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30 marzo
EFFEMERIDI C.Ss.R =  1893. Innanzitutto piacere a Dio.

1893. Innanzitutto piacere a Dio.

Nelle ultime lettere indirizzate alle religiose Redentoriste, al termine della vita, il P. Desurmont ritornava con insistenza su un pensiero che gli era familiare.
Diceva ad una superiora di una comunità: «Più vado avanti, e più vedo che si incontrano ancora molte anime che amano assai Dio e non vogliono offenderlo, ma se ne incontrano poche che crescano nel loro amore fino a prendere il  divino volere come scopo fisso e ultimo. Il nostro “a condizione che….” non si concilia bene con Dio. Istintivamente si correla ad un bene inferiore a Dio:  a condizione che il mio affare vada bene…. a condizione che la mia anima viva in pace…. a condizione che  si faccia tale bene.
Altro è dire: a condizione che Dio sia contento, tutto il resto non mi interessa, perché per amore sono uscito dal mio io e da tutte le cose per andare ancora a stare, come bene ultimo, nell’amore di Dio che amo per Dio al disopra di tutte le cose: è una virtù rara. E pertanto, al di fuori essa tutto è vanità o quasi vanità.
Questo è il bene dei beni, questa suprema sovranità di Dio sulle ultime aspirazioni del cuore  vorrei nella vostra casa. Che il soffio dello Spirito Santo vi porti e vi riporti fino a Dio per Dio, in modo tale che si possa scrivere sulle porte del vostro monastero: Qui Dio è veramente amato».
(P. Desurmont, Lettere). 

Le Redentoriste si sono diffuse in Belgio, Francia e Inghilterra grazie all’assistenza dei Confratelli Redentoristi. – Nella foto trovata sul Web: la Comunità redentoristina di Landser in Francia.

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IN MEMORIAM

Fr. Joseph (Wassler). Landser, 1877.
Joseph Wassler nacque a Nothalten, dipartimento del Basso Reno, il 6 luglio 1800. Si vide risplendere in lui fin dall’infanzia una tenera e filiale devozione alla Vergine Santissima. Il suo parroco lo impiegò come cuoco e gli insegnò gli elementi della lingua latina, perché vedeva in questo ragazzo predisposizioni al sacerdozio.
Dopo un anno di prova le difficoltà dello studio scoraggiarono il giovane aspirante. Piuttosto che divenire un mediocre prete, preferì divenire un eccellente religioso. Al convento di Bischenberg trascorse la maggior parte della vita.
Quando fu espulso dai Prussiani nel 1870, le case di Pérouse e di Landser beneficiarono della sua grande dedizione.  Da solo egli compiva tutti gli incarichi del Fratello laico e lo faceva con un coraggio unito al buon umore e all’amore per la pace.
Sentendo diminuire le sue forze, predisse a varie riprese che sarebbe morto nel mese di marzo. Le sue parole si avverarono. Il venerdì santo lo si trovò morto steso sul pavimento della cella. – «Beati mortui qui in Domino moriuntur». Ap. 14,13.
Professione: 18 marzo 1829.

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Fr. Carlos (Charles Bies). Boulogne-sur-mer, 1900.
Il caro fratello Carlos nacque il 1° Agosto 1831 nella provincia renana, a Haustadt. Nel mondo era un oste di mestiere. Avendo conosciuto i nostri Padri a Téterchen, entrò nella Congregazione.
Aveva un profondo spirito di fede verso il Santissimo Sacramento e verso i suoi superiori. Dotato di sincera pietà e grande carità per tutti, il caro fratello Carlos non aveva gioia più grande se non di compiacere i suoi confratelli con le delicate attenzioni che gli suggeriva il suo buon cuore.
Cuoco o su sarto o panettiere, a pregava continuamente durante il lavoro. La cucina era per lui un oratorio: trovava Dio ovunque -. “Justus autem meus ex fide vivit “. Eb. 10, 38.
Professione: 15 Aprile 1860.

Boulogne-sur-mer, 1899 – Padri e fratelli della Comunità 1899. Tra essi c’è anche fr. Carlos.

