Preghiere 363

28 dicembre = Gloria a Dio
Gloria a Dio nel più alto dei cieli! Gloria a te, o Gesù, nato dalla Vergine (Lc 2, 14; BR).

• O eterno e infinito Bene, o pazzo d’amore! E tu hai bisogno della tua creatura?
Sì, pare a me; perché tu ti comporti come se senza lei tu non potessi vivere, benché tu sia vita, ché ogni cosa ha vita da te e senza te nessuna cosa vive…
Tu ti innamorasti della tua fattura e ti compiacesti di lei, come ebbro della sua salute; ella ti fugge, e tu la vai cercando; ella si allontana e tu ti avvicini; più vicino non potevi venire che vestendoti della sua umanità.
(S. Caterina da Siena, Dialogo 153, p 442)

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• Tu, essendo grande e ricco, per noi ti sei fatto piccolo e povero, hai scelto di nascere fuori di casa in una stalla, d’esser fasciato nei pannicelli, di succhiare latte verginale, di essere deposto nel presepio tra il bue e l’ asinello. « Allora rifulse per noi il giorno della redenzione nuova, della restaurazione antica, della felicità eterna; allora per tutto il mondo i cieli hanno stillato miele! ».
Abbraccia adesso, dunque, anima mia, quel divino presepio, premi le labbra sui piedini del Bimbo, baciali tutt’e due.
Medita, inoltre, le veglie dei pastori, mira l’accorrente esercito degli angeli, unisciti a far le tue parti nella celeste melodia, cantando con la bocca e con il cuore: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
(S. Bonaventura, Il legno della vita 4, Op. mist. p.92)

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• O Dio, per essere una lode della tua gloria devo dimorare in te, devo amarti con amore puro e disinteressato, senza ricercare me stessa nella dolcezza del tuo amore; devo amarti al di sopra di tutti i tuoi doni, come se nulla avessi ricevuto…
Ora, come desiderare e volere effettivamente bene a te, se non compiendo la tua volontà? Quella volontà che ordina tutte le cose alla tua maggior gloria?
Devo dunque abbandonarmi pienamente, perdutamente ad essa, fino a non poter volere altro che quello che tu vuoi.
Elisabetta della Trinità, 1 Ritiro 10.

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da “Intimità divina”
Roma 1992

Gli angeli, calati a schiere, insieme a lui si misero a cantare: "Gloria a Dio, pace in terra! Mai più guerra: è nato il Re d'amore, che dona gioia e pace ad ogni cuore!” (S. Alfonso in napoletano, trad. Mosé Simonetta).