(P) Scelzi Giuseppe
Nato il 29/07/1926
Professione il 17/10/1946
Ordinazione il 19/03/1952
Morto il 03/01/2025

Padre Giuseppe Scelzi C.Ss.R.: vita, missione e testimonianza redentorista
Introduzione: una vita nel cuore della redenzione
Nel solco fecondo della tradizione alfonsiana, la vita di padre Giuseppe Scelzi si presenta come una pagina viva di Vangelo incarnato, una storia di dedizione umile e perseverante al servizio del Popolo di Dio. La sua esistenza, lunga e operosa, si inscrive pienamente nello spirito della Congregazione del Santissimo Redentore, fondata per annunciare con ardore la redenzione ai più abbandonati .
Origini e vocazione: gli anni della formazione
Nato il 29 luglio 1926 a Miglionico, in Basilicata, Giuseppe Scelzi maturò sin da giovane una vocazione profondamente radicata nella fede semplice del popolo e nell’esperienza ecclesiale vissuta durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale. Entrato nella Scuola Apostolica di Scifelli nel 1939, visse gli anni della formazione tra sacrifici e incertezze, senza mai perdere lo slancio verso la consacrazione religiosa.
Il suo ingresso nel noviziato nel 1945 segnò l’inizio di un cammino che lo avrebbe condotto a una piena donazione di sé nella vita religiosa redentorista.
Formazione accademica e ordinazione sacerdotale
Dopo la professione religiosa nel 1946, padre Scelzi proseguì il suo cammino di preparazione teologica e filosofica fino all’ordinazione sacerdotale, ricevuta il 19 marzo 1952. La sua formazione culminò con il conseguimento del dottorato in Filosofia e in Teologia presso l’Angelicum, segno di una mente aperta e profondamente orientata alla ricerca della verità.

Missione apostolica: tra insegnamento e predicazione
Fin dagli inizi del ministero, padre Scelzi si distinse per una duplice dimensione: l’insegnamento e la predicazione missionaria. Docente nello studentato di Cortona, fu al tempo stesso instancabile predicatore nelle missioni popolari, negli esercizi spirituali e nei ritiri per religiosi e laici.
La sua azione apostolica si inserisce pienamente nel carisma redentorista, orientato alla proclamazione della Parola e alla riconciliazione dei fedeli, soprattutto dei più poveri e lontani.
Il servizio pastorale: parroco e guida delle comunità
Nel corso degli anni, padre Scelzi svolse numerosi incarichi: superiore, vicario, consigliere provinciale e soprattutto parroco. In particolare, nelle comunità di Scifelli e Fontana Fratta, fu pastore vicino alla gente, dedito alla cura degli ammalati e all’accompagnamento spirituale dei fedeli.
La sua presenza fu caratterizzata da semplicità evangelica, disponibilità e attenzione concreta ai bisogni delle persone.
L’attenzione ai laici: una visione profetica
Uno degli aspetti più significativi della sua azione fu l’impegno nel coinvolgimento dei laici nella missione redentorista. Convinto della loro centralità nella vita della Chiesa, promosse iniziative di formazione spirituale e pastorale.
Tra queste, spicca la trasformazione dell’ex collegio di Scifelli in casa di spiritualità, dove organizzò ritiri, incontri e percorsi di discernimento, anticipando sensibilità ecclesiali oggi pienamente riconosciute.
Uomo di preghiera: il cuore della sua spiritualità
Padre Scelzi fu soprattutto uomo di preghiera. Il rosario, spesso tra le mani anche negli ultimi anni, divenne segno eloquente di una vita interiore intensa e costante.
La sua fedeltà alla vita comunitaria e ai momenti spirituali testimonia una profonda unione con Cristo Redentore, vissuta nella semplicità e nella quotidianità.
Impegno culturale e ultima testimonianza
Anche negli ultimi anni, padre Scelzi non cessò di dedicarsi allo studio e alla riflessione. Nel 2023 pubblicò il saggio Riempi il mio cuore di io umano, premiato dall’Accademia di Arte e Letteratura per il suo valore filosofico e teologico .
Questo impegno rivela una personalità sempre in ricerca, capace di coniugare fede e cultura, esperienza spirituale e riflessione intellettuale.
Gli ultimi anni e il ritorno alla Casa del Padre
Dopo una lunga vita di servizio, padre Giuseppe Scelzi si è spento il 3 gennaio 2025, circondato dall’affetto dei confratelli e dei fedeli. La sua morte ha suscitato profonda commozione nelle comunità che lo hanno conosciuto e amato .
La sua esistenza, segnata da oltre settant’anni di sacerdozio, rimane testimonianza luminosa di fedeltà e perseveranza.
Eredità spirituale: una vita per la missione
La vita di padre Scelzi continua a parlare alla Congregazione e alla Chiesa intera. Essa richiama con forza il cuore del carisma redentorista: annunciare Cristo Redentore con zelo, vivere la carità pastorale e condividere la missione con il popolo di Dio.
Nel suo esempio si riflettono le caratteristiche essenziali della spiritualità alfonsiana: amore per i poveri, fervore missionario, semplicità evangelica e profonda vita interiore.