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1 giugno
EFFEMERIDI C.Ss.R = 1802. Inizio del Capitolo generale tenuto a Pagani.

1802. Inizio del Capitolo generale tenuto a Pagani.

Questo Capitolo era presieduto dal Reverendissimo Padre Pietro Paolo Blasucci.
Era presente il R. P. Francesco de Paola, ex-padre generale, avendo dato le dimissioni da Rettore maggiore. Erano presenti anche san Clemente Maria, Vicario generale delle Province Transalpine, i Padri dello stato Pontificale e della Sicilia.
In questo Capitolo furono autorizzate mitigazioni compromettenti per la vita comune permettendo i “deposita”. I Congregati potevano usare i loro redditi, per i bisogni anche personali con il  permesso dei Rettori.
Era una concessione più pericolosa del “peculium”, sempre limitato ad una somma piccola e determinata, mentre qui tutto era lasciato alla decisione dei superiori. I Padri transalpini con a capo san Clemente Maria protestarono contro la introduzione di queste mitigazioni; erano riluttanti a trattare come fratelli coloro che avevano tollerato questa pratica.
(Acta integra p. 197 e Sommario dello storia C.Ss. R. del P. DE MEULEMESTER p, 35).

P. Pietro Paolo Blasucci (1729-1817) fu eletto Rettore Maggiore nel Capitolo Generale del 1793. Ha guidato anche il successivo Capitolo del1802, che si occupò della revisione degli Statuti (o costituzioni).(Raccolta Marrazzo)

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IN MEMORIAM 

Fr. Modesto Matilla. Astorga, 1888.
Questo giovane studente, nato il 23 aprile 1867, a Quilos, diocesi di Astorga, era dotato di un carattere energico e si rivelò molto severo verso sé stesso nella pratica delle virtù. Somigliava in tutto al  Fr. Picone, studente al tempo di sant’Alfonso. Ripeteva spesso una parola, che scriveva come proposito, e bisogna citare in tutta la sua crudezza che lo dipinge al vivo; «O mi faccio santo, o  crepo».
Durante la sua ultima malattia, soffrì dolori atroci che sopportò tuttavia con pazienza eroica. Era il modello di tutti gli studenti,  e il suo esempio, al dire del P. Prefetto, era  di eloquente predicazione per i confratelli.
Morì offrendo a Dio la sua vita per la Vice-provincia della Spagna. –  «Qui sunt Christi, carnem suam crucifixerunt». Gal. 5. 24.
Professione: 16 maggio 1886.

Astorga, León 1912 – Chiesa redentorista della Madonna del Perpetuo Soccorso (foto in AGHR).

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P. Abele Buys. Popayan, 1928.
Il Padre Abele Buys venne al mondo il 19 giugno 1870 a Thiennes, dipartimento del Nord. Sotto l’azione della grazia all’età di ventitre anni lasciò la famiglia ed entrò nel noviziato, dopo essere stato professore abate del collegio Notre-Dame des Dunes a Dunkerque.
Diventato sacerdote, sentì nel suo cuore l’ardente desiderio di dedicarsi alle missioni. Dopo alcuni anni di vita apostolica in Francia, i suoi superiori lo designarono per l’America dove si dedicò negli ultimi venticinque anni della sua vita. Buga, Popayan e Sévilla beneficiarono del suo zelo per la salvezza delle anime ed il bene spirituale dei confratelli.
Come religioso, il Padre Buys aveva uno spirito soprannaturale, ed aveva preso come fondamento della santità la pratica dell’imitazione delle virtù e degli esempi di Nostro Signore. Il suo fascino lo portava soprattutto a praticare l’umiltà e la povertà con atti interiori ed esterni ed aveva cura di annotarli prima di ogni mese. Si ammirava in lui un grande spirito di famiglia, una carità premurosa e delicata.
Il Padre Buys aveva da poco finito gli esercizi ai giovani… svenne sull’altare celebrando la Santa Messa ed alcuni giorni dopo rendeva la sua bella anima a Dio. –  «In aeternum non obliviscar justificationes tuas, quia in ipsis vivificasti me». Ps. 118.
Professione: 8 settembre 1894.
Ordinazione sacerdotale : 19 giugno 1898.

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Pensiero e testimonianza sulla virtù del mese nelle SPIGOLATURE
PURITA’ = 1 giugno
APRI

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