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Redentoristi d’Italia e la Musica
2013 -Quando la Musica Alfonsiana si fa concerto.

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Redentoristi d’Italia e la Musica
2013 -Quando la Musica Alfonsiana si fa concerto
di P. Paolo Saturno redentorista

Che cosa significa per me tenere un concerto? Ed un concerto ha un valore anche pastorale?
Rispondo solo alla prima domanda, chiedendovi pazienza per la seconda risposta, che vi darò nei prossimi mesi raccontandovi anche aneddoti gustosi che hanno punteggiato la mia carriera.

Pur avendo avuto un gruppo vocale – La corale della gioia – già dagli anni settanta, quando parlo di attività concertistica in senso più impegnativo, la colloco temporalmente a partire dal 1994, anno in cui l’organico a mia disposizione si ispessì con un’orchestra di una trentina di elementi.

Dal 1994 ad oggi gli impegni concertistici da me assolti sono stati più di mille. Con il mio Coro Polifonico Alfonsiano-Orchestra Alfaterna ho tenuto in media una settantina di concerti l’anno per oltre un decennio in tutta Italia. In quegli anni il programma era costituito soprattutto dalle cantate sacre del maestro p. Alfonso Vitale, anch’egli redentorista, ed abbiamo vissuto un periodo molto fecondo sotto l’aspetto compositivo, concertistico, musicologico e di incisione.
bbiamo offerto prima alla Chiesa e poi all’Istituto dei Redentoristi un patrimonio musicale sacro sia antico che nuovo, sicuramente inedito in un momento di stasi creativa e linguistica.

Dopo tale felice stagione, caratterizzata da eroici furori, con un repertorio che faceva rivivere i fasti della grande musica sacra di Perosi e Refice della prima metà del Novecento, ci siamo riconcentrati sulle nostre origini, rappresentate da sant’Alfonso e dai Redentoristi.
S. Alfonso ci ha lasciato un patrimonio musicale sacro-popolare-nobile che ha sfidato e superato l’usura del tempo.

Con le sue melodie il santo partenopeo ha potenziato la sua predicazione evidenziando rispetto e attenzione verso il popolo, soprattutto quello più abbandonato.

I Redentoristi suoi figli, poi, ne hanno sviluppato le premesse e, nel corso di circa due secoli, hanno creato una letteratura musicale unica nel suo genere. Un patrimonio musicale divenuto emblematico.
Lasciar cadere il velo dell’oblio su tale repertorio sarebbe stato tradire le proprie radici. E, allora, negli ultimi anni, abbiamo ripreso il cammino rilanciando il repertorio alfonsiano-redentorista con convegni, concerti , cd e, recentemente, anche con Dvd.

Eseguire la musica alfonsiana significa rivivere e far vivere la carica spirituale ed emozionale del cuore del nostro caro Santo e dei suoi figli; significa immergere quelli che eseguono e quelli che ascoltano in un oceano di suoni e di pathos. Non solo: significa preghiera, contemplazione, estasi dello spirito, trasporto dell’anima, comunicazione della mente e del cuore; significa sperimentare il divino nell’umano. Significa incapsulare, per quanto è possibile, il soprannaturale nel temporale, lo spirito nella materia.
(da “In cammino con San Gerardo”, 2013 n.2, p. 45).

Ciorani (SA) 1996 – P. Paolo Saturno con Coro e strumenti alla celebrazione  di ringraziamento per la Beatificazione di Gennaro Maria Sarnelli.

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Ottobre 19, 2013 at 12:00 am da Salvatore
Categoria: Istituto redentorista
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