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26 aprile
EFFEMERIDI C.Ss.R =  Capitoli Generale tenuti a Roma.

1855. Capitolo Generale tenuto a Roma [è il n. 9 in totale].

Nella festa della Madonna del Buono Consiglio ebbe luogo il primo Capitolo generale tenuto a Roma a Villa Caserta. Vi erano rappresentate le Province transalpine unite alla Provincia romana (quelle di Napoli e della Sicilia furono escluse a causa delle pretese del re di Napoli, ma poi si riunirono col Rettore Maggiore nel 1869).
C’erano uomini illustri: Smetana, Vicario generale delle Province transalpine, uomo superiore, versato profondamente nella scienza del diritto e della teologia; De Held, Provinciale della Provincia Anglo-olandese, austriaco di nascita; Dechamps che un giorno doveva rivestire la porpora cardinalizia; Neubert, celebre e possente missionario dell’Alsazia; Bernard, il missionario incomparabile dell’Olanda; Provinciali emeriti, missionari imbiancati dall’età e dalle fatiche, distinti teologi, come il Padre Heilig olandese, segretario del Capitolo.
Dopo dieci turni di scrutini, la Vergine del Buono Consiglio indusse tutti questi saggi a mettere a capo uno dei più giovani tra essi, il Padre Nicolas Mauron, svizzero di nascita, Provinciale di Francia da quattro anni. Fu eletto con 22 voti su 25 votanti, aveva 37 anni.
Il Rev.mo Padre Mauron governò la Congregazione per circa quaranta anni, intento unicamente a dirigere la sua nave attraverso gli scogli ed a conservare tra i confratelli dei due mondi lo spirito apostolico e le virtù del loro santo Fondatore.
Pio IX accolse con segnata benevolenza il nuovo Generale ed i Padri capitolari. Li ricevette nella sala del Trono il 6 maggio, ed indirizzò loro un’allocuzione sull’unità dell’istituto, sull’osservanza e la carità.
Il Vicario di Cristo mise allora tra le mani del P. Mauron un dono di un valore inestimabile: il manoscritto autografo dell’Homo Apostolicus di S. Alfonso. Il P. Kaltenbach, Rettore di Villa Caserta durante questo Capitolo, diceva che nel momento in cui il P. Mauron vedeva il suo nome messo avanti per la nomina a Rettore Maggiore, andò a chiedere aiuto e soccorso al santo tabernacolo. Sentì allora distintamente queste parole: Te electum volo e nullum alium. “Sei tu che che voglio e nessun altro”. Il Padre Mauron aveva confidato questo segreto al P. Neubert.
P. Berthe. Vita di S. Alfonso, II, p. 695.
P. Dumortier. Vita del P. Mauron, p. 51.

In questo Capitolo fu eletto Rettore Maggiore uno dei più giovani Capitolari, il Padre Nicolas Mauron, svizzero di nascita, Provinciale di Francia da quattro anni. Fu eletto con 22 voti su 25 votanti, aveva 37 anni.

 1866. Insediamento solenne del quadro miracoloso della Madonna del Perpetuo Soccorso nella chiesa di S. Alfonso sull’Esquilino a Roma, dopo mezzo secolo di abbandono.

La sera di giovedì 26 aprile 1866, una processione trionfale usciva della modesta casa dei Padri Redentoristi. Felice coincidenza: si celebrava, in questo giorno stesso, la festa di San Cleto papa e martire. La sua casa paterna era stata costruita nel primo secolo nel recinto di Villa Caserta, convertita poi in cappella dove si rifugiavano i primi cristiani ed onorata col titolo di San Matteo. Sulle rovine di questa chiesa fu innalzata poi la chiesa di S. Alfonso.
Sotto un magnifico baldacchino, circondato da numeroso clero, appariva la Santa Immagine, seguita da un Vescovo che portava in mano una reliquia della Madonna. Seguivano i Superiori Generali di diverse comunità religiose; ed infine una moltitudine di fedeli che pregavano e cantavano le glorie della Madonna. Le case erano addobbate con bandiere, arazzi e drappi giù dai balconi, il terreno era cosparso di fiori.
Diverse guarigioni furono ottenute al passaggio dell’immagine miracolosa. Marie riprendeva possesso del suo trono tre volte secolare, e continuava, per non più cessare, il corso dei suoi prodigi. Cominciò, fin da questo giorno, un triduo solenne; sulla testimonianza di un testimone oculare, più di cinquantamila persone sono venuti, durante questi tre giorni di preghiere, a prostrarsi davanti alla Santa Immagine.

La memorabile processione nel dipinto di Bruxelles-Jette all’altare della Madonna).

La Madonna del Perpetuo Soccorso – Particolare della vetrata nella chiesa di S. Alfonso a Roma (Raccolta Marrazzo).

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1901. Erezione della Provincia di Praga. 

