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5 Quaresima, domenica – Chi di voi è senza peccato…
Signore, sei stato grande nella tua condotta con noi (Sal 126, 3)

• Signore Gesù, nella tua infinita misericordia non hai condannato l’adultera, ma l’hai spinta ad aprirsi alla gioia del perdono: «Va’ e non peccare più». Io ti ricreo, e apro per te una vita nuova, sostenuta dal mio perdono.
In questo perdono ci chiedi di vivere e vedere i nostri fratelli. Signore tu non hai pietre da lanciare, ma hai solo amore. Un amore che libera, che spalanca un futuro nuovo. Il peccato, appartiene al passato, il futuro può essere aperto alla grazia con cui tu ci raggiungi nel nostro presente.
(Filippo Rappa, ssp.).

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• Grazie sempre e dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Contempliamo ormai vicini i giorni della sua Pasqua di morte e di risurrezione, che nell’unico mistero segna la sconfitta dell’antico avversario e l’evento stupendo della nostra salvezza. Nella sua passione redentrice tu, Padre, rinnovi l’universo e doni all’uomo il vero senso della tua lode; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Messale Romano, Prefazio della Passione III.

• O mio Gesù, che ho mai fatto! come ho potuto abbandonarti e disprezzarti? dimenticare il tuo nome, calpestare la tua legge, trasgredire i tuoi precetti? Oh, mio Dio, Creatore mio! Mio Salvatore, vita mia e tutto il mio bene! infelice me, miserabile; infelice, perché ho peccato… perché sono diventato come un animale irragionevole! Gesù mio, tenero pastore, dolce Maestro, soccorrimi, rialza la tua pecorella abbattuta, stendi la mano per sostenermi, cancella i miei peccati, guarisci le mie piaghe, fortifica la mia debolezza, salvami o io perirò. lo confesso d’essere indegno di vivere, indegno della luce, indegno del tuo soccorso; … tuttavia la tua misericordia è ben grande; abbi pietà di me, o Dio che tanto ami gli uomini! Mia ultima speranza, abbi pietà di me, secondo la grandezza delle tue misericordie.
B. Luigi De Blois, Guida spirituale 4, p 79‑80

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Gesù le disse: “Giacché niuno di costoro ti ha condannata, non pensare che abbia a condannarti io che non sono venuto in terra a condannare i peccatori, ma a perdonarli e salvarli: va in pace e da qui avanti non commettere più peccati”. – No che non è venuto Gesù Cristo per condannare i peccatori, ma per liberarli dall’inferno sempreché vogliano emendarsi. “Niuno che viene a me pentito dei peccati fatti, sarà da me discacciato, ancorché le sue colpe fossero molte ed enormi”. (S. Alfonso).

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Aprile 6, 2014 at 12:01 am da Salvatore
Categoria: Liturgia e devozioni, Preghiere di S. Alfonso
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