
Profilo
Padre Antonio Marrazzo fu una figura centrale della postulazione redentorista contemporanea: nato il 26 ottobre 1952 a Nocera Inferiore, professò i voti religiosi il 29 settembre 1972, fu ordinato sacerdote il 25 giugno 1978 e dal 1986 fino alla morte, avvenuta il 26 aprile 2026, svolse il servizio di Postulatore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore. Le fonti istituzionali redentoriste lo presentano come il responsabile di quasi quarant’anni di cause di beatificazione e canonizzazione; una fonte di agenzia cattolica italiana parla di “oltre 40 cause”, dato plausibile ma non confermato da un repertorio pubblico completo e aggiornato. [1]
Il suo portafoglio documentabile con fonti aperte comprende, con grado diverso di verificabilità, le cause che hanno portato agli altari il papa bresciano e il fondatore del santuario pompeiano, varie beatificazioni redentoriste già concluse, e un gruppo di cause ancora aperte o giunte alla venerabilità, tra cui quelle di Giuseppe Maria Leone e di Francisco Barrecheguren Montagut. Le fonti più solide sono le pagine del Dicastero delle Cause dei Santi, i comunicati della Congregazione redentorista, alcuni bollettini diocesani e materiali primari della Postulazione. [2]
Sul piano metodologico, Marrazzo appare meno come autore di trattati tecnico-giuridici e più come uomo d’archivio, coordinatore di vicepostulatori, redattore o supervisore di positio e promotore della fama sanctitatis. Questo profilo emerge con chiarezza sia da una sua intervista sulla causa del papa bresciano sia dalla relazione d’ufficio presentata al XXV Capitolo Generale redentorista. [3]
Profilo biografico e cronologia
Le fonti ufficiali disponibili permettono di ricostruire con buona precisione il profilo essenziale di Marrazzo, anche se non tutti gli incarichi intermedi sono documentati con identica granularità. Dopo l’ordinazione svolse ministero pastorale a Corato, studiò teologia della spiritualità a Roma, fu missionario e socio del noviziato a Ciorani, e dal 1986 assunse l’ufficio di Postulatore Generale, che mantenne sino alla morte. [1]
P. Antonio Marrazzo nasce il 26 ottobre 1952 a Nocera Inferiore. Il suo percorso spirituale ha una tappa fondamentale il 29 settembre 1972, giorno in cui emette la professione religiosa nella Congregazione del Santissimo Redentore. Pochi anni dopo, il 25 giugno 1978, riceve l’ordinazione sacerdotale.
Dopo l’ordinazione, inizia il ministero pastorale come viceparroco a Corato. Tra il 1981 e il 1984, si dedica alla formazione avanzata studiando teologia della spiritualità a Roma, per poi ricoprire l’incarico di missionario e socio del noviziato a Ciorani tra il 1984 e il 1986. È a partire dal 1986 che inizia il suo lungo e prestigioso servizio come Postulatore Generale della Congregazione, missione che svolgerà con dedizione per quarant’anni.
P. Antonio si spegne il 26 aprile 2026, assistito dai suoi confratelli e alla presenza del Padre Generale. I funerali vengono celebrati il 28 aprile 2026 nel Santuario della Madre del Perpetuo Soccorso a Roma; la funzione è presieduta da Mons. Alfonso Amarante con l’omelia tenuta dal Superiore Generale P. Rogério Gomes. Infine, sempre il 28 aprile, la salma viene trasferita a Pagani per una celebrazione nella Basilica di Sant’Alfonso Maria de Liguori e la successiva tumulazione nella tomba redentorista.
Postulazione generale e cause verificate
L’insieme delle cause curate da Marrazzo mostra una notevole ampiezza storica e geografica. Vi compaiono figure della prima generazione redentorista, missionari dell’Ottocento e del Novecento, martiri sotto regimi totalitari o nell’anticlericalismo della guerra civile spagnola, una fondatrice legata alle origini del carisma redentorista, una giovane laica spagnola del primo Novecento, e due figure di santità universale come il pontefice conciliare e il beato di Pompei. È un profilo che colloca Marrazzo non solo dentro la memoria interna dell’istituto, ma in una rete più larga di santità ecclesiale moderna.
