Vangelo e riflessione 31a Domenica_TOC16

293  L’annuncio della Parola oggi

            • 1. Vangelo e riflessione della Domenica 31ª del Tempo Ordinario-C: “Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
            • 2. Videoriflessione – di padre Giuseppe De Nardi – da Gloria.TV.
            • 3. Riapre il Memoriale di Mosè sul Monte Nebo – da Gloria.TV.
            • 4a. Il dramma dei migranti visto con gli occhi di un bambino – da Gloria.TV.
            • 4b. Papa Francesco: Dio piange anche oggi davanti a calamità e guerre – da Gloria.TV.
            • 5. Maestà di Ognissanti di Giotto – da Gloria.TV.
            • 6. CSSR – Missione Redentorista in Colombia 2016 – da YouTube.
            • 7. Una riflessione di S. Alfonso: Paradiso. Ogni lacrima asciugata.

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“La parola di Dio dimora in voi che avete vinto il maligno” (1Gv, 2,14).

1. Vangelo della domenica –  (Lc 19,1-10)
“Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
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Un consiglio per non bloccarsi: aprirli uno per uno e lasciarli terminare.

2. “Video-riflessione su Lc 19,1-10 – di padre Giuseppe De Nardi, parroco di Tiberiade (dur. 06:35) – da Gloria.Tv.

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3. Riapre il Memoriale di Mosè sul Monte Nebo di Franciscan Multimedia Center (dur.05:01) – da Gloria.TV.

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4a.Il dramma dei migranti visto con gli occhi di un bambino, di Bambo59 (dur. 08:20) – da Gloria.TV. 

4b. Papa Francesco: Dio piange anche oggi davanti a calamità e guerre di Viva il Papa (dur. 02:40) – da Gloria.TV.

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5. Maestà di Ognissanti, dipinto su tavola di Giotto del 1310 conservato agli Uffizi di Firenze di Irapuato (dur.03:01) – da Gloria.TV.

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6. CSSR – Missione Redentorista in Colombia 2016 di Daniel Fernando Benavides (dur. 3,58) – da YouTube.

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7. Dalle opere di S. Alfonso – Paradiso. Ogni lacrima asciugata.

♦ La gioia di vedere e amare Dio faccia a faccia, noi ora non possiamo comprenderla. Proviamo comunque a fare qualche ragionamento.
♦ In mezzo alle torture i santi martiri esultavano, per la dolcezza dell’amore di Dio. San Vincenzo, mentre veniva torturato, parlava in modo tale che “chi soffriva sembrava diverso da chi parlava”.
♦ E san Lorenzo, stando sulla graticola ardente, scherzava con l’aguzzino dicendo: “Girami pure e mangia”. Faceva così perché, come spiega lo stesso sant’Agostino, “acceso dall’amore di Dio, non sentiva le fiamme”.
♦ Pensiamo alla dolcezza che prova un peccatore nel piangere i suoi peccati. San Bernardo esclamava: “Se piangere per te è così soave, che cosa sarà godere di te?”
♦ Pensiamo ancora alla soavità che prova un’anima quando, durante la preghiera, intravede un raggio della bontà divina, della misericordia che Dio le ha usato e dell’amore con cui Gesù l’ha amata e l’ama. L’anima allora si sente struggere e venir meno per l’amore.
♦ Eppure su questa terra noi non vediamo Dio come egli è, ma lo vediamo nell’oscurità: Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa, ma allora vedremo faccia a faccia (1Cor 13,12). Al presente noi abbiamo come una benda davanti agli occhi, Dio sta dietro il sipario della fede e non è visibile a noi.
Che cosa succederà, quando la benda ci sarà tolta dagli occhi, il sipario si alzerà e vedremo Dio faccia a faccia? Vedremo quanto Dio è bello, quanto è grande, giusto, perfetto, quanto è amabile e quanto ci ama!
Mio sommo Bene, io non sarei più degno né di vederti, né di amarti. Ma tu sei Colui che, per compassione verso di me, non hai avuto compassione di te stesso, lasciandoti condannare a morte come un malfattore su un legno infame. La tua morte dunque mi dà speranza che un giorno potrò vedere e godere il tuo volto, amandoti allora con tutte le mie forze.

(S. Alfonso, Apparecchio alla morte, XXIX – Del Paradiso, Punto II).
Un link all’originale

Terremoti che sembrano azzerare ogni storia, migranti che arrivano in quantità e cercano rifugio in ogni dove... A volte la nostra terra si rivela davvero una Valle di lacrime. Eppure, la fede resta l'unico baluardo a resistere: “Il nostro cuore non è fatto di pietra. La pietra a un certo punto può andare in frantumi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi. E la fede che ci portiamo dentro, possiamo trasmetterla gli uni agli altri senza limiti” (cf Haruli Murakami, scrittore giapponese).
Terremoti che sembrano azzerare ogni storia, migranti che arrivano in quantità e cercano rifugio in ogni dove… A volte la nostra terra si rivela davvero una Valle di lacrime. Eppure, la fede resta l’unico baluardo a resistere: “Il nostro cuore non è fatto di pietra. La pietra a un certo punto può andare in frantumi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi. E la fede che ci portiamo dentro, possiamo trasmetterla gli uni agli altri senza limiti” (cf Haruli Murakami, scrittore giapponese).