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25 dicembre
EFFEMERIDI C.Ss.R – 1876. Religiosi di valore e religiosi di numero.

1876. Religiosi di valore e religiosi di numero.

Defunctus adhuc loquitur. I consigli che dava alla Provincia francese il Padre Desurmont, Provinciale della Francia, non sono sempre attuali? Egli scriveva da Avon, 25 dicembre 1876:
«Per supplire allo scarso numero di soggetti, cerchiamo di moltiplicare noi stessi se non in numero, almeno crescendo in virtù (si non aucto numero, saltem crescente virtute).
È certo che tra gli uomini c’è chi lavora per quattro e altri che, in quattro, non fanno il lavoro di uno solo. Nella pratica della vita, a fare queste grandi differenze contano molto meno le qualità naturali, quali i talenti e la salute, anziché le due qualità morali chiamate virtù e spirito di lavoro.
Quando Dio non ci mandasse un solo nuovo operaio per diversi anni, potremmo, se lo vogliamo, raddoppiare la nostra attività personale. Ciascuno raddoppi lo zelo ed adoperi il suo tempo meglio di quanto non l’abbia fatto fin’ora. E così ciascuno di noi uomini, aumentando di valore, raddoppieremo di potenza il nostro apostolato».

Il P. Achile Desurmont al Capitolo Generale del 1894 a Roma – 1 Fila seduti: Padri Jacovetti, Catulle, Desurmont – 2 Fila: Padri Henning, Marmiat, Pisani, Impiduglia, Aufdereggen. – 3 Fila: Padri Benedetti, Di Marco, Mastboom (foto da Cronache Schiavone).

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IN MEMORIAM 

P. Guillaume Kempf. Bischenberg, 1900.
Dopo avere terminato gli studi letterari dai Padri Benedettini, il Padre Kempf entrò nella Congregazione.
Nacque il 23 maggio 1852 a Windschlag, diocesi di Friburgo. Appena ordinato sacerdote, si dedicò alla Vice-provincia della Spagna. Il Padre Kempf si distinse per lo spirito di preghiera e per un grande zelo nell’osservanza regolare.
Soprattutto verso la fine della vita recitava ogni giorno diversi rosari e amava praticare la carità nel visitare i confratelli malati parecchie volte nella giornata.
In seguito ad un raffreddamento, la sua salute si alterò velocemente; morì il giorno di Natale lasciando ai confratelli l’esempio del Redentorista fedele alla sua Regola. – «Beati qui scrutantur testimonia tua». Sal. 118.
Professione: 1 novembre 1874.
Ordinazione sacerdotale: 3 luglio 1879.

La Casa di Binschenberg, Francia, ieri e oggi.

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P. Agostino Roger. Uvrier, 1918.
Il P. Roger è nato a Clefmont (Haute-Marne) il 25 ottobre 1843. Entrò nella Congregazione da seminarista della diocesi di Langres. Aveva sempre sognato le missioni estere, si era preparato anche con la sofferenza, esercitandosi con lunghe passeggiate durante i tempi freddi.
Il P. Roger fu soprattutto un predicatore popolare, impegnato in numerosi lavori, in particolare nei dintorni di Parigi e nel Brie, seguendo il metodo apostolico dei figli di sant’Alfonso. Ebbe un vero successo: era il tipico missionario del popolo.
Come religioso, era sempre di carattere allegro, malgrado le numerose malattie che lo prostravano senza tregua. Negli ultimi anni del suo apostolato, compose alcune biografie di confratelli: quella di Fr. Cyrille Courbis, deceduto a Valence, quella del P. Griffaut con cui diede numerose missioni nel Brie, quella P. François Lorthioit, suo antico Padre Maestro per il quale aveva sempre conservato un vero affetto, e l’Histoire de Clémont.
All’epoca del saccheggio delle case religiose nel 1903, la sua ostinazione a volere restare nel convento di Valence di cui faceva parte, gli valse alcuni giorni di reclusione nella prigione di questa città.
Finì i suoi giorni ad Uvrier: Dio lo chiamò la sera della festa di Natale, alla vigilia del giorno in cui doveva celebrare il suo duplice giubileo di cinquant’anni di professione religiosa e di sacerdozio la cui data era trascorsa da due mesi. Fu sepolto nel giorno e nell’ora in cui avrebbe dovuto cantare le misericordie di Dio a suo riguardo e dirgli la sua riconoscenza.
Festeggiò questo duplice giubileo al quale si era preparato da molto tempo ancora meglio che sulla terra, in cielo. – «Misericordias Domini, in aeternum cantabo».
Professione: 26 dicembre 1868.
Ordinazione sacerdotale: 18 ottobre 1868.

La Casa di Uvrier tra le montagne della Svizzera.(foto in AGHR).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE ALLA CROCE = 25 dicembre
APRI

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Dicembre 25, 2019 at 12:03 am da Salvatore
Categoria: In memoriam, Memoriale calendario
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