La timeline seguente sintetizza le tappe maggiori della sua vita e dei dossier più rilevanti da lui seguiti. I dettagli sono sviluppati nella tabella successiva. [6]
timeline
title Tappe principali di P. Antonio Marrazzo
1952 : Nascita
1972 : Professione religiosa
1978 : Ordinazione sacerdotale
1981-1984 : Studi a Roma
1984-1986 : Ciorani
1986 : Inizio come Postulatore Generale
2000 : Beatificazione di Seelos
2001 : Beatificazioni dei martiri ucraini e di Trčka
2013 : Beatificazione dei martiri di Cuenca
2014 : Beatificazione di Paolo VI
2016 : Beatificazione di Maria Celeste Crostarosa
2022 : Beatificazione dei martiri di Madrid e decreto sul miracolo di Conchita già riconosciuto
2023 : Beatificazione di Conchita Barrecheguren
2024 : Venerabilità di Giuseppe Maria Leone
2025 : Canonizzazione di Bartolo Longo
2026 : Morte e funerali
La tabella seguente riporta solo le cause che sono risultate verificabili con fonti primarie o con fonti ufficiali/congregazionali accessibili in rete al 29 aprile 2026. Dove il dettaglio dei miracoli o delle positio non è emerso nelle fonti aperte, l’ho indicato espressamente.

Tra le cause seguite o documentabilmente collegate all’attività di padre Antonio Marrazzo vi fu anzitutto quella di Paolo VI, di nazionalità italiana. Marrazzo ne fu postulatore, come confermato da una sua intervista. La causa giunse al riconoscimento delle virtù eroiche il 20 dicembre 2012, alla beatificazione il 19 ottobre 2014 e alla canonizzazione il 14 ottobre 2018.Dicastero delle Cause dei Santi, documentazione ufficiale sulla causa di Paolo VI. Per Paolo VI furono riconosciuti due miracoli: una guarigione fetale negli Stati Uniti nel 2001, valida per la beatificazione, e una seconda gravidanza ad alto rischio conclusa con la nascita di un bambino sano, riconosciuta per la canonizzazione. Intervista a P. Antonio Marrazzo sulla causa di Paolo VI. [2]
Un’altra causa rilevante fu quella di Bartolo Longo, anch’egli italiano. Le fonti redentoriste lo includono tra le cause seguite da Marrazzo; per la fase finale della canonizzazione, la postulazione raccolse la Positio super canonizatione. Longo era stato dichiarato venerabile il 3 ottobre 1975, beatificato il 26 ottobre 1980 e canonizzato il 19 ottobre 2025. Documentazione ufficiale della causa di Bartolo Longo. Per la beatificazione fu riconosciuto il miracolo della guarigione di Carmen Camera, con decreto del 13 giugno 1979; per la canonizzazione, nel 2024-2025, si procedette con dispensa dal secondo miracolo. Fonti redentoriste e documentazione della postulazione.[7]
Nel gruppo delle cause redentoriste rientra anche Gennaro Maria Sarnelli, italiano, indicato tra le figure più significative seguite dall’ufficio del Postulatore Generale. Fu beatificato il 12 maggio 1996. Relazione del Postulatore Generale dei Redentoristi. Nel rapporto della Postulazione è ricordato tra i beati per i quali, in vista della canonizzazione, è necessario il riconoscimento di un miracolo; nelle fonti digitali aperte non risulta tuttavia facilmente reperibile il dossier del miracolo precedente alla beatificazione. Materiali della Postulazione redentorista.[8]

