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PreghieraContinua11

33ª settim. T.O. – Martedì – Fiamme divine
Signore, chi ho io in cielo fuori di te? Te soltanto desidero sulla terra (Sal 73, 25) .

• O fiamma d’amore, tu consumi ogni ruggine e cacci dall’anima ogni tenebra di difetti e con tale penetrazione che una minima ombra di imperfezione non ti può comparire innanzi; e tu sempre gridi perché non puoi sopportare quest’ombra, e tanto operi intorno all’anima che la purifichi di quello che non si può vedere se non con gli occhi tuoi, i quali vedono che è difetto ciò che agli altri pare perfezione.
O amore, tu purifichi e distruggi le nostre imperfezioni; tu illumini e fortifichi i nostri sentimenti; tu operi tutte le cose a noi necessarie solamente per il tuo puro amore, senza essere da noi amato…
O Signore, che cos’è quest’anima della quale hai tanta cura e fai tanta stima, e noi poi la stimiamo così poco? O se io potessi sapere la causa del tuo così grande e così puro amore verso la creatura ragionevole, la quale poi in ogni cosa io vedo a te tanto contraria!
(S. Caterina da Genova, Dialogo, Opere p. 155).

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• O Signore, o vita senza morte, ricordati di me che giaccio nelle tenebre e nell’ombra della morte e risuscita la tua creatura con l’amore tuo, che è il mio spirito vitale.
Fa’ che il fuoco divino del tuo amore consumi in me tutti i cattivi umori degli affetti terreni e che in me rimanga un unico affetto erede della bellezza e grazia tua…
Inclina il mio cuore alla legge della dolcissima carità e genera in me una perpetua sollecitudine per affrettarmi a venire a te, e non aver riposo in terra straniera…
O cuore fedelissimo per quelli che sperano in te e cercano il tuo volto, non mi scacciare da te in questo mio desiderio più amabile della vita. A che fine mi creasti… se non perché io conoscessi e amassi te, che sei la felicità e corona mia? Certo è che mi facesti per te e che non c’è in terra sacrificio più gradito alla tua maestà del cuore innamorato di te, che sospira sempre a te, e che ha consacrato all’amore tutto il tempo della vita sua…
Fa’ che io sia sempre in una continua vigilia di carità innalzandomi con slancio a te per afferrare la desiderata e lungamente aspettata preda mia.
O preda deliziosissima, preda amabilissima, quando sarò tutto unito a te?
(Ven. Giovanni di G. M., Arte di amare Dio p 327‑8 . 319‑20).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Oh se gli uomini si fermassero a considerare, guardando Gesù crocifisso, l’affetto ch’egli ha portato a ciascuno di loro! “E di qual amore non resteremmo noi accesi a vista delle fiamme che trovansi nel seno del Redentore! Ed oh, qual ventura poter esser bruciati da quello stesso fuoco di cui brucia il nostro Dio! (S.Alfonso).

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Novembre 18, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Proprium liturgico
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