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30. LA CASTITA’ DI MARIA

Dopo il peccato di Adamo, i sensi si sono ribellati alla ragione, perciò la virtù della castità è per gli uomini la virtù più difficile da praticare. “Le lotte più dure, dice san Cesario di Arles,  sono quelle per la castità, dove il combattimento è quotidiano e la vittoria è rara”.
Perciò sia sempre lodato il Signore che in Maria ci ha dato un grande modello di questa virtù. Maria, afferma santo Alberto Magno, “giustamente è chiamata Vergine delle vergini perché, offrendo per prima la sua verginità a Dio, gli ha procurato poi tutte le vergini che l’hanno imitata”, come aveva predetto Davide: Con lei le vergini compagne a te sono condotte… nel palazzo del re (Sal 44,15-16). “O Vergine, si domanda san Bernardo, chi ti ha insegnato a piacere a Dio con la verginità e a condurre una vita angelica sulla terra?” Risponde Sofronio,  dicendo che Dio scelse per Madre questa Vergine purissima “affinché ella fosse per tutti un esempio di castità”. […]

Per la sua purezza Maria fu paragonata al giglio: Come un giglio tra le spine, così la mia amata tra le fanciulle (Ct 2,2). Come osserva san Dionigi Certosino, Maria fu chiamata giglio tra le spine perché “tutte le altre vergini furono spine o per sé o per gli altri. La beata Vergine, invece, col solo farsi vedere infondeva a tutte pensieri e desideri di purezza”. San Tommaso conferma: “La bellezza della beata Vergine spingeva alla castità quanti la guardavano”. San Girolamo dice di essere del parere che san Giuseppe si mantenne vergine per la compagnia di Maria. Scriveva infatti il Santo, contro l’eretico Elvidio che negava la verginità di Maria: “Tu dici che Maria non sia rimasta vergine; io invece sostengo che anche Giuseppe rimase vergine grazie a Maria”. […]

Sant’Ambrogio scrive: “Chi conserva la castità è un angelo, chi la perde è un demonio”. Le persone caste diventano degli angeli, come disse Gesù: Saranno come angeli di Dio (Mt 22,30), mentre invece quelli che peccano contro la castità diventano odiosi a Dio. La vittoria su questo vizio è rara. E perché è rara? Perché non si adottano i mezzi per vincere. Secondo i maestri di vita spirituale essi sono tre: il digiuno, cioè la mortificazione, la fuga dalle occasioni e dai pericoli (di peccato) e la preghiera. […]

Preghiera

O Maria, Vergine purissima, liberaci da ogni vizio. Fa’ che nelle tentazioni ricorriamo sempre a te, e che ti invochiamo dicendo: “Maria, aiutaci!”
(da Le Glorie di Maria, Parte II, III, 6)

Ogni giorno un’immagine di Maria

"Sei pura, sei pia, sei bella, o Maria!" (S. Alfonso).

 

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Maggio 30, 2011 at 12:05 am da Salvatore
Categoria: Le Opere, Preghiere di S. Alfonso
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