Furono i nostri Padri austriaci ad evangelizzare la Boemia. La prima casa fu stabilita a Praga l’8 gennaio 1856 e l’erezione della Provincia ebbe luogo il 26 aprile 1901.
Questa Provincia fu eretta dal R.mo Padre Mathias Raus ed ha avuto come Fondatore il P. François de Sales Nemec. Essa comprendeva allora tre conventi ed la Vice-Provincia polacca con 2 conventi. Questa Vice-Provincia divenne autonoma l’ 8 dicembre 1909.
La Provincia di Praga ha [in questo anno 1929] diciotto case di cui sei di lingua tedesca. Dalla fondazione, i Padri hanno predicato circa 3.000 missioni e rinnovazioni di spirito, senza contare i 2.600 ritiri ai preti, alle religiose, ai laici, e del ministero interno delle loro chiese.
In questi ultimi anni, sono state date predicazioni alla gioventù che si dedica agli studi. Oltre al ministero della predicazione, i nostri Padri si dedicano anche all’apostolato per la pubblicazione di numerosi opere.

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1905. Fondazione della casa di Los Angeles. Chili.· 

I Superiori avevano pensato spesso ad una fondazione nella parte sud del Cile. Una prima volta, pensarono stabilirsi a Los Angeles, ma i loro progetti non videro la luce.
Nell’anno 1904, il vescovato ricevette dai Padri dominicani una casa ed una chiesa, con l’impegno di ospitare una comunità di missionari. Monsignor Labarca, ci propose questa fondazione. La proprietà che si offriva misurava ottanta ettari, ma gravata di debiti e di obblighi. La comunità si insediò in questa casa. Le condizioni materiali erano delle più misere, al punto che gli atei del luogo non osarono tassare mai i religiosi per denaro.
Gli esercizi di una missione furono predicati nella cappella ancora molto povera, ma celebre per i pellegrinaggi a Santa Filomena. In questa occasione, il vescovo presentò i missionari alla popolazione e da quel momento fu costituita la comunità.

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1909. – Il Papa Pio X decreta che si può procedere con sicurezza alla Canonizzazione del Beato Clément Maria Hofbauer.

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1909. Capitolo Generale tenuto a Roma [il n. 11 in totale, il 3° a Roma).

A questo Capitolo erano presenti per la Francia: P. Favre, Provinciale di Lione con i Padri Lemoine e Wilpotte; P. Désiré Castelain, Provinciale di Parigi, con i Padri Jean Hermann e Raymond Cornaert.
Il R.mo Padre Raus diede le sue dimissioni da Rettore Maggiore a causa della sua avanzata età. Il Capitolo gli conferì il titolo di Rettore Maggiore emerito con la facoltà di risiedere in una Casa di sua scelta con un fratello coadiutore suo servizio. Egli avrebbe goduto, dopo la sua morte, di tutti i suffragi accordati al Rettore Maggiore.
Fu eletto Rettore Maggiore il Padre Patrice Murray con trentotto voti su cinquantacinque votanti. In questo Capitolo, tra altre cose, si decise l’internazionalizzazione della Casa Generalizia.

In questo Capitolo il Padre Raus diede le sue dimissioni da Rettore Maggiore a causa della sua avanzata età e gli subenta il P. Patrice Murray.

1921. Capitolo Generale tenuto a Roma [ n. 12 in tot,; il quarto a Roma].

Questo Capitolo ebbe luogo sotto il Generalato del R.mo Padre Patrice Murray. Erano presenti per la Francia, il P. Wilpotte, Provinciale di Lione con i Padri Favre e Félix Delerue, il P. Pernet della Vice-Provincia dell’America; il P. Emilio Nicolas, Provinciale di Parigi, con i Padri George ed Auguste Dumortier, il P Leignel della Vice-Provincia dell’America.
Il Capitolo durò dal 26 aprile al 19 giugno. Uno dei principali atti di questo Capitolo fu di inserire nella Regola le disposizioni del nuovo Diritto Canonico promulgato da Benedetto XV, riguardanti i religiosi.

Il Rettore Maggiore P. Patrice Murray ha guidato questo Capitolo, in cui sono state inserire nella Regola le disposizioni del nuovo Diritto Canonico.

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1924. Erezione della Vice-Provincia di Oakland.

La Vice-Provincia di Oakland fu eretta il 26 aprile 1924. Si costituiva di cinque case con parrocchia le cui fondazioni erano anteriori a questa data. nel mese di novembre di questo stesso anno, furono iniziati dei negoziati con Mons. Arcivescovo di San Francisco per la fondazione di un educandato ad Oakland; e di un centro di missione senza il ministero parrocchiale.
Il territorio affidato allo zelo dei missionari si stende fino alle frontiere del Messico e del Canada, e dalla costa del Pacifico fino alle Montagne Rocciose. I primi superiori di questa Vice-Provincia, che fu formata dalla provincia di Saint Louis, furono i Padri Mc Enniry, Edouard K. Cantwell, Joseph Chapoton, Henry Schutteri ed Edouard Power.
I lavori apostolici erano numerosi e vari; consistevano in opere parrocchiali: messicane, italiane, portoghesi ed americane; poi in Missioni, ritiri, novene, ritiri religiosi… senza contare il gran numero delle predicazioni alle parrocchie vicine.

