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L’annuncio della Parola oggi

            • 1. Vangelo e riflessione della 31.ma domenica TO_C: “Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
            • 2. Video-riflessione di G. De Nardi su Lc 19,1-10  – da YouTube.
              3. Video – Zaccheo e il dovere dell’amore
              – da YouTube.
            • 4a. Nascere sotto le bombe di Giuseppe Brancato – Monologo – da YouTube.
            • 4b. Video – Ognissanti e memoria dei defunti: la storia, il senso, le preghiere  – da YouTube.
            • 5. Video – Giubileo Lauretano nel Centenario della proclamazione della Madonna di Loreto patrona dei viaggiatori d’aereo – da YouTube.
            • 6. Video C.Ss.R. -Ciorani – Casa madre dei Redentoristi – da YouTube.
            • 7. Un insegnamento di S. Alfonso = Paradiso. Ogni lacrima asciugata.

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“La parola di Dio dimora in voi che avete vinto il maligno” (1Gv, 2,14).

1. Vangelo e riflessione della 31.ma domenica TO_C – Lc 19,1-10).
“Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

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2. Video-riflessione di Giuseppe De Nardi su Lc 19,1-10  di Telepace Holy Land TV (dur. 6,34) – da YouTube.

3. Video – Zaccheo e il dovere dell’amore di Dodici Porte (dur. 2,46) – da YouTube.

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4a. Video – Nascere sotto le bombe di Giuseppe Brancato – Monologo “Mi chiamo Kolia” di Mediaset Play dur (1,20) – da YouTube – da YouTube.

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4b. Video – Ognissanti e memoria dei defunti: la storia, il senso, le preghiere di Tv2000it (dur.12,35) – da YouTube.

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5. Video – Giubileo Lauretano nel Centenario della proclamazione della Madonna di Loreto patrona dei viaggiatori d’aereo Santuario di di  OFMCap (dur. 8,00) – da YouTube.

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6. Video C.Ss.R. -Ciorani – Casa madre dei Redentoristi (italiano con sottotitoli portoghesi) (dur. 26,14) – da YouTube.

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7. Un insegnamento di S. Alfonso.
Paradiso. Ogni lacrima asciugata.

♦ La gioia di vedere e amare Dio faccia a faccia, noi ora non possiamo comprenderla. Proviamo comunque a fare qualche ragionamento.
♦ In mezzo alle torture i santi martiri esultavano, per la dolcezza dell’amore di Dio. San Vincenzo, mentre veniva torturato, parlava in modo tale che “chi soffriva sembrava diverso da chi parlava”.
♦E san Lorenzo, stando sulla graticola ardente, scherzava con l’aguzzino dicendo: “Girami pure e mangia”. Faceva così perché, come spiega lo stesso sant’Agostino, “acceso dall’amore di Dio, non sentiva le fiamme”.
♦ Pensiamo alla dolcezza che prova un peccatore nel piangere i suoi peccati. San Bernardo esclamava: “Se piangere per te è così soave, che cosa sarà godere di te?”
♦ Pensiamo ancora alla soavità che prova un’anima quando, durante la preghiera, intravede un raggio della bontà divina, della misericordia che Dio le ha usato e dell’amore con cui Gesù l’ha amata e l’ama. L’anima allora si sente struggere e venir meno per l’amore.
♦ Eppure su questa terra noi non vediamo Dio come egli è, ma lo vediamo nell’oscurità: Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa, ma allora vedremo faccia a faccia (1Cor 13,12). Al presente noi abbiamo come una benda davanti agli occhi, Dio sta dietro il sipario della fede e non è visibile a noi.
Che cosa succederà, quando la benda ci sarà tolta dagli occhi, il sipario si alzerà e vedremo Dio faccia a faccia? Vedremo quanto Dio è bello, quanto è grande, giusto, perfetto, quanto è amabile e quanto ci ama!
Mio sommo Bene, io non sarei più degno né di vederti, né di amarti. Ma tu sei Colui che, per compassione verso di me, non hai avuto compassione di te stesso, lasciandoti condannare a morte come un malfattore su un legno infame. La tua morte dunque mi dà speranza che un giorno potrò vedere e godere il tuo volto, amandoti allora con tutte le mie forze.

(S. Alfonso, Apparecchio alla morte, XXIX – Del Paradiso, Punto II).
Un link all’originale

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«Zacchèo, oggi devo fermarmi a casa tua» – «Oggi per questa casa è venuta la salvezza». L’incontro personale con Gesù provoca in Zaccheo la conversione del cuore che si manifesta anche nelle opere concrete che sceglie di compiere. – Proprio da Zaccheo, il pubblicano, potremmo imparare tuttti a come migliorare la nostra vita e quella degli altri: rinunziare al male e intraprendere coraggiosamente opere di bene. E la terra da valle di lacrime, potrà diventare giardino in cui vivere in armonia con il creato e con il nostro prossimo. Bisogna tentare, sempre.

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Novembre 3, 2019 at 12:06 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Proprium liturgico
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