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P. François-Xavier Masson. Nava del Rey (Spagna), 1902.
Quinto provinciale della provincia Gallo-Elvetica

Nato il 14 settembre 1820 a Bagnes, Svizzera, il P. Masson all’età di venti anni entrò nella Congregazione. Nella sua lunga vita di 82 anni rese all’Istituto rilevanti opere con incomparabile dedizione.
Ordinato sacerdote nel 1843, si consacrò innanzitutto all’apostolato delle missioni. Espulso dalla casa di Friburgo per la rivoluzione del 1848, accettò con gioia di recarsi negli Stati Uniti per dedicarsi ad una fondazione della Provincia.
Il suo ministero fu fecondo ed esteso. Il P. Masson lavorò per la salvezza delle anime principalmente nella città di New Orleans. Nel 1855 fu chiamato dall’America e nominato Provinciale della Francia fino a quando il P. Desurmont lo sostituì nel 1865.
Rientrato gioiosamente nei ranghi, il P. Masson riprese con zelo ed ammirabile umiltà il lavoro delle missioni, soprattutto nell’Est della Francia. Nel 1879, l’emerito Provinciale fu scelto per collaborare ad una fondazione della Vice provincia in Spagna. All’età di 60 anni accettò con rara abnegazione di recarsi al di là dei Pirenei e si sottopose, con un entusiasmo che emulava lo zelo dei migliori operai evangelici, all’obbligo di apprendere una nuova lingua.  Si spense all’età di 82 anni nella casa di Nava del Rey: le sue eminenti virtù contribuirono fortemente ad attirare le benedizioni di Dio sulle fondazioni spagnole.
Eccellente religioso, severo con se stesso, il P. Masson esigeva anche dagli altri confratelli una vita di rinuncia. La sua vita religiosa fu una predica eloquente della perfetta osservanza. Aveva un grandissimo amore al Santissimo Sacramento, si distingueva per la grande semplicità e il grande spirito di povertà. Il P. Desurmont affermava che avrebbe desiderato avere un Padre Masson in ciascuna comunità.
La sua morte è stata un’eco della sua vita di raccoglimento, di unione con Dio e di zelo per la  salvezza delle anime e la santificazione dei confratelli. – «Dilectus Deo et hominibus , cujus memoria in benedictione est». Eccli. 45,1.
Professione: 2 febbraio 1841.
Ordinazione sacerdotale: 23 dicembre 1843.

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P. Jules Fourneron. Cauquenes, 1924.
Il P. Fourneron è nato a Chaterin-Preaux Ardèche, il 1° agosto 1858. Visse per tutta la vita come all’inizio della sua vita religiosa: semper idem; confratello buono e gioioso, delicato, lavoratore, ma anche molto originale: e ciò contribuiva a trasmettere gioia alla comunità.
Se un difetto di linguaggio gli rendeva difficile la predicazione, anche nella lingua materna, in Cile fu ancora peggio. Tuttavia con il lavoro, con la pazienza e anche con l’umiltà, il Padre Fourneron potette svolgere un bel percorso di missionario. Soprattutto nelle campagne la declamazione e anche la mimica supplivano al difetto della dizione e ovunque il buon Padre Jules era amato.
Le difficoltà si accentuarono negli ultimi anni di vita; una grossa e pericolosa ernia lo privò quasi interamente della possibilità di intraprendere le lunghe campagne di missioni. Si dedicò allora alla evangelizzazione dei villaggi che costituivano gran parte della parrocchia di Cauquenes. Per raggiungerli e per ritornare saliva su una carretta trainata da buoi e durante le due o tre ore di viaggio si comportava da buon Redentorista: pregava o studiava.
Morì nell’ospedale di Cauquenes, ubicato a quattrocento metri dal convento e servito dai nostri padri. Il caro padre lasciò il ricordo di un confratello molto pio, lavoratore, generoso, con la caratteristica della sua amabile originalità. – «Merces vestra multa est in coelis». Mt 5,12.
Professione: 1° novembre 1883.
Ordinazione sacerdotale: 6 ottobre 1888.

Cauquenes, Maule – Foto ricordo della Comunità (non si conosce l’anno).

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
AMORE VERSO DIO = 30 marzo
APRI

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