Musica Alfonsiana a Napoli

 Contributo dei lettori

25 febbraio 2012
Concerto di Musica Alfonsiana a Napoli
nello storico Palazzo de Liguori

 Un avvenimento splendido che resterà a lungo nel cuore dei fortunati intimi che hanno partecipato al Concerto da camera promosso con tenacia da Girolamo de Liguori, uno tra i pochi diascendenti di S. Alfonso Maria de Liguori.
– Singolare coincidenza: il 25 febbraio 1749 il Santo riceveva l’approvazione del suo Istituto da Benedetto XIV.

Scrive Girolamo de Liguori
Miei cari e reverendi padri,
Vi allego quanto una gentile amica ha scritto e inoltrato.
Credo di fare ad entrambi piacere.
A Padre Saturno, vulcano di armonie e di entusiastica fede, grazie davvero per quanto ha fatto.
Figli, parenti e amici sono rimasti abbagliati.
Grazie e un fraterno abbraccio nel ricordo del gran genio S. Alfonso cui siamo devoti, sia pure in modi e forme differenti…
Un abbraccio affettuoso,
Girolamo de Liguori

 

 La testimonianza di Mariangela
Vengono proposti solo alcuni passaggi.

«Come da programma la sala si riempì dei suoni possenti dell’ensemble strumentale e vocale, quindi del quartetto vocale e del coro polifonico in brani celebri dei più grandi musicisti del settecento da Perosi, Scarlatti a Pergolesi, Bach.

Nella prima parte si sentì solo “Quando nascette Ninno” del Santo Musicista e la sala rispose con applausi entusiastici. Ma la seconda parte fu tutta dedicata alle composizioni musicali di S. Alfonso Maria de Liguori.
Tutti ci accorgemmo del cambio di “registro”. Lo spazio dei musici e cantori fu completamente riempito e stipato di cantori coristi e strumentisti dell’ensemble Alfonsiano, una rappresentanza, perché in realtà sono una sessantina, poi il Maestro concertatore, Padre Paolo Saturno Redentorista, ci travolse con il suo entusiasmo, le sue appassionate delucidazioni e presentazioni di ogni brano che andavano ad eseguire, ma soprattutto si avvertì da parte anche dei profani come me che stavamo entrando nell’area della tradizione orale, della Cantata Sacra popolare, della religiosità del Santo che commosse tutti nel duetto tra Gesù e l’anima “anch’io voglio morir con te”.

Convengo con il padre redentorista che più che le chiacchiere o i lunghi discorsi conquista la bellezza della musica di S. Alfonso. E’ intendimento dei missionari redentoristi diffondere e far conoscere le Cantate Sacre che racchiudono tutta la poesia del grande amore di S. Alfonso per il suo Gesù.
Quelle Cantate vanno diritte all’anima, hanno potere di commuovere le masse come ci siamo sentiti toccati tutti noi dalle note di “Fermarono i cieli”, “Sei pura, sei pia”, “Gesù mio con dure funi”, “O pane del ciel” oppure anche “Mondo più per me non sei”.
In chiusura del concerto Padre Saturno è riuscito a farci alzare tutti in piedi e a cantare insieme agli artisti musicisti “Tu scendi dalle stelle”, con mescolanza di soprani, tenori, vocine modeste e strumenti musicali come clavicembalo, organo, viola, tutti insieme per sentirci vicini almeno per un attimo all’amore di S. Alfonso per quel Dio che seguì senza remore quasi tre secoli fa’».

Alcune immagini del Concerto del 25 febbraio 2012 al Paladdo de Liguori, Napoli.