S. Alfonso. Non vi è via di mezzo; o salvi o dannati

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19. S. Alfonso. Non vi è via di mezzo; o salvi o dannati.

Pagine Alfonsiane sulla Misericordia

19. S. Alfonso. Non vi è via di mezzo; o salvi o dannati.
♦ Per salvarci bisogna che tremiamo di dannarci, perché non vi è via di mezzo: o salvi o dannati abbiamo da essere. Chi non trema, facilmente si dannerà, perché poco attenderà a prendere i mezzi della salvezza. Iddio vuol salvi tutti, e dà l’aiuto suo a tutti; ma vuole che anche noi ci mettiamo l’opera nostra. Tutti vorrebbero salvarsi, ma molti, perché non prendono i mezzi, non si salvano. Il paradiso non è fatto per i poltroni, diceva S. Filippo Neri.
♦ Santa Teresa diceva alle sue religiose: “Figlie, un’anima, una eternità “. E voleva dire che in questa vita non dobbiamo attendere ad altro che a salvarci l’anima, perché, perduta l’anima, è perduto tutto; e perduta una volta è perduta per sempre.
Benedetto XII Papa richiesto da un principe d’una grazia, ch’egli non poteva concedere senza peccato, rispose all’ambasciatore: “Dite al vostro principe che se avessi due anime, potrei darne una per lui, ma perché ne ho una sola, non posso perderla”.
♦ S. Francesco Saverio diceva che un solo male vi è nel mondo ed un solo bene. L’unico male è il dannarsi, l’unico bene è il salvarsi. No che non sono mali le infermità, la povertà, le ignominie; queste abbracciate con rassegnazione accrescono la nostra gloria in paradiso. All’incontro per tanti peccatori non sono beni la sanità, le ricchezze e gli onori, perché questi gli sono occasione di maggiormegiubilnte perdersi.
Signore, datemi luce, fatemi conoscere quel che ho da fare, e quel che ho da fuggire, ch’io tutto voglio farlo. Voglio salvarmi. Salvatemi dunque, o Dio dell’anima mia, e poi disponete di me, come vi piace. Voi sapete e volete il meglio per me. Io m’abbandono in mano della vostra misericordia.
E voi, Maria, datemi il vostro aiuto.
(S. Alfonso, da Via della salute, Parte prima – Meditazioni per ogni tempo dell’anno, Non vi è via di mezzo; o salvi o dannati).
– Leggi tutta la meditazione.

Signore, datemi luce, fatemi conoscere quel che ho da fare, e quel che ho da fuggire, ch’io tutto voglio farlo. Voglio salvarmi. Salvatemi dunque, o Dio dell’anima mia, e poi disponete di me, come vi piace. Voi sapete e volete il meglio per me. Io m’abbandono in mano della vostra misericordia.  E voi, Maria, datemi il vostro aiuto.