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II settimana di Natale, mercoledì – Il Regno
Signore, che io ascolti la parola del Regno e la comprenda; e il Maligno non rubi ciò che hai seminato nel mio cuore (Mt 13, 19).

• O Gesù mio Signore, mi consacro e mi abbandono alla sovranità suprema e incomunicabile ad ogni creatura, al potere eccellente, assoluto e particolare sopra ogni cosa creata che possiede la tua Umanità in virtù dello stato ammirabile e adorabile della filiazione divina.
Mi dedico e mi consacro tutto a te… e voglio che tu abbia un potere speciale sopra l’anima mia e il mio stato, sopra la mia vita e le mie azioni, come su cosa che ti appartiene per un diritto nuovo e particolare, in virtù dell’atto della mia spontanea volontà per cui intendo dipendere sempre dalla tua sovranità.
E poiché il tuo potere sorpassa infinitamente il nostro, ti supplico o Gesù, degnati di prendere tu stesso su di me qualunque potere che io non sono capace di darti. Ti supplico di accettarmi come tuo suddito e tuo schiavo, sia pure in quel modo che io non posso conoscere e che tu ben conosci.
(P. DE BERULLE, Le grandezze di Gesù 2, 6, p 65‑6).

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• O Padre che mandasti nel mondo il Verbo eterno, il tuo Verbo, generato in te stesso, perché fosse seme di tutte le tue parole, ti supplico, per questo Verbo tuo Figlio, di seminare nella mia memoria abbondante semente di santi pensieri, affinché ne nascano copiosi frutti di buone opere.
O Verbo eterno tu scendesti dal cielo in terra per seminarvi il seme della vera dottrina; vieni, Signore, a seminare nel mio intelletto abbondanti semi di divine illustrazioni, con le quali conosca te, conosca me e conosca quello che devo credere e operare, in modo che lo metta in pratica.
O Spirito Santo, che spiri dove vuoi e vuoi spirare dove è necessaria la tua ispirazione, tocca con essa la mia volontà, géttavi scintille di ferventi desideri, per accendere nel mio cuore un ardentissimo fuoco d’amore e far germogliare i copiosissimi frutti dello spirito che procedono da tale amore.
O Trinità beatissima, ti ringrazio per la liberalità con cui semini la tua parola in una terra così vile e spregevole.
(L. Da Ponte, Meditazioni 111, 44, 1).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Gesù mio, ti prego a dar luce a tanti infedeli che non ti conoscono, a tanti eretici che sono fuori della Chiesa ed a tanti peccatori che vivono privi della tua grazia: fatt conoscere e fatti amare. (S. Alfonso).

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Gennaio 8, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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