezione della provincia della Germania Inferiore. 

I primi apostoli di questa Provincia furono i Padri Léopold Ottmann e Zobel. La prima casa fu stabilita a Trèves (Treviri) il 15 febbraio 1851 e nel 1859 fu eretta la Provincia dal rev.mo Padre Mauron. 

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1876. Inizio della Vice-Provincia del Cile e fondazione a Santiago. 

Nel 1868, il Rev.mo Padre Mauron aveva inviato alcuni padri belgi per tentare una fondazione nel Cile. Dopo quattordici mesi dal loro arrivo, dovettero rinunciare al progetto, vinti dalle difficoltà materiali dell’impresa.
Nel frattempo avvenne l’assassinio di Garcia Moreno, presidente dell’Ecuador. Il P. Didier, Visitatore delle nostre case fondate in Ecuador, temeva che questo avvenimento divenisse occasione di espulsione delle nostre comunità, e volle preparare un rifugio in Cile. Inviò il Padre Mergés e due altri confratelli a Santiago per esplorarne le possibilità. Ricevuti con squisita carità dai Padri di Picpus, [Società del Sacro Cuore = la loro prima sede centrale in rue de Picpus a Parigi e la loro società prese a essere indicata comunemente come congregazione di Picpus] esaminarono sei progetti di fondazione, che furono ritenuti impraticabili.
Dopo sei mesi di ricerche, i loro caritatevoli ospiti segnalarono loro una modesta cappella, non lontana dalla stazione, costruita su un suolo di un uomo facoltoso e molto cristiano. L’aspetto povero del santuario, la casetta adiacente con cinque umide camerette , il deserto che le circondava, erano poco incoraggianti. Ma i consigli dei due amici, uno Picpusiano e  l’altro gesuita, ed inoltre il ricorso alla preghiera e la speranza di vedere questi terreni divenire presto sobborghi di operai, dissiparono le apprensioni del P. Mergès.
L’arcivescovo fece un’accoglienza molto cordiale ai nuovi missionari, li benedisse e approvò la fondazione. Il 19 marzo 1876, il presidente del Cile diede l’autorizzazione legale ed il 26 maggio i Padri presero possesso del convento.

Il primo giorno installarono sul povero altare maggiore l’immagine della Madonna del Perpetuo Soccorso che attirò la partecipazione di un numero considerevole di fedeli. Ciò che conquistò la simpatia del pubblico, in parte, fu l’atto eroico di uno dei nostri. Il P. Desnoulet, chiamato presso un infermo, constatò che questi vomitava l’Ostia Santa. Il Padre si inginocchiò con calma, raccolse i frammenti dell’Ostia Santa e l’ingerì.
I primi mesi della fondazione furono dolorosi. Ma l’anno seguente 1877 , i rinforzi venuti dalla Francia e dall’Ecuador, cambiarono la situazione e la visita canonica appose il sigillo all’opera. In seguito la primitiva cappella fu sostituita da una superba chiesa, la più bella del Cile dal punto di vista dell’architettura, grazie al meraviglioso talento del compianto Fratello Gérard.

L’attuale provincia di Santiago, Cile, che ha iniziato la sua storia mel 1876 grazie alle iniziative coraggiose dei Padri Didier e Mergés.

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IN MEMORIAM

Fr. Henri Eslan. Mouscron 1919. Studente.
Questo giovane studente è nato a Pipriac (Ille-et-Villaine) il 18 ottobre 1896. In seguito ad una missione dei nostri Padri predicata nella sua parrocchia natale entrò nell’educandato di Mouscron. Durante il periodo degli studi spiccò il suo alto ideale di scienza e di virtù che aveva raggiunto con il suo spirito metodico, con il coraggio e la costanza.
Fu un lavoratore modello. Ebbe in grado elevato la preoccupazione di non perdere mai un minuto di tempo. Non anteponeva mai lo studio alla pratica delle virtù. Colmo di santa aspirazione aveva vivo desiderio di raggiungere un’alta perfezione cercando riparo in Dio e rinunciando a tutto. Diceva: “Per ogni azione importante stabilirò qualcosa di doloroso da fare”.
Questo giovane studente  emise i suoi voti religiosi sul letto di morte. Aveva 23 anni. – «Raptus est ne malitia mutaret intellectum ejus». Sap. 4,11.
Professione: 19 marzo 1919.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO DIO = 19 marzo
APRI

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