Padre Marrazzo seguì inoltre la causa di Francesco Saverio Seelos, redentorista tedesco attivo negli Stati Uniti. La causa fu curata dall’ufficio del Postulatore Generale e Marrazzo partecipò anche all’esumazione delle reliquie nel 1999. Seelos fu beatificato il 9 aprile 2000. Documentazione redentorista sulla causa di Seelos. Tra il 2009 e il 2010 fu esaminato un presunto miracolo relativo a una guarigione da cancro esofageo, ma il caso non fu ritenuto sufficiente poiché la persona guarita morì alcuni anni dopo di polmonite. Atti del processo diocesano sul presunto miracolo (2009–2010). La causa resta quindi in attesa del miracolo necessario per la canonizzazione. Santuario di New Orleans, aggiornamenti sulla causa.[9]
Tra le cause di martiri figura quella di Metod Dominik Trčka, di origine ceca e legato alla Slovacchia. Marrazzo è indicato come postulatore nella scheda martirologica vaticana. Trčka fu beatificato il 4 novembre 2001 come martire. Dicastero delle Cause dei Santi, scheda martirologica. Non essendo richiesto un miracolo per la beatificazione dei martiri, la causa attende un eventuale riconoscimento miracoloso per la canonizzazione. Normativa sulle cause dei santi.[10]

Particolarmente importante fu anche la causa di Maria Celeste Crostarosa, italiana. Il rapporto del Postulatore Generale documenta il lavoro dell’ufficio sulla causa e sul miracolo. Crostarosa fu dichiarata venerabile il 3 giugno 2013; il decreto sul miracolo fu promulgato il 15 dicembre 2015 e la beatificazione avvenne il 18 giugno 2016. Relazione ufficiale del Postulatore Generale; Sala Stampa vaticana. Il miracolo riguardava la guarigione di un orecchio perforato e gravemente infetto. Rapporto della postulazione (2015).[11]
Marrazzo ebbe un ruolo anche nella causa di Maria de la Concepción Barrecheguren y García, giovane laica spagnola. Egli firmò la notizia dell’apertura del processo sul miracolo. Le virtù eroiche furono riconosciute il 5 maggio 2020; il decreto sul miracolo il 21 maggio 2022 e la beatificazione il 6 maggio 2023. Documentazione ufficiale e comunicati della postulazione. Il miracolo riguardava la guarigione, nel 2014, di una bambina di sedici mesi colpita da shock settico multiorgano. Fonti diocesane e Vatican News.[12]
Tra le cause collettive seguite nell’ambito redentorista vi furono i martiri di Madrid, dodici religiosi spagnoli. L’inchiesta diocesana si svolse tra il 2006 e il 2007; il decreto sul martirio fu promulgato il 24 aprile 2021 e la beatificazione avvenne il 22 ottobre 2022. Dicastero delle Cause dei Santi, documentazione ufficiale. [13]
Analogo rilievo ebbe la causa dei martiri di Cuenca, sei religiosi redentoristi. Il decreto sul martirio fu promulgato il 20 dicembre 2012 e la beatificazione avvenne il 13 ottobre 2013. Documentazione ufficiale e materiali redentoristi.[14]
Le fonti congregazionali includono inoltre tra le cause curate da Marrazzo quella dei redentoristi dell’Ucraina, inseriti nel gruppo dei ventisette martiri greco-cattolici beatificati il 27 giugno 2001. Relazione del Postulatore Generale; documentazione vaticana.[1]
Tra le cause ancora aperte vi è quella di Francisco Barrecheguren Montagut, sacerdote spagnolo. La Positio fu consegnata nel 2001 e le virtù eroiche furono riconosciute il 5 maggio 2020.<ref>Documentazione della postulazione redentorista. Non risultano miracoli riconosciuti, e la causa resta in attesa della beatificazione [15].

Un’altra causa significativa è quella di Giuseppe Maria Leone [16], sacerdote italiano. Marrazzo presentò la Positio il 31 maggio 2021 e nel 2024 fu promulgato il decreto sulle virtù eroiche. Documentazione diocesana e redentorista. La Positio, di circa 873 pagine, testimonia un ampio lavoro archivistico. Atti della causa.