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IN MEMORIAM

Madre Maria Raffaella della Carità; Prima superiora delle Redentoriste a Sant’Agata dei Goti, (Italia). 1778.

Nata a Napoli, il 5 marzo 1699, da una famiglia molto onorabile, Matilde De Vito entrò nel monastero di Scala all’età di vent’anni, su consiglio del Padre Tommaso Falcoia dei Pii Operai.
Vi dimorò per quasi mezzo-secolo e fu eletta diverse volte Superiora. Se questa Reverenda Madre non fu la fondatrice del suo Ordine, nondimeno ne fu il principale sostegno.
Il monastero di Sant’Agata, dove fu chiamata da S. Alfonso, allora vescovo, e da dove poi sono nati tutti gli altri monasteri, gli deve, insieme alla sua esistenza, le tradizioni di fervore che si perpetuano.
Gli edifici di Scala cadevano in rovina: la Madre Maria Raffaella fece costruire un nuovo monastero e l’edificio spirituale chiedeva non meno cure ed abilità. La virtuosa sorella contribuì in gran parte alla sua stabilità.
Madre Maria Raffaella fu testimone delle angosce e delle lotte di Suor Maria Celeste Crostarosa, condivise le sue pene e i suoi disagi, e fu lei stessa favorita di doni preziosi. Il suo spirito fermo e la sua perfetta docilità la preservarono sempre da ogni incertezza in questa difficile via e S. Alfonso le manifestò più tardi, in modo splendido, la stima che nutriva per lei.
Metteva ogni cura nel guidare le sue figlie spirituali sulla strada della perfezione attraverso l’imitazione delle virtù e gli esempi del Nostro Signore Gesù Cristo.
Ella possedeva al più alto grado il dono della orazione. Una delle continue preoccupazioni della Serva di Dio era di lavorare per la salvezza dei peccatori.

Morì vecchia di settantanove anni, avendone trascorso cinquantotto in religione. In occasione della sua morte, S. Alfonso, allora Vescovo di Sant’Agata, per rendere più durature le lezioni che questa santa religiosa aveva dato alle sue figlie durante la sua lunga carriera, lasciò alle religiose tra gli altri “Avvisi” quello dove si rivela la sua grande anima di apostol. “Vi impegno tutte particolarmente a pregare per i peccatori e soprattutto per gli infedeli ed altri che vivono separati della chiesa. La religiosa che non prega per i peccatori dà prova che ella ha poco amore per Gesù Cristo; quelle che amano questo dolce Salvatore vorrebbero vederlo amato da tutti. Dunque vi raccomando i peccatori e le anime del purgatorio”. – “Qui converti fecerit peccatorem … salvabit animam ejus”, Giac. 5, 20.
Vita scritta dal P. Dumortier.

Madre Maria Raffaella della Carità (1699-1778) colonna del monastero di Scala, prima e fondatrice del monastero di S. Agata dopo. S. Alfonso nutrì grande stima verso di lei. (Ritratto nel monastero di S. Agata dei Goti – BN).

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P. Jean Marie Negro. Pau, 1876.
Il Padre Négro nacque ad Alhama (Spagna, il 1 marzo 1852,). Avendo conosciuto i nostri Padri all’epoca della fondazione di Alhama chiese la sua ammissione nella Congregazione.
Accompagnato da suo fratello e con questa sola raccomandazione: “Andate dai Redentoristi a Saint-Nicolas-du-Port vicino a Nancy” attraversaronono la Francia; si era durante la guerra del 1870.
Ricevuto nell’istituto, Jean-Marie Négro, malgrado una debolezza fisica che contrastava con la sua estrema energia, voleva lavorare tanto quanto gli altri compagni.
Ordinato sacerdote con dispensa di età, il Padre Négro fu mandato nella nostra casa di Pau, per respirare l’aria corroborante dei Pirenei. Ma niente poté bloccare il male che lo minava. La sua malattia fu la causa ed il segnale di un meraviglioso incremento di vita interiore. Egli si santificò con la preghiera e la sofferenza e praticò la virtù ad un grado molto alto.
Se qualche sentimento era attecchito solidamente nel suo cuore, questo era certamente il suo amore per la Congregazione. Tutto ciò che un Padre spagnolo prova per la sua patria lo provava per la sua madre, la Congregazione. Diceva: “Io l’ho sempre amata molto, e non credo che possa mai abbandonarla da me stesso. ”
Egli aveva soprattutto un animo retto, non conoscendo e non amando compromessi. A vederlo all’altare; si credeva di vedere un santo. Il P. Négro morì a Pau della morte più dolce. – Melior est dies una in atriis tuis, super millia. , Salmo. 83.
Professione: li settembre 1870.
Ordinazione sacerdotale: 15 maggio 1875.

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Altri redentoristi defunti in questo giorno

  • P. Alexandre Griffaut. Châteauroux, 1883.
  • P. Jules Hyot. Uvrier, 1920.
  • Fr. Ignace, Simon Venner. Blankenberg, 1925.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO IL PROSSIMO = 26 aprile
APRI

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