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26 marzo
EFFEMERIDI C.Ss.R = * 1722. Primo ritiro spirituale di S. Alfonso dai Padri Lazaristi.

* 1722. Primo ritiro spirituale di S. Alfonso dai Padri Lazaristi.

Al’età di 26 anni, il giovane e brillante avvocato Alfonso de Liguori, si lasciò attirare, quasi senza rendersene conto, dalle sirene incantatrici della bella società. Era circondato e desiderato dappertutto: congratulazioni per i suoi successi al foro e sinceri gesti di stima e di affetto.
Era il momento di rompere l’incantesimo affascinante del mondo; Dio gli mostrò l’inferno, come l’aveva rivelato agli occhi di S. Teresa per allontanarla dalle amicizie umane….
Essendo amico di Francesco Capecelatro, collega del foro, fu invitato da questo ultimo a seguire durante la quaresima del 1722 gli esercizi spirituali presso i Padri Lazzaristi di Napoli. Qui decise di staccarsi decisamente dal mondo. Le impressioni di questo ritiro si impressero profondamente nel suo animo e non ne perdette mai il ricordo. Più tardi dirà: “Se nella mia giovinezza non sono divenuto schiavo del mondo e preda delle passioni, lo devo a Dio e a don Francesco, che mi consigliò di fare con lui i santi esercizi spirituali”.
Scriveva ai Padri Lazzaristi: “Nella vostra casa, durante un ritiro, ho imparato a conoscere Dio e fuggire il mondo”.
P. Berthe. Vie de S. Alphonse, I , p. 23.

Napoli, Chiesa S. Maria dei Vergini – La visione di questo quadro “L’Anima dannata” lasciò un indelebile ricordo nel cuore del giovane avvocato Alfonso de Liguori, che stava maturando la sua scelta vocazionale.

 

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1866. Erezione della Vice provincia del Surinam. 

Il Reverendo Meurkens, Provicario del Suriname, nel subentrare a Mons. Schepers, aveva la chiara intuizione, già ipotizzata dai suoi predecessori, che la religione cattolica in Suriname non sarebbe mai decollata durevolmente se si continuava a lavorare con qualche sacerdote venuto isolatamente dalla madre patria, invece di assicurare il ministero con una compagnia di missionari organizzata stabilmente.
Ma dove trovare questa compagnia se non in una congregazione religiosa? Il rapporto del Provicario presentato alla Propaganda sullo stato della sua missione, ottenne il risultato di fare passare il Vicariato Apostolico del Suriname nelle mani del Provinciale Olandese dei Redentoristi.
Il P. Swinkels, nominato dalla Santa Sede e consacrato vescovo a Bois-le Duc, sbarcava il 26 marzo 1866 nel Suriname. L’accompagnavano tre suoi religiosi, i Padri Van der Aa e Van Rooy e il Fr. Lambert.
Il clero e la popolazione cattolica gli fecero un’accoglienza entusiasta. Il Venerabile P. Donders e l’abate Romme facevano già parte di questa missione; divennero i primi novizi, presero l’abito della Congregazione il 1° novembre 1866 e professarono il 28 giugno 1867. In questa regione si trovano europei, indiani, negri, e indù. – Nel 1866 i cattolici erano 12.000; nel 1928 saranno 28.000.
P. Kronenburg. Vie du V.P. Donders.

Il Suriname, ex Guyana Olandese, oggi è una piccola repubblica indipendente con presenze redentoriste (segnalate a destra). Il Beato Donders, apostolo dei lebbrosi, ha legato la sua storia a questa terra.

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IN MEMORIAM 

P. Antoine Jacob. Valence, 1884.
Nato il 21 marzo 1848, nei pressi di Sarrelouis, il P. Jacob entrò nella Congregazione a 24 anni. La sua debole costituzione non gli permetteva sopportare le fatiche delle missioni; ma d’altra parte era molto apprezzato come confessore.
Esercitò il ministero sacerdotale soprattutto a Valence per dieci anni. La bontà del cuore, la correttezza del giudizio, la grande pietà contribuirono fortemente ad attirargli la stima del popolo.
Durante le espulsioni del 1880, ricevette l’ordine di lasciare la Francia come straniero, ma il suo stato di salute l’obbligò a restare a Valence. Il Padre Jacob morì colpito da una congestione cerebrale. «Justus autem, si morte praeoccupatus fuerit, in refrigerio erit». Sap. 4,7.
Professione 31 marzo 1872.
Ordinazione sacerdotale: 9 giugno 1876.

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P. Armand More. Uvrier, 1888.
Il P. More nacque in Habloville, diocesi di Seez, il 13 aprile 1852 ed entrò nel noviziato nel 1872. I superiori, ammirando i talenti di cui era dotato, non esitarono ad affidargli, prima della fine degli anni di studentato, la direzione della Rivista “La Sainte Famille” fondata da poco.
Il giovane redentorista fu felice di avere questa occasione per dedicarsi alla salvezza e alla santificazione delle anime e alla gloria della sua famiglia spirituale e mise ogni zelo a far prosperare questa pubblicazione.
Poiché la sua debole salute non gli permetteva il ministero apostolico, i suoi superiori gli conferirono l’incarico di professore per qualche anno di Retorica a Uvrier. Una crisi improvvisa lo assalì in poco tempo. Questo pericolo particolare e permanente lo aiutò a convivere col pensiero dell’eternità. Spesso rinnovava il sacrificio della sua vita, si distaccava dalle cose della terra e si abbandonava alla volontà di Dio.
L’inattività forzata per la malattia, le numerose sofferenze che subiva, lo trovavano sempre calmo, rassegnato, uguale a se stesso. Gli ultimi quindici giorni di vita furono pieni di numerosi atti di amore, di confidenza, di conformità e di offerta di se stesso per i suoi superiori, per le anime e per la Congregazione. – «Cogitavi dies antiquos; et annos aeternos in mente habui». Ps. 76.
Professione: 19 marzo 1873.
Ordinazione sacerdotale: 10 giugno 1876.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO DIO = 26 marzo
APRI

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