Pregare sempre 337

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1ª settim. Avvento A – Martedì – Santificati in Cristo Gesù
Mostraci, o Signore, la tua grazia; donaci la tua salvezza (Sal 85, 8).

• O Padre eterno, quale fu la causa per cui ponesti l’uomo in tanta dignità? L’amore inestimabile col quale riguardasti in te stesso la tua creatura e ti innamorasti di lei; e perciò la creasti per amore e le hai dato l’essere, perché ella gustasse il tuo sommo ed eterno bene.
Per il peccato commesso perdette la dignità nella quale tu la ponesti; per la sua ribellione a te, cadde in guerra con la tua clemenza, sicché diventammo tuoi nemici. Tu, mosso da quello stesso fuoco con cui ci creasti, volesti riconciliarti con il genere umano che era caduto nella grande guerra, perché della guerra si facesse la grande pace; e ci desti il Verbo dell’Unigenito tuo Figliolo, il quale fu mediatore fra noi e te.
Egli fu nostra giustizia, poiché punì sopra di sé le nostre ingiustizie e fece l’obbedienza tua, Padre eterno, che gli desti quando lo vestisti della nostra umanità.
O abisso di carità! Qual cuore si può difendere, che non scoppi a vedere l’Altezza discesa a tanta bassezza quant’è la nostra umanità? Noi siamo immagine tua e tu immagine nostra, per l’unione che hai fatta nell’uomo, velando la deità con la miserabile nuvola e massa corrotta di Adamo. Chi ne fu la causa? L’amore. Tu, Dio, ti sei fatto uomo, e l’uomo è fatto Dio.
(S. Caterina da Siena, Dialogo 13, p 36‑7).

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• A te, Signore, innalzo l’anima mia. Dio mio, in te confido; ch’io non resti deluso… No, non sarà confuso nessuno di quanti sperano in te; resteranno confusi, invece, gli sleali che ti tradiscono. Signore, fammi conoscere le tue vie; insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità ed ammaestrami, poiché tu sei il Dio della mia salvezza ».
(Salmo 25, 1‑5).

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Molti non si fanno santi per non farsi animo. E così (replico) facciamoci animo ed animo grande. Che timore abbiamo? di che diffidiamo? Quel Signore che ci ha donata la fortezza di abbandonare il mondo, egli ci darà anche la forza di abbracciare una vita da santo (S. Alfonso).