FUOCO CHE INFIAMMA

FUOCO CHE INFIAMMA

Nell’Antico Testamento Dio ordinò che sul tuo altare ardesse continuamente il fuoco (cf. Lv 6,12). San Gregorio Magno dice che gli altari di Dio sono i nostri cuori, nei quali deve ardere sempre il fuoco del suo divino amore. Perciò l’eterno Padre, non contento di averci donato il suo Figlio Gesù, che ci ha salvati con la sua morte, volle donarci anche lo Spirito Santo, affinché abitasse nel nostro cuore e vi tenesse continuamente acceso il fuoco del suo amore. Gesù stesso dichiarò che era venuto sulla terra per infiammare i nostri cuori di questo santo fuoco, e che non desiderava altro che di vederlo acceso (cf. Lc 12,49).

Pertanto egli, dimenticate le ingiurie e le ingratitudini ricevute sulla terra dagli uomini, salito in cielo, c’inviò lo Spirito Santo. Così il nostro Redentore, dopo averci amato tra le sofferenze e le ignominie terrene, ci ha amato e ci ama anche nella sua gloria!
Lo Spirito Santo volle apparire nel cenacolo in forma di lingue di fuoco (cf. At 2,3) per infiammare d’amore i nostri cuori. Infatti la santa Chiesa ci fa pregare: “Ti preghiamo, Signore, di infiammarci di quello Spirito, che il Signore Gesù mandò sulla terra e volle che si accendesse fortemente”.
Questo santo fuoco ha acceso i santi a fare cose grandi per Dio, ad amare i nemici, a desiderare i disprezzi, a spogliarsi di tutti i beni terreni e ad abbracciare con gioia anche i tormenti e la morte. L’amore non sa stare ozioso e non dice mai basta. L’anima che ama Dio quanto più fa per l’amato, tanto più desidera fare, per compiacerlo e meritarsi il suo amore. […]

Preghiera

Mio Dio, finora non ho fatto nulla per te, che hai fatto grandi cose per me. Ahimè, la mia freddezza ti porta a respingermi (cf. Ap 3,16). O Spirito Santo, “scalda ciò che è gelido”: liberami dalla mia freddezza e accendi in me un grande desiderio di amarti e compiacerti. Rinuncio ad ogni soddisfazione e preferisco la morte, piuttosto che darti il minimo dispiacere.
Tu apparisti in forma di lingue di fuoco: ti consacro la mia lingua, perché non ti offenda più. Tu me l’hai data per lodarti e io me ne sono servito per oltraggiarti e indurre anche gli altri ad offenderti. Me ne dispiace con tutta l’anima. Per amore di Gesù, che nella sua vita tanto ti onorò con la lingua, fa’ che anch’io, da oggi in avanti, ti onori narrando sempre le tue lodi, invocandoti spesso in mio aiuto, e parlando della tua bontà e dell’amore infinito che meriti.
O Maria, tu sei la sposa più cara dello Spirito Santo: impetrami questo santo fuoco. (da Novena dello Spirito Santo in Via della salute, I)

Aspirazione

Spirito Santo, riempi la mia volontà di santi affetti, che producano tutti i frutti che procedono dal tuo amore. Illuminami con la tua luce, affinché io cammini dritto verso te e la mia volontà non abbia libertà che per essere tutta tua.
(Aspirazioni devote da farsi dopo la Comunione…)

Per la novena completa in formato originale che si trova nell’opera “Via della Salute”, clicca sul collegamento.

Spirito Santo, infiamma i nostri cuori.