Archivio Storico di Pagani – APNR
Fondo 01 – S. Alfonso
Sez. Documenti biografici – Fascicoli Ab Cappellania Ciceri

Il fondo della Cappellania Ciceri, custodito presso l’Archivio Storico Redentorista di Pagani (Sez. 01Ab), rappresenta una fonte documentaria preziosa per comprendere i legami tra Sant’Alfonso Maria de Liguori, la sua famiglia e le istituzioni ecclesiastiche del XVIII secolo.
Questo regesto raccoglie atti che vanno dal 1669 al 1792, offrendo uno sguardo dettagliato sulla gestione di benefici, lasciti e successioni nobiliari.
Cos’è la Cappellania Ciceri?
Costituita dall’abate Giovanni Alfonso Ciceri presso il Monastero di S. Maria Maggiore, la Cappellania era un ente con un patrimonio (consistente in un capitale di 1000 ducati) destinato alla celebrazione di messe e al sostentamento di un cappellano.
I punti chiave del fondo archivistico
1. La rinunzia di Sant’Alfonso
Uno dei documenti più rilevanti è l’atto notarile del 9 luglio 1770, che formalizza la rinunzia di Sant’Alfonso e del sacerdote Geronimo Ferrara alla Cappellania. Questo passaggio di diritti fu finalizzato a favorire il fratello del Santo, don Ercole de Liguori, che ne divenne il beneficiario.
2. Il legame con i Padri Redentoristi
Un aspetto centrale emerge dalla dichiarazione di don Ercole del 9 giugno 1770: per espressa volontà del fondatore, tutte le messe legate alla Cappellania dovevano essere celebrate dai Padri del Santissimo Redentore. Questo sottolinea lo stretto legame spirituale e operativo tra la famiglia Ciceri e l’Istituto fondato da Alfonso.
3. La successione e il patrimonio de Liguori
I documenti tracciano l’evoluzione del beneficio attraverso le generazioni:
- Don Ercole de Liguori: Beneficiario principale dopo la rinunzia del fratello Alfonso.
- Giuseppe de Liguori: Figlio di Ercole, che nel 1792 dispose che le rendite fossero devolute per ulteriori celebrazioni di messe.
- Patrimonio Ciceri: L’archivio conserva anche inventari sulla consistenza patrimoniale e fede di credito dell’abate Ciceri, originario di Grottola di Matera.
Valore storico e amministrativo
Oltre agli aspetti religiosi, il fondo contiene diversi atti di amministrazione di proprietà, depositi bancari e quietanze (dal 1669 in poi) che servono agli studiosi per ricostruire la storia economica e sociale del Regno di Napoli nel Settecento.
Cappellania Ciceri – Regesti
FONDO 01 – S. Alfonso