Infine, tra le cause redentoriste seguite figura quella di Pietro Donders, missionario neerlandese. Beatificato il 23 maggio 1982, risultava ancora oggetto di indagini su presunti miracoli nel rapporto del 2015. Relazione del Postulatore Generale (2015). Nelle fonti aperte non emergono aggiornamenti conclusivi sul miracolo richiesto per la canonizzazione.[6]
Metodo, archivio e pubblicazioni
Il contributo metodologico di Marrazzo emerge soprattutto da fonti di lavoro, più che da manuali teorici. In un’intervista rilasciata quando seguiva la causa del papa bresciano, definisce il postulatore come rappresentante degli attori della causa davanti al tribunale diocesano e alla Congregazione, chiamato a “trattare” la causa, difenderne gli interessi, collaborare alla ricerca della verità e accrescere la divulgazione del culto presso i fedeli. La relazione al XXV Capitolo Generale mostra poi il lato operativo: gestione simultanea di dossier su virtù, martirio e miracoli, coordinamento con esperti medici e storici, redazione o supervisione di positio, controllo della documentazione e promozione della devozione. [3]
Le pubblicazioni reperibili sotto il suo nome sono in prevalenza storico-documentarie, iconografiche e legate alla memoria redentorista. Nelle fonti aperte non è emersa una sua monografia specificamente dedicata alla teoria del processo di canonizzazione; la sua impronta metodologica, dunque, appare soprattutto pratica, archivistica e curatoriale. [17]
| Tipo | Titolo / risorsa | Utilità per questa ricerca | Fonte |
| Relazione d’ufficio | Office of the Postulator General | Documento primario sullo stato delle cause redentoriste fino al 2015; è la fonte più utile per capire il suo metodo di lavoro e l’ampiezza del portafoglio | [6] [EN] |
| Intervista | Intervista a P. Antonio Marrazzo | Spiega ruolo del postulatore, iter della causa del papa bresciano, uso della Positio e discernimento sul miracolo | [3] [IT] |
| Curatela | Santo, Dottore e Patrono. I quattro documenti pontifici sulla glorificazione di sant’Alfonso Maria de’ Liguori[50] | Curatela documentaria redentorista, utile per misurare il suo interesse per le fonti pontificie e la memoria della glorificazione | [17] [IT; EN] |
| Curatela | Invocazioni a Maria: l’iconografia delle Litanie Lauretane… | Volume iconografico-devozionale curato da Marrazzo; mostra il lato documentario e iconografico della sua attività editoriale | [18] [IT] |
| Studio | Il crocifisso di Ciorani: paternità alfonsiana e restauro | Articolo/studio storico-artistico, utile per cogliere il suo metodo di lavoro sulle fonti e sugli oggetti di memoria redentorista | [19] [IT; EN] |
| Risorsa digitale | Iconografia redentorista | Raccolta curata da Marrazzo con criteri scientifici ed editoriali, segnalata come progetto redentorista di immagini | [20] [IT] |
| Risorsa primaria | Necrologio ufficiale CSSR del 26 aprile 2026 | Fonte primaria per biografia finale, elenco sintetico delle cause e contesto della morte | [1] [IT] |
| Risorsa primaria | Resoconto dei funerali e omelia del 28 aprile 2026 | Fonte primaria per ultimi giorni, esequie, omelia del Superiore Generale e rito di commiato | [4] [IT] |
Ultimi giorni, funerali e ricezione pubblica
Le fonti ufficiali redentoriste concordano sul fatto che Marrazzo morì il 26 aprile 2026, domenica del Buon Pastore, sostenuto dai confratelli durante la malattia e con la presenza del Padre Generale al momento della morte. L’omelia funebre di Rogério Gomes aggiunge un dettaglio temporale e spirituale: l’unzione degli infermi e la comunione precedettero la morte, avvenuta alle ore 15, nel contesto pasquale e nel 160° anniversario dell’affidamento pubblico dell’icona del Perpetuo Soccorso ai Redentoristi. Le esequie si svolsero il 28 aprile nel santuario romano, presiedute da mons. Amarante; nel pomeriggio la salma fu trasferita a Pagani per la tumulazione nella tomba redentorista. [1]
Sul piano della ricezione pubblica, la copertura immediata è stata prevalentemente cattolica e istituzionale: sito della Congregazione, avviso del santuario romano e un lancio di ACI Stampa. Quest’ultimo sottolinea il suo coinvolgimento in oltre quaranta cause e ricorda, tra le altre, quella del vescovo martire colombiano Jesús Emilio Jaramillo Monsalve. Un altro sito istituzionale, quello delle Piccole Suore della Divina Provvidenza, attesta che Marrazzo seguì anche la beatificazione e poi la canonizzazione della beata Teresa Grillo Michel. Nelle fonti aperte consultate non emergono, almeno nei primissimi giorni, necrologi analitici equivalenti nella grande stampa laica nazionale; questa assenza va però letta con prudenza, perché dipende anche dai limiti dell’indicizzazione disponibile. [21]
Limiti documentari
Il principale limite di questa ricostruzione è l’assenza, nelle fonti aperte consultate, di un repertorio ufficiale complessivo e aggiornato di tutte le cause affidate a Marrazzo come postulatore o vicepostulatore. Per alcune cause più antiche non sono risultati facilmente reperibili online i dettagli completi del miracolo pre-beatificazione o i testi integrali delle positio; per il gruppo dei martiri ucraini, inoltre, le fonti redentoriste attribuiscono la cura dei “martiri redentoristi” al suo ufficio, mentre la causa complessiva dei 27 martiri greco-cattolici ebbe una cornice postulazionale più ampia. Questo rapporto, quindi, è rigoroso sulle evidenze disponibili, ma non pretende di essere un catalogo esaustivo di tutte le sue pratiche. [6]
NOTE:
Citazioni· 21
https://www.cssr.news/italian/2026/04/p-antonio-marrazzo-cssr-ci-ha-lasciato-per-raggiungere-il-padre/https://www.cssr.news/italian/2026/04/p-antonio-marrazzo-cssr-ci-ha-lasciato-per-raggiungere-il-padre/4
https://www.cssr.news/italian/2026/04/laddio-a-padre-antonio-marrazzo-cssr-una-vita-donata-alla-missione/https://www.cssr.news/italian/2026/04/laddio-a-padre-antonio-marrazzo-cssr-una-vita-donata-alla-missione/6
https://www.cssr.news/wp-content/uploads/2016/09/Office-of-the-POSTULATOR-GENERAL.pdfhttps://www.cssr.news/wp-content/uploads/2016/09/Office-of-the-POSTULATOR-GENERAL.pdf15
https://www.cssr.news/italian/2016/05/apertura-del-processo-su-un-presunto-miracolo-attribuito-a-conchita-barrecheguren/https://www.cssr.news/italian/2016/05/apertura-del-processo-su-un-presunto-miracolo-attribuito-a-conchita-barrecheguren/17
https://www.cssr.news/formation/wp-content/uploads/2022/09/ITALAIN-FINAL-SERAFINO-BIBLIOGRAPHY.pdfhttps://www.cssr.news/formation/wp-content/uploads/2022/09/ITALAIN-FINAL-SERAFINO-BIBLIOGRAPHY.pdf
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/paolo-vi.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/paolo-vi.html7
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/bartolo-longo.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/bartolo-longo.html8
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/gennaro-maria-sarnelli.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/gennaro-maria-sarnelli.html9
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/francesco-saverio-seelos.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/francesco-saverio-seelos.html11
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/maria-celeste-crostarosa.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/maria-celeste-crostarosa.html12
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/maria-de-la-concepcion-barrecheguren-y-garcia.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/maria-de-la-concepcion-barrecheguren-y-garcia.html13
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/vincenzo-nicasio-renuncio-toribio-e-11-compagni.htmlhttps://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/vincenzo-nicasio-renuncio-toribio-e-11-compagni.html
santuariodellegrazie.brescia.it3
https://www.santuariodellegrazie.brescia.it/wp-content/uploads/IntervistaPostulatoreBeatificazionePaoloVI.pdfhttps://www.santuariodellegrazie.brescia.it/wp-content/uploads/IntervistaPostulatoreBeatificazionePaoloVI.pdf
https://www.perpetuosoccorso.it/blog/funerale-di-p-antonio-marrazzo-cssr/https://www.perpetuosoccorso.it/blog/funerale-di-p-antonio-marrazzo-cssr/
https://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/cult-martyrum/martiri/001.htmlhttps://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/cult-martyrum/martiri/001.html
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2012/12/20/0745/01712.htmlhttps://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2012/12/20/0745/01712.html
https://www.arcidiocesitrani.it/giuseppe-maria-leone-avanza-la-causa-di-canonizzazione-del-servo-di-dio/https://www.arcidiocesitrani.it/giuseppe-maria-leone-avanza-la-causa-di-canonizzazione-del-servo-di-dio/
https://seminario-vc.atcult.it/semarc/resource?dcnr=7&uri=336100&v=lhttps://seminario-vc.atcult.it/semarc/resource?dcnr=7&uri=336100&v=l
https://opac.sbn.it/c/search/opac?groupId=20122&item%3A5032%3ANomi%3A%3A%40frase%40=RAVV221735https://opac.sbn.it/c/search/opac?groupId=20122&item%3A5032%3ANomi%3A%3A%40frase%40=RAVV221735
https://www.santalfonsoedintorni.it/iconografia-redentorista.htmlhttps://www.santalfonsoedintorni.it/iconografia-redentorista.html
https://www.acistampa.com/story/34979/morto-padre-marrazzo-il-postulatore-di-paolo-vihttps://www.acistampa.com/story/34979/morto-padre-marrazzo-il-postulatore-di-paolo